Il 2013 sarà l’anno record per la pressione fiscale

di REDAZIONE

Il 2013 sara’ un anno record per la pressione fiscale sostenuta dalla crescita delle imposte indirette prevista anche dalla legge di stabilita’. E’ quanto stima Prometeia nel rapporto di previsione sulle prospettive di breve-medio termine dell’economia. “La pressione fiscale – si legge nello studio – si portera’ ai massimi storici, vicino al 45% del Pil. Sara’ sostenuta soprattutto dalla crescita delle imposte indirette su cui hanno insistito sia i decreti correttivi approvati nel 2011, sia la legge di stabilita’ dello scorso dicembre: aumento dell’aliquota dell’Iva dal 21 al 22% a partire dal primo luglio, Tobin tax, ulteriori incrementi dei bolli e infine, l’introduzione della Tares, la nuova imposta locale sullo smaltimento dei rifiuti e sulla fornitura di servizi indivisibili”.

Segnali di ripresa per l’economia italiana nel terzo trimestre del 2013. E’ quanto emerge dal rapporto di Prometeia, secondo il quale “solo a partire dai mesi estivi la domanda interna si unira’ a quella estera per porre fine a sette trimestri di caduta del Pil, la piu’ lunga recessione del dopoguerra”. Prometeia conferma le previsioni di una caduta del Pil del 2,1% per il 2012 e rivede marginalmente al ribasso le previsioni per l’anno in corso pari a -0,6% (rispetto al -0,4%) perche’ il peggioramento del quarto trimestre si trascina negativamente sul 2013.

Motore della ripresa, stima il rapporto di Prometeia, saranno le esportazioni. Per quanto riguarda gli investimenti delle imprese, la tendenza al ridimensionamento potrebbe protrarsi fino alla meta’ del 2013 scontando le deboli prospettive della domanda, l’eccesso di capacita’ produttiva e, con molte probabilita’, le ancora sfavorevoli condizioni di accesso al credito. Sul fronte dei consumi delle famiglie si prevede, invece, una ripresa molto piu’ lenta. La fase di contrazione, infatti, tendera’ a protrarsi per gran parte dell’anno in corso e, quindi, anche il 2013 dovrebbe registrare una diminuzione significativa della spesa per consumi in termini mesi annui (-1,5%). Nel biennio 2014-2015, la crescita della domanda interna tornera’ positiva con un incremento dello 0,9% nel 2014 e dell’1,3% nel 2015 contribuendo positivamente alla crescita del Pil. Quest’ultima si attesterebbe all’1,3% nel 2014 e all’1,4% nel 2015.

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4 Comments

  1. luigi bandiera says:

    Veramente e modestamente parlando lo scrivevo alcuni anni fa. Non ricordo l’anno ma scrivevo: quest’anno sara’ ricordato per la grande PESTE TALIANA… appunto LE TASSE..!

    Ed era anni fa… oggi e’ ancora piu’ grave per cui… tra tre o quattro anni ci ritroveremo a scrivere le stesse cose..???

    La PESTE, che avevano in corpo i padri kornutissimi, ci ha colpiti (leggere OLOCAUSTATI) sin dal bel lontano 1866..! (per i veneti)

    Vogliamo o no stabilire che il 25 di aprile di ogni anno e’ il giorno del nostro tentato OLOCAUSTO da parte dei trikoloriti..???

    Altro che festa dei tririnkoglioniti..!!

    An salam

  2. carlo says:

    Ma non basterebbe non pagare piu nulla ?

  3. Domenico Galluzzo says:

    Se poi gli italioni voteranno monti e bersani sarà ancora peggio.. Via dall’italia il più presto possibile!!!

  4. Giò says:

    Si saranno Le esportazioni il motore della ripresa. Di gente che emigra.

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