I vescovi catalani: fermare l’odio del totalitarismo

barcellona

La conferenza episcopale tarragonese, ossia gli undici vescovi della Catalogna, hanno emesso un comunicato per l’attentato a Barcellona. “I vescovi di Catalogna sono totalmente sgomenti per le vittime e per le decine di feriti del terribile attacco terroristico”, si legge nella nota in catalano. “Condannano la barbarie di questo attacco e il suo disprezzo per la vita e la dignità umana. Nessuna causa giustifica la violenza o la morte di nessuno. I vescovi affidano le vittime alla misericordia di Dio e pregano intensamente per i feriti, per i gamigliai e gli amici delle persone coinvolte, nonché per l’arcidiocesi di Barcellona e li accompagnano con dolore in questa tragedica che ha colpito una città come Barcellona sempre impegnata nella causa della pace e della giustizia”. “Di fronte a questo fatto tragico ed esecrabile”, affermano da parte loro i vescovi di tutta la Spagna, “la Conferenza episcopale spagnola vuole anzitutto mostrare la propria vicinanza e preghiera a tutte le vittime e alle loro famiglie. Vogliamo inoltre esprimere anche il nostro sostegno a tutta la società che viene attaccata con queste azioni, questa volta i cittadini di Barcellona, e alle forze di sicurezza. Allo stesso tempo condanniamo ogni dimostrazione di terrorismo, pratica intrinsecamente perversa, del tutto incompatibile con una visione morale della vita, giusta e ragionevole. Non solo lede seriamente il diritto alla vita e alla libertà, ma è dimostrazione della più dura intolleranza e totalitarismo. Chiediamo a tutti i credenti – conclude la nota della segreteria della Conferenza episcopale spagnola – di elevare preghiere a Dio affinché conceda il riposo eterno ai defunti, ristabilisca la salute delle altre vittime, dia consolazione alle famiglie e colmi di pace il cuore delle persone di buona volontà e affinché mai più si ripetano queste spregevoli azioni”.

L’arcivescovo di Barcellona, Juan José Omella, informa l’arcidiocesi, ha annullato gli esercizi spirituali che stava compiendo e sta tornando nella capitale della Catalogna “per accompagnare i suoi fedeli in questo momento di dolore”. Il suo predecessore, il cardinale Lluis Martinez Sistach, ha condannato “fermamente” l’attentato, esprimendo solidarietà a vittime e familiari. L’unione dei Religiosi di Catalogna (Urc), da parte sua, condanna con forza in una nota “questo e qualunque atto terorista”, esprime il suo cordoglio ai famigliari delle vittime e a tutti coloro che sono stati coinvolti esprimendo l’auspicio che “trovino la forza e il calore che permettano loro di ricostruire le proprie vite” e ribadiscono l’impegno a “continuare ad essere costruttori di pace e di concordia”: “Crediamo profondamente che l’amore, la giustizia e la pace sono molto più forti che l’odio, la violen za e la distruzione. Con fede, contuinuiamo a pregare e lavorare per costruire l’armonia che ci permetta di vivere insieme senza che nessuno abbia paura di nessuno”. Il gruppo di dialogo interreligioso di Manresa ha convocato una preghiera per la pace sabato alle 21 al convento di Santa Clara.

 

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One Comment

  1. lombardi-cerri says:

    Il pensiero della Chiesa romana in sintesi : chi muore giace e chi vive si da pace!

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