I veri secessionisti. Se un’altra Chiesa e 5 Stati tifano contro l’Europa della Merkel

Polonia-elezioni-2015di STEFANIA PIAZZO – I veri indipendentisti non sono quelli che se la menano se cambiare o meno lo statuto di un partito, come se nei fatti cambiasse qualcosa dopo un quarto di secolo di politica con Roma. La geografia dei nuovi autentici indipendentisti ci dice che nell’Europa del Nord, a est, tira un vento diverso. Identitario, cristiano, popolare. Tutta un’altra aria rispetto alla Cei dei vescovi di Roma dell’accoglienza, dei partiti di Roma e del Nord irriformabili, degli europeisti che convincono solo se stessi e che hanno trasformato l’Europa in un tribunale che condanna i propri simili a perdere la propria sovranità a favore dell’islam dei benpensanti e delle borse dei mercati.

Polonia e Ungheria, assieme alla repubblica Ceca, all’Olanda e alla Slovenia, hanno impresso un diverso corso al pensiero unico tedesco e, più in generale, a quello europeo controllato dai poteri straforti. L’immigrazione, innanzitutto. Hanno tirato su fili spinati, alzato muri, deciso che prima entrano i profughi cristiani. Gli altri insomma, ma anche no. Gli altri paesi a Est, quelli Balcanici, sono colonie.

Di certo fa impressione a Berlino che la Polonia, con complessi storici di colpa e il tentativo di stare dalla parte di chi adesso vince e fa da ponte con gli Usa, abbia cambiato idea. Bene lo ha espresso nel servizio che oggi riprendiamo di Maurizio Blondet, dedicato proprio con dovizia di dettagli al nuovo scacchiere geopolitico: “Tutti i poteri forti sono terrificati da quel che sta facendo PiS (Diritto e giustizia) : affermare la propria sovranità per esempio nella scelta dei giudici costituzionali, la prerogativa dello Stato nelle nomine di radio e tv di Stato, soprattutto l’aumento della tassazione sui profitti delle banche (l’aveva già fatto Orban) e preparando un progetto di legge per liberare i poveri debitori polacchi dal peso dei mutui in franchi svizzeri” Eccetera….

Reazione? Le agenzie di rating hanno gridato che quell’economia non è più forte. Mentre “Juncker ha aperto l’infrazione” e Schulz (presidente dell’europarlamento), invitava la Polonia (accusata di perseguire una politica di “putinizzazione” dell’Europa) ad attenersi ai “valori democratici europei”.

Insomma, un processo. Perché la Polonia ora sfugge al controllo della Germania e quindi della Nato. Eccetera…

E aggiunge Blodnet che “il 6 gennaio, in una località di villeggiatura invernale nel Sud della Polonia, Kaczyński e Orban si son parlati a quattr’occhi per 6 ore. Un lunghissimo colloquio   in cui “hanno rinsaldato la storica amicizia polacco-ungherese e gettato le basi di una stretta collaborazione politica tra i due governi”, ossia riconosciuto il comune nemico e deciso di coordinare la reazione contro di esso nel quadro dei rispettivi, e convergenti interessi nazionali”.

Fin qui la politica e chi ha voglia di leggersi tutto il servizio di Blondet può approfondire.

E il resto? Il resto acconsente, perché gli episcopati polacco e ungherese, non sono usciti ad esternare scomuniche. Tutt’altro. Come più volte scritto da queste pagine, i vescovi polacchi e ungheresi stanno dalla parte giusta, dalla parte dei loro popoli. A differenza della Chiesa italiana che non sta con il popolo italiano bensì con le strutture e le organizzazioni di accoglienza dei migranti. Poi vengono gli sfigati egoisti senza lavoro di casa nostra.

D’altra parte il fronte indipendentista è proprio nella linea Maginot di quegli stati che da soli si oppongono all’invasione dell’Europa. Sono loro gli stati che secedono dall’Europa. Non occorre sbandierare il no euro o fare alleanze con i post fascisti nazionalisti in Europa per stroncare la Merkel. Occorre fare quello che stanno facendo, con le proprie Chiese al seguito, Polonia e Ungheria e gli altri insieme.

Paesi a maggioranza cattolica, tranne la repubblica Ceca, e che sono in rotta con El Papa. Ma questo non lo scrivono i giornali. Che invece osannano Bergoglio quando invoca i migranti a resistere. A chi?

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2 Comments

  1. Giancarlo says:

    Sono sempre interessato ad articoli così ” grassi”.
    Ricordo che furono i Francesi ed gli Olandesi che ci salvarono dall’approvare in via definitiva la costituzione europea. L’italia naturalmente non fece un referendum perché i nostri politici sono convinti che siamo tutti degli imbecilli non in grado di ragionare, capire e scegliere.
    Ecco quindi che furono loro a salvarci da una costituzione assurda.
    Il trattato di Lisbona l’ha resuscitata in quanto è la semplice fotocopia o quasi della stessa costituzione uscita dalla porta e rientrata dalla finestra, tanto per capire con chi abbiamo a che fare con questa europa.
    Le banche centrali, private, adesso ,e i cui soci sono altre banche private, così come la BCE che è una emanazione delle stesse, solo che comanda tutti.. sono i nostri carnefici valutari.
    Infatti stampano euro che imprestano agli stati che dovranno pagare anche degli interessi e prima o poi dovranno restituirli. I politici stanno a guardare e creano debito pubblico che non a caso si chiama così perché saremo tutti noi europei a doverli pagare…..quindi ci stanno sempre più impoverendo e continueranno a farlo se le banche centrali ( solo i politici lo dovrebbero fare) non diventeranno le banche dei popoli, cioè degli stati. Solo così potrà finire la schiavitù in cui ci stanno portando inesorabilmente e adesso avremo un’altra crisi valutaria , finanziaria ed economica per i mancati introiti da petrolio dei tanti paesi che vivono di queste entrate. Quindi meno esportazioni da parte di tutti i paesi manifatturieri…..
    Insomma questa coalizione Polacco-Ungherese la vedo bene perché è necessaria a tutti gli europei che non hanno ancora capito in quale guaio ci troviamo lasciando l’europa così com’è adesso.
    Sono sempre più un vostro acceso lettore dato che è difficilissimo se non impossibile trovare persone come voi dell’indipendenza nuova ad avere in coraggio e l’onestà intellettuale di capire e informare sulle vere realtà che ci circondano e che avvengono sotto gli occhi di tutti ma che vengono volutamente e colpevolmente taciute o peggio creando disinformazione.
    Il trattato di Schengen ha tolto il velo di questa mancata europa ed è sperabile che da ciò muoia definitivamente e se ne crei un’altra più democratica, meno burocratica e che lasci ai popoli decidere direttamente con tanto di referendum popolari, meglio se fatti tutti assieme quale europa vogliono.
    I quesiti dovrebbero essere non meno di cinque e dovrebbero ricalcare esempi istituzionali e politici tra i migliori esistenti a questo mondo. Faccio un esempio che è quello Svizzero…………quello italiano e francese per esempio sarebbero da non considerare.
    WSM

  2. Padano says:

    Riguardo ai mutui in chf: i mutuatari polacchi avevano contratto questo tipo di mutuo per risparmiare sugli interessi, sottoponendosi, per scelta, al rischio di cambio.
    E’ giusto che altri paghino le conseguenze delle loro scelte finanziarie?

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