Identità e indipendenza

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2 Commenti

  1. caterina says:

    sembra un discorso crudo, ma in fondo se non ci pensiamo noi a conservare le nostre tradizioni, le nostre lingue madri, i nostri piatti tipici, di che ci lamentiamo? si comincia col rinunciare a fare i presepi e poi ci troveremo circondati da burka sotto i quali non sappiamo chi si nasconde… dipende da noi farci rispettare, dalla nostra fermezza vissuta con costanza e naturalezza.

  2. luigi bandiera says:

    Scrivevo in altro post sta roba che mi sembra un po’ troppo stravagante.

    A proposito di indipendenza e altre cose che sono piu’ sogni che altro.
    Buona lettura.

    E la festa continua, ma per gli altri: gli ultimi arrivati.
    E’ comunque durata poco per gli italiani.
    Gia’, oggi ho visto nei TG che Roma e’ capitolata.
    Noi li abbiamo aiutati ad invaderci e loro, senza colpo ferire, ci hanno occupati.
    Noi, sempre piu’ furbescamente komunisti per cui senza religione, atei insomma, abbiamo ascoltato i vari leaders… e si parte dall’uomo vestito di bianco e quelli con il burqa nero.
    Ah, gia’, sono le donne ad indossare il burqa nero… ma siamo sicuri..?
    Le bandiere nere comunque stanno per arrivare: i treni sono sempre in ritardo qua in questo stato di senza religione e palle.
    Scrivevo: SOCCOMBEREMO..!
    Lo ho scritto cosi’ tanto che ripeterlo mi dava fastidio, immagino la goduria dei lettori piu’ attenti.
    Adesso siamo annessi (a noi piace molto passare di palo in frasca) al mondo musulmano o se volete islamico o se proprio volete di piu’ maomettano.
    La storia nostra, del pianto e basta perche’ non abbiamo nemmeno un muro per piangere, non cambia da piu’ di due secoli: prima sotto tizio; poi sotto a caio; poi ancora sotto al primo pirla che si presenta… e avanti col passare sotto e a l’uno e a l’altro: mai fatto il passaggio di proprieta’ e se si mo chi lo pago’..??
    Speriamo sia finita almeno questa volta: sotto il mondo arabo.
    E noi li’ intenti a ricordare i vari olocausti ma mai quello dei veneti.
    Oggi avremo quello degli italiani e noi, dentro lo stesso sacco, faremo la stessa fine…
    Ma non temete e non disperatevi, un rimedio salta fuori di sicuro: abbiamo corona, il grande fratello, il segreto e cosi’ via fino alla riscossa. In caso abbiamo bella ciao o giovinezza o altre canzoni recitate a mo di preghiere. Ma se siete stati distratti e non le sapete basta il mamelucolo un inno che fa pensare all’allegriaaaa… e saremo in Paradiso… liberi e uniti.
    La fine e’ cominciata.
    AMEN

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