Il 6 gennaio si brucia la Vecchia. ll 14 gennaio si libera il Colle

di MARCELLO RICCIbefana_1

Il 14 gennaio è la data in cui Re Giorgio si dimetterà. Da membro del PCI nel 1956 inneggiò alla repressione dei moti ungheresi per opera dell’ URSS, mentre oggi non mostra simpatia per la Federazione Russa di Putin. Per età come presidente è secondo solo a Robert Gabriel presidente dello Zimbabwe. Ci ha regalato, stiracchiando la Costituzione, Mario Monti, Enrico Letta e Matteo Renzi come presidenti dell’esecutivo e in virtù dei suoi poteri ci ha imposto Giuliano Amato come membro della Consulta e il solito Mario Monti come senatore a vita.

Dai Giovani universitari fascisti…

Da studente universitario militò nel GUF ( giovani universitari fascisti ) con cui ebbe anche esperienze teatrali nel Teatro degli Illusi. poi caduto il fascismo nel 1944 passò al PCI napoletano. Tramontando il comunismo, prontamente cavalcò l’onda socialdemocratica, e da “migliorista” riusci a stringere rapporti con le più prestigiose ed esclusive organizzazioni finanziarie internazionali. Divenuto presidente della Camera visse la difficile stagione di “mani pulite” e fu pubblicamente accusato da Craxi di aver sempre taciuto sugli ingenti finanziamenti dell’ URSS verso il PCI.

 

Sponsorizzato dai potenti…

Nominato da Ciampi senatore a vita, fu eletto nel 2006 Presidente della Repubblica e come è noto al termine del mandato, per la prima volta e sotto la spinta dei massimi organi finanziari europei è stato confermato, nonostante o in virtù della tarda età. Come Presidente della Repubblica non ha impedito la distruzione dei cd-rom riguardanti i rapporti stato-mafia in cui era coinvolto Nicola Mancino. Da guardiano della Costituzione ha intimato al Parlamento la riforma della seconda parte della stessa. La Costituzione è superata dai tempi, non serve riformarle ma occorre abrogarla per sostituirla interamente. Per impedire che ciò avvenisse nominò 35 saggi extraparlamentari, in maggioranza di stretta obbedienza quirinalizia per provvedere entro 18 mesi. Ha violato la chiara volontà del Parlamento di sospendere l’acquisto degli F-35 riunendo il Consiglio Supremo di Difesa che ha rivendicato la propria indipendenza dal potere legislativo.

Salvò Cancellieri e Alfano

Nella vicenda di Alma Shalabayeva ha salvato Angelino Alfano ignorando che secondo la Costituzione i ministri sono responsabili in proprio degli atti dei loro ministeri. Non intervenne nella vicenda della ministra Cancellieri che si era interessata di una reclusa di cognome Ligrestri. Quando la Corte d’ Assisse di Palermo, sempre per le trattative stato-mafia chiese di sentire Napolitano, cercò di evitare la testimonianza affermando di non aver nulla da dire e poi quando il 28 ottobre 2014 i giudici lo interrogarono parlò per oltre tre ore; cosa raccontò? Quando la Corte Costituzionale giudicò illegittimo il premio di maggioranza, ne vanificò gli effetti impedendo lo scioglimento delle camere. Molti altri appunti possono essere fatti ma per non rattristare troppo l’anziano Presidente ci si limita a rilevare un tiepido o assente impegno per i marò, l’aver bloccato la nomina Lo Forte alla Procura di Palermo, di non essersi interessato degli esodati, di non aver minimamente stimolato una riforma e ridimensionamento di una pubblica amministrazione pletorica, inefficiente che merita l’appellativo di ufficio complicazione affari semplici. Cerchi presidente di non brigare per regalarci un successore del tipo Giuliano Amato. Presidente, inizi a riposare da subito , non attenda il 14 gennaio.

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