Icec e Guadagnini a Barcellona per l’indipendenza dei popoli

di REDAZIONEguadagnini

Gli indipendentisti europei si sono ritrovati in questi giorni a Barcellona, e tra di essi era presente anche un rappresentante veneto, Antonio Guadagnini, consigliere regionale di Indipendenza Noi Veneto e componente dell’Ufficio di presidenza del Consiglio Regionale. Guadagnini ha infatti partecipato a Barcellona alla Diada, “Diada Nacional de Catalunya”, la manifestazione di cultura e indipendentismo catalano, a cui hanno partecipato oltre un milione di pacifici cittadini. La Diada, dichiara Guadagnini da Barcellona, “è stata ancora una volta una dimostrazione del Popolo Catalano di incredibile partecipazione popolare in difesa di uno dei fondamentali diritti umani, il diritto di autodeterminazione. Una immane dimostrazione di dignità della società civile che massicciamente, gioiosamente e pacificamente afferma senza mai vacillare un solo istante la propria ferma volontà a realizzare il proprio percorso di autodeterminazione sino all’indipendenza”.

Guadagnini ha poi preso parte alla riunione operativa del coordinamento internazionale ICEC (International commission of european citizens, una Federazione sociale avviata da catalani e scozzesi nel 2009, con l’obiettivo di diffondere e rafforzare il tema dell’autodeterminazione dei popoli): “insieme stiamo pianificando azioni internazionali a supporto del diritto all’espressione popolare – annuncia -. Attorno al tavolo c’erano delegati Catalani, Fiamminghi, Sud Tirolesi, Scozzesi e Baschi per dar vita ad una serie di iniziative in tutta Europa. Tra queste si inseriscono anche i convegni internazionali in Veneto che avevo già annunciato al momento della creazione dell’intergruppo regionale per l’autodeterminazione”.

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3 Comments

  1. Roberto says:

    questi cialtroni ruote di scorta dei lecchisti continuano ad autonominarsi rappresentanti del popolo veneto tentando di accreditarsi anche a livello internazionale mentre il partito italiano di cui fanno parte (Lega Nord) vota nel parlamento italiano assieme a quelli che vorrebbero far passare come avversari politici (solo per carpre i voti dei veneti) i peggiori provvedimenti finalizzati a riempire le loro casse coi rimborsi pubblici. Mentre il popolo veneto viene tradito e preso in giro da otre 20 anni

    • Stefania says:

      E’ un giudizio dal quale ci dissociamo. A fine mandato potremo esprimere una valutazione. Altra cosa è la Lega che ha fatto una scelta nazionale: il consenso lo decide chi vota. Per ora la scelta salviniana premia in termini di sondaggio. La questione è però un’altra. Salvini è un uomo solo o con lui c’è una classe dirigente?

      • Padano says:

        Però che senso ha che un partito regionalista abbracci il nazionalismo xenofobo (alla Le Pen, per intenderci)?

        Sarebbe come se i catalani si scoprissero falangisti!

        Capisco la scelta tattica premiante in termini di consenso, ma un partito che prende i voti “sparando” su immigrati e rom non potrà “usare” tali voti in funzione autonomista (leggi federalista, indipendentista, quel che si vuole)…

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