ICEC a Venezia per “Il Rischio della Libertà” e a Brunico per “Independence Day”

LOGO POLOdi LUCA POLO –  E’ stata una settimana davvero impegnativa per il coordinamento internazionale ICEC! Venerdì 13 Maggio all’Ateneo Veneto a Venezia la presentazione ufficiale alla stampa del libro “Il rischio della libertà” di Roberto Ciambetti e Davide Lovat, al quale hanno collaborato attivamente ben sei tra partners ICEC e portavoce nazionali ICEC. Il libro, che tratta di autodeterminazione e globalizzazione partendo dal celeberrimo discorso di Papa Giovanni Paolo II alle Nazioni Unite, contempla infatti una specifica sezione dedicata all’applicazione del diritto di autodeterminazione in Europa.

In questa sezione troviamo contribute di Anna Arquè (protavoce ICEC Catalogna), di Toni Abat (Professore di Diritto Costituzionale all’Università di Copehagen), di Peter Luykx (Parlamentare fiammingo, importante esponente di N-VA), di Inigo Jaca (Primario, già portavoce ICEC Paesi Baschi), Robin McAlpine (Direttore Common Weal, Scozia) e Luca Polo (Portavoce ICEC Veneto). Alla presentazione ha preso parte Anna Arquè in rappresentanza di ICEC.


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Il 14 maggio 2016, ICEC ha partecipato all’ Independence Day 2016 del Südtiroler Schützenbund tenutosi a Brunico, Sud Tirolo. Insieme a migliaia di sudtirolesi i rappresentanti ICEC hanno portato il sostegno internazionale per la libertà e l’indipendenza dei popoli europei. Era presenta anche uno stand ICEC per informare le persone della situazione delle nazioni che formano il coordinamento internazionale.

Inoltre, I rappresentanti ICEC hanno entusiasmato le migliaia di altoatesini dal palco, dimostrando che la richiesta per l’autodeterminazione è una preoccupazione a livello europeo, ed è una battaglia di civiltà e democrazia da portare Avanti fianco a fianco.

In particolare, la portavoce ICEC-Catalogna Anna Arqué ha confermato il forte impegno dei membri ICEC ad agire come popoli sovrani che non si fanno  intimorire dai tentativi degli Stati corrotti di negare alle persone il loro diritto democratico di autodeterminazione. Anna Arque ha sottolineato che Catalani, Baschi, Tirolesi, Fiamminghi, Scozzesi e veneti non chiederanno il permesso di essere, perché esistono già. Inoltre, le persone non sono ciò che gli altri dicono esse siano, ma ciò che esse stesse dimostrano tutti i giorni.

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Anna Arqué dichiarato che il conflitto aperto tra l’imposizione degli Stati corrotti e il diritto di ogni popolo all’autodeterminazione può avere un solo vincitore: la vera democrazia!

Sotto gli applausi di migliaia di persone Anna Arqué ha concluso con il seguente appello: “Noi continueremo a lottare, sempre avanti, fino alla vittoria! Visca Sudtirol i Visca Catalunya Lliure !!”

Shona McAlpine di ICEC Scozia ha riferito del referendum scozzese di autodeterminazione e gli sviluppi positivi che sono stati portati da questo referendum. Inoltre, Shona McAlpine ha riportato del successo dei partiti indipendentisti scozzesi nelle elezioni per il Regno Unito e per il Parlamento scozzese. Shona ha chiuso il suo intervento affermando che il Popolo scozzese non rinuncerà mai a lottare per un futuro migliore della propria nazione. icec2

Manu Gomez Genua di ICEC Paesi Baschi ha informato il pubblico che il Paese Basco è diviso tra la Francia e la Spagna, come il Tirolo è diviso tra Italia e Austria. Manu Gomez ha sottolineato che il Popolo basco non è disposto ad accettare tale divisione, ma cerca un futuro democratico comune attraverso il diritto di autodeterminazione.

Bart De Valck di ICEC Fiandre ha fornito una panoramica sulla storia fiamminga e tirolese e I molti punti in comune che uniscono I due popoli. Bart De Valck ha dichiarato che ogni popolo dovrebbe stare insieme, al fine di raggiungere la libertà e l’indipendenza. Sotto gli applausi di migliaia di altoatesini ha concluso il suo discorso auspicando la libertà e l’indipendenza sia per le Fiandre che per il Sud Tirolo.

Elmar Thaler, leader degli Schützenbund, ha affermato nel suo discorso il diritto di autodeterminazione del Sud Tirolo. Elmar Thaler ha dichiarato che tale argomento sta diventando di crescente interesse e importanza per I sud tirolesi e che i politici non dovrebbero più ignorare la volontà del popolo di decidere da solo del suo futuro e del futuro dei suoi figli.

Dopo la parte ufficiale della festa dell’indipendenza, il consiglio generale ICEC ha tenuto una riunione programmatica per discutere e decidere circa ulteriori azioni comuni da portare avanti per l’applicazione del diritto di autodeterminazione in tutta Europa. Sono state prese, in modo unanime, decisioni importanti che porteranno nuovi grandi sviluppi nei prossimi mesi.

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1 Commento

  1. giancarlo says:

    l’ICEC se non lo aveste a suo tempo presentato voi e anche adesso penso che moltissimi Veneti non conoscevano questa iniziativa che come altre ritengo importante.
    Resto sempre dell’opinione che più iniziative ci sono per l’indipendenza del Veneto e meglio è per il principio che molti rigagnoli alla fine faranno un fiume in piena.
    Lo stato italiota è inerme difronte a tutto quanto si sta sviluppando dato che il VENETO troverà alla fine la quadra per potersi staccare definitivamente dall’italia.
    Lo hanno voluto loro a roma, quando con una riforma costituzionale ad hoc, potevano dare la facoltà a talune regioni di autodeterminarsi e rimanere federate all’italia. Invece no ! Si ignorano le istanze dei popoli si ignorano i perché di è arrivati a chiedere LIBERTA’ E INDIPENDENZA.
    Tutti gli imperi, tutte le nazioni nate male o costruite a tavolino o con la guerre sono tutte finite.
    Roma, Napoleone, Hitler, Stalin L’URSS, La Jugoslavia, etc… anche l’italia finirà perché non è una nazione e non ha al suo interno popoli omogenei, storie diverse,culture diverse…solo abitiamo nella penisola italica.. ecco cosa è e non è l’italia !!!
    WSM

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