Il 54% dei sudtirolesi è favorevole all’indipendenza

di REDAZIONE

Il 54% dei sudtirolesi vorrebbe l’indipendenza, mentre il 26% vorrebbe restare con l’Italia. Il restante 20% si e’ detto indeciso. Sono i dati resi pubblici dal gruppo di lavoro per l’autodeterminazione che s’appoggia a Suedtiroler Freiheit, il movimento popolare secessionista guidato dalla ‘pasionaria’ Eva Klotz, su un sondaggio dell’istituito di ricerca austriaco Karmasin.  Del gruppo di lavoro fanno parte, tra gli altri, anche Schuetzen e Heimatbund. Sui 700 intervistati, l’86% ha dichiarato di essere sudtirolese, il 6% italiano, il 6% di nessuno dei due e il 2% non ha espresso la sua opinione. Suedtiroler Freiheit, che da anni chiede il distacco dell’Alto Adige dall’Italia puntando all’autodeterminazione, in questo periodo sta insistendo anche sulla doppia cittadinanza della popolazione sudtirolese, austriaca ed italiana.

Print Friendly, PDF & Email

Related Posts

20 Comments

  1. Eugenio says:

    Per quanto i Numeri che si danno sembra di assistere alle estrazioni del LOTTO ,ognuno da i suoi numeri.il Partito Indipendentista di EVA KLOTZ credo sia uno dei pochi movimenti Seri che esistano in Europa,L’unico problema dei Sud-tirolesi ,è che li hanno ingabbiati con L’AUTONOMIA (statuto speciale ) se no questi sarebbero gia stati INDIPENDENTI.

  2. Terminator says:

    Che si levassero dai coglioni. Abolire le regioni a SS.

    • Sandi Stark says:

      Non si può, perdereste il Tirolo perchè il suo destino tornerebbe nelle mani dell’ONU.

      Non vi conviene, perdereste i lauti proventi di quelle due Province che vi inviano ben il 10% delle loro Imposte Dirette ed il 100 delle Imposte Indirette e vi fanno risparmiare perchè provvedono da soli a tutto quello che dovrebbe fare lo Stato nei territori, meno difesa e giustizia.

      In quali parti d’Italia si usa il congiuntivo imperfetto in modo errato, al posto dell’imperativo?

    • Alterego says:

      Se mai per fortuna loro riuscissero a staccarsi dall’italia sarebbe questo un precedente fondamentale.
      Dopo poco sarebbe la volta dei veneti e poi di chissà quanti altri popoli.
      Forza sud tirolesi

      VIA DA ROMA
      LOSS VON ROME

  3. pippogigi says:

    Considerate che nella Provincia di Bolzano che circa i due terzi degli abitanti del SudTirolo sono di madrelingua tedesca ed il 4% ladina. Quelli che parlano italiano solo in pochissima parte erano già presenti prima che la sfortuna volesse che il Sudtirolo provasse cosa vuol dire la dominazione italiana.
    Ad occhio e croce direi che quindi gli italofoni voterebbero contro l’indipendenza e più o meno le percentuali sono quelle (26% contrari, 30% circa di italofoni). Gli indecisi quindi parrebbero tutti del gruppo linguistico tedesco o ladino.
    La cosa ci aiuta a pensare che vista la politica di colonizzazione attuata dallo Stato italiano è difficile pensare di fare un referendum per l’indipendenza della Padania ed aprirlo a chi non è Padano ma solo residente o discendente di immigrati italici.

    • Gino says:

      Da quello che mi sembra di aver capito sul loro sito il sondaggio è stato fatto avendo come campione 700 sudtirolesi tedeschi e ladini.

    • Sandi Stark says:

      Si prega di non scrivere informazioni errate. A Bozen non viveva alcun “italiano”, si tratta della famosa falsificazione nazionalista e fascista, che aveva trasformato in “italiani” i ladini come rilevati nel censimento del 1910.

      Tutti gli italiani presenti a Bozen sono immigrati coloniali, spediti in quelle terre per svolgere etnocidio ed inversione etnica dai Governi italiani che procuravano loro lavoro assicurato e case popolari, fino agli anni ’70 inoltrati.

  4. lory says:

    speravo di più!

  5. Gino says:

    Fa piacere che la maggioranza dei sudtirolesi vogliano la secessione, ma al tempo stesso viene da dire: così pochi?
    In una terra che ha subito l’ingiustizia dell’occupazione italiana, dove più che in ogni altra parte dello stivale non si è italiani ma in questo caso tedeschi, ci si aspetterebbe un plebiscito a favore della libertà!
    E quel 26% che vogliono stare con l’Italia?
    Il potere de i schei che travolge ogni sentimento identitario…

    • Sandi Stark says:

      “Potere dei schei” ipotetico, la prov. di Bozen ha il secondo PIL procapite dopo Milano, ma è la terz’ultima nella classifica del PIL procapite dei Land austriaci.

      L’autonomia che hanno i Land austriaci, è molto superiore a quella del Südtirol, pertanto se solo il 54% dei südtirolesi è favorevole all’Indipendenza, bisogna cercare altre spiegazioni.

      Ad esempio, nel sondaggio era prevista anche l’opzione “annessione”, cioè tornare a far parte dell’Austria?

      Perchè c’è molta gente, facente parte delle minoranze etniche, storiche ed affettive austriache occupate dall’Italia, che si chiede: “Perchè mai dovremmo romperci le scatole con l’Indipendenza, quando la nostra vecchia Patria è oggi uno degli Stati migliori del mondo?”

      • Gino says:

        Quindi secondo te può essere che solamente il 54% dei sudtirolesi abbia risposto sì alla ipotesi indipendenza perché non era chiaro nel sondaggio se sarebbe stata utilizzata per fare un nuovo stato o per ricongiungersi all’Austria?
        Per quanto ne so il partito della Klotz dovrebbe desiderare che i sudtirolesi si esprimano scegliendo tra la creazione di uno stato sudtirolese e la riunione con il resto del Tirolo.
        Io in ogni caso se fossi stato uno di loro avrei detto sì alla fine dei rapporti con l’Italia a prescindere dalle prospettive future.

        • Sandi Stark says:

          Non sappiamo cosa ci fosse scritto nel sondaggio, altre stime parlano di maggioranze separatiste di oltre il 90%. Se la domanda era “Indipendenza”, potrebbe darsi che il 54% di favorevoli, siano quelli che desiderano un Tirolo indipendente da Bozen ad Innsbruck, e/o quelli che desiderano una “Euroregione indipendente” più estesa (fino a Borghetto).

          Ripeto la domanda: perchè mai, chi può appartenere all’Austria, uno dei migliori Stati del mondo, dovrebbe inventarsi l’acqua calda, battere moneta, mandare ambasciatori in tutto il mondo, dotarsi di una difesa eccetera eccetera?

          Creare uno Stato non è facile, sono processi che sono durati anche centinaia d’anni. Gli unici che sono riusciti ad essere indipendenti velocemente furono croati, sloveni, ceki, slovacchi eccetera.

          Ma essi erano già degli Stati, confederati in uno Stato sovrannazionale. Gli mancava solo l’esercito ed il corpo diplomatico, il resto era già tutto pronto e funzionante, comprese spesso anche le bandiere.

          Cambiarono i clichè per stamapre moneta, aggiustarono un po’ le Costituzioni e le Leggi, chiamarono “esercito” le milizie territoriali ed ecco pronta l’Indipendenza… perchè gli Stati esistevano già.

      • Salice triestino says:

        Non potrebbero nè “tornare” nè “rincongiungersi” all’Austria, perchè l’Austria di cui felicemente facevano (e facevamo) parte, semplicemente non esiste più.
        Lo Stato che oggi si chiama Austria è uno stato nuovo, nato alla fine del 1918 come “Repubblica dell’Austria tedesca”, intendendo la parte di lingua tedesca dell’ex Austria, e con l’intento di unirsi alla Germania. Se questo non è avvenuto è dovuto al divieto imposto dalle potenze vincitrici della prima guerra mondiale nei Trattati di pace..
        Ed il nome “Austria” fu imposto apposta per creare continuità, e poter stipulare il Trattato, mentre già erano stati decisi altri nomi, come ad esempio “Repubblica Tedesca Alpina”, ecc.

        La nostra vecchia Patria non c’è più, oggi ci resta solo il Territorio Libero. Mentre il Sud Triolo era previsto facesse parte dell’Austria tedesca, ma l’occupazione italiana del 1918 ed i successivi Trattati, impedirono che ciò avvenisse.
        Ovviamente i legami secolari rimangono, così come con gli altri eredi dell’Impero absurgico, e Vienna è sempre Vienna, ma lo Stato “Austria” di oggi è un altro.

        • Sandi Stark says:

          Sbagliato, il passaggio da monarchia a repubblica non ha mai annullato gli Stati.

          Il Tirolo ed il Litorale appartenevano storicamente all’Austria, altresì detta “Cisleithania”. Il compromesso federalista del 1867 non ha mai annullato l’Austria ed uno “Stato Austro Ungarico” non è mai esistito, era solo un’alleanza ed una serie di accordi tra due Stati che avevano lo stesso sovrano.

          Due Parlamenti, due Costituzioni, due Sistemi Giudiziari, due eserciti ed alcune funzioni condivise come ministero degli esteri, moneta, marina ed il terzo esercito. La fine dell’alleanza non ha annullato gli Stati che la componevano, ha solo comportato il distacco delle Province che passarono ad altri Stati.

          Certe Province oggi occupate dall’Italia, sono state austriache per molto più tempo di altre province dell’attuale Austria. Il Tirolo dal 1360, Trieste dal 1382. Graz e la Stiria fecero parte dell’Austria appena nel 1500; contando da oggi, le manca oltre un secolo per essere stata “austriaca” quantoTrieste. Salisburgo fu annessa di fatto appena con il congresso di Vienna. Se contiamo il periodo del Sacro Romano Impero, scopriamo che Gorizia fu asburgica per 800 anni.

          Il nome Austria è sempre esistito, almeno dal 1200.

          • Salice triestino says:

            No, giusto!
            Non hai capito niente, documentati!

            Non ho mai detto che il nome Austria sia falso, ma per carità!
            Ci manca solo che tu mi faccia passare per filoitaliano e siamo completi.
            Però nel 1919 è stato un nome imposto, in particolare dai francesi. Documentati, per piacere, scoprirai che non ho detto alcuna castronata.

            Di tutte le informazioni che riporti, non ce n’è una che per me sia nuova, figurati.

            Delle due metà dell’impero, l’Austria è cessata nel 1918, non è stato un semplice cambio di forma istituzionale, mentre l’Ungheria ha continuità ancora oggi, ma solo per quel che riguarda il Regno d’Ungheria interno alla Transleithania, escluse quindi Fiume ed il Regno di Croazia e Slavonia.

  6. Dan says:

    “Il 54% dei sudtirolesi vorrebbe l’indipendenza”

    Ancora condizionale, passiamo all’indicativo: cosa fanno per volere l’indipendenza ?

    Sperano forte forte forte che qualcuno la faccia al posto loro così che possano accomodarsi, altrimenti pazienza ?

Leave a Comment