Il 1° agosto, le due croci svizzere e la croce del Nord

svizzera

di STEFANIA PIAZZO – L’abisso che c’è tra noi e loro, lombardo-italiani, ed elvetici, è che il 1° agosto davvero per la festa della confederazione tutto si ferma e la celebrazione è collettiva. Sentita e ribadita come nell’immagine che il prof. Giuseppe Reguzzoni ripropone sul proprio profilo fb: due croci in vetta, quella cristiana della crocifissione, e quella sul vessillo elvetico. E correttamente commenta: “Sì, ben due croci … Imbarazzante per i cattolici iperdialoganti e filoislamici”. Ma io aggiungerei anche per i politici da Nord a Sud, impegnati a risolvere le proprie ragioni di sopravvivemza durante e dopo le elezioni. Vale anche per gli imprenditori che non pagano chi lavora, vale per la giustizia sociale inesistente, vale per un Nord orfano di etica e morale, che si riempie la bocca di numeri e pil ma che ha perso il baricentro della persona umana. Gli svizzeri possono far campeggiare due croci, noi, lombardo-italiani, abbiamo le nostre inscrollabili croci nordiche da portarci addosso.

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