I vescovi stanno con i poveri ma li preferiscono stranieri

di BENEDETTA BAIOCCHImigranti-sbarco-porto_interna

Dove vive la Chiesa? Sta con i poveri? Sì, ma li preferisce stranieri. Cresce la povertà, la disoccupazione, le famiglie rinunciano alla spesa, ma prima di tutto l’accoglienza. ”Bisogna che tutti insieme ci decidiamo a mettere prima il bene comune, dal momento che dobbiamo vivere insieme, anche con gli immigrati che arrivano”, diceVA l’arcivescovo di Milano. Il cardinale avverte che si corre il rischio di subire la strumentalizzazione di una emergenza, “Quando strumentalizziamo un problema reale a degli scopi che non sono quelli del bene comune cadiamo nell’ideologia e non costruiamo”. La diocesi di Milano non è quella che si è proposta di aprire gli oratori alle moschee? Prima l’islam, poi le chiese sono vuote, ma che volete che sia? Gli sbarchi, circa 450mila nell’era Renzi, non sono un problema, ma un obbligo d’accoglienza. La condanna dell’ideologia – quale? – non rischia di sovrapporsi ad un’altra ideologia, quella del solidarismo e dell’integrazionismo a tutti i costi? Il 50% degli studenti stranieri in classe, non è un campanello d’allarme su quello che sta per accadere nelle nostre comunità? Aiutare o annullarsi? Un suicidio sociale, che non corrisponde a dare risposte ai problemi. Ma a crearne altri. Il relativismo si è fatto strada dentro le mura cattoliche da tempo, e dà fiato alla politica che cavalca l’emergenza. Avanti così, cardinale Scola, e i furbetti del voto battezzeranno più consensi del previsto.

Per Scols, gli immigrati “sono una risorsa per la stanca e vecchia Europa”.

“Lottate per la croce. Abbiamo il diritto di esporla dove vogliamo. Nelle scuole, negli uffici, negli ospedali…”. Parole che Alda Merini pronunciò la sera del 13 ottobre 2006, al termine della rappresentazione in un Duomo gremito, del suo “Poema della croce”. Parole profetiche, che riecheggiano nella cattedrale ambrosiana, una volta prudente come il suo Ambrogio. Altri tempi, adesso il bene comune è tutta un’altra musica.

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2 Commenti

  1. Ric says:

    Non disdegnano neppure le straniere , fermo restando che il piatto forte da sempre sono i giovinetti stranieri .
    Il degrado è profondo , ed il credo è sempre più labile ; la carne ulula e le passionacce umane , si voglia indorare di tutto il misticismo che vuoi , sono più travolgenti del monito del mite ed intelligente papino in pensione che stigmatizzava la tirannide del relativismo .
    Ed a proposito di poteri forti , questi nostri santi poteri , oramai millenari , vi risultano solidali ed alleati della middle class , di chi va in malora per gli usurpatori di turno o molto più realisticamente funzionali ai Rodrigo di turno ?
    E di turno oggi c’è la globalizzazione rappresentata da impalpabili innominati , da tiranni intangibili nascosti e protetti che premono bottoni virtuali che spremono sangue reale .
    Liberamus Domine .

  2. Castagno 12 says:

    La discriminazione dei Vescovi nei confronti degli italiani poveri è spiegata dal fatto che LO STATO del Vaticano – per sua ammissione – è schierato a favore del Governo Mondiale.
    L’Europa, per poter essere dominata e controllata facilmente da Lorsignori, deve costituire un frullato di popoli, di razze, di culture molto diverse.
    UNA PASTRUGNATA PRIVA DI IDENTITA’ E SOTTOMESSA: questo è IL MONDO MIGLIORE che ci hanno promesso.
    ED I BABBEI CI HANNO CREDUTO.
    Chi si è informato, ha capito, ha reagito, ha passato parola INUTILMENTE PERCHE’ NON CREDUTO, ora si gode le conseguenze di una compagnia di IRRESPONSABILI, ingenui come i bimbi (mettiamola così).

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