I Tajani della Padania. Perché la Lega non ricorda che trasferì Alitalia da Malpensa a Roma? Perché del Nord non frega più niente

ALITALIA

di STEFANIA PIAZZO – Bossi si complimenta con Tajani nuovo presidente del Parlamento europeo. Un atto di diplomazia politica, in un momento in cui la Lega, quella di Salvini, fa la guerra al partito di Tajani. E infatti da dietro la porta si sente il chiacchiericcio di uno come Tosi che rispolvera la memoria proprio a Matteo: “Salvini, ma perché tre anni fa io, te e i colleghi europarlamentari leghisti votammo come Vicepresidente TAJANI, un servo dei tedeschi?”.

Giornalisticamente, la domanda ci sta, ma ce ne sta una ancora più grande: nella Lega hanno dimenticato chi era il nemico numero uno di Malpensa, commissario ai Trasporti dell’Ue?

Non era Tajani, caro Salvini, che prima aveva voluto congelare gli slot, e poi arrivare al declassamento dell’hub varesino dopo il trasloco di Alitalia nella città di Tajani, e cioè Roma?

Tra le tante critiche ci si aspettava che la memoria storica di un politico ricordasse ai cittadini chi sta al vertice del parlamento degli europei. Un centralista, che del Nord poco frega, onestamente. Ma tirare in ballo Malpensa, il Nord, la Padania, è obsoleto e lo è ancora di più nel momento in cui Salvini lancia un progetto “sovranista”, per occupare posti a destra della politica.

“L’abbandono di Malpensa è una sconfitta per la Lega”, annunciava nel  relativamente lontano 13 maggio 2009, Marco Reguzzoni, allora vicepresidente dei deputati del Carroccio. E anche Stefano Candiani, da segretario della Lega in provincia di Varese, spiegava: “Quelli che si sono fatti prendere in giro sono semmai Formigoni, il Pdl lombardo e le organizzazioni imprenditoriali locali”.

In ogni caso,  oggi per Salvini, la presidenza italiana del parlamento europeo “è un contentino che dai ai bambini quando non gli puoi dare ciò che vogliono, un lecca-lecca caduto per terra. Un Paese che da’ 20 miliardi e ne riceve 12 dovrebbe rispondere a pernacchioni” ha aggiunto il segretario della Lega”.

Salvini, sarebbe bastato ricordare la pernacchia di Tajani a Malpensa. Ma il Nord non è forse più la mission della Lega.

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3 Comments

  1. Ric says:

    Siamo al tempo delle conseguenze , al coprifuoco , al si salvi chi può.
    Il bello dei tatticismi e delle mezze misure , pleonastico quanto il porta a porta di Bruno Vespa capzioso e pretenzioso quanto il libro Cuore di De Amicis per convincere alla bellezza intrinseca dell’idealitá romantico/italiota. .
    L’arte del compromesso , cioè lo sporcarsi le mani e verginità è da considerarsi come estrema razio , causa forza maggiore , ultima spiaggia , patto col diavolo per garantire vita e continuità a ciò che ami , senza salvare te stesso ; solo così può essere inteso ed apprezzato come atto eroico .
    Francamente sta storia attiene più alle telenovelas uso e consumo di pance pienotte et affini , piuttosto che il succo di qualcosa di valore .
    Comunque vada , bene Salvini a dare il segnale che va tirato diritto , che le manfrine da dopolavoro o le dispute tra intermilan dei bei tempi spensierati et aulici da ricreazione ad libitum sono terminate ;
    Il carrierone di Tajani , come l’assegnone a Fini Gianfranco , il pacioso distacco attuale dell’ottantenne Silvio in aria da guru Confuciano , e ci metto pure, e con dispiacere , il caro Umberto ,
    rappresenta uno storytelling più che istanze di soluzione strategica .
    Pian piano , dall’alto del “rimembri ancor “ di personali glorie , ed il brivido di un tempo che fu , si perde il senso del dramma che incombe ed attanaglia vite e libertá ;
    Dignitá e rispetto imporrebbero che , quel mondo che ti vi ha mandati come pagliacci ai servizi sociali , quasi al creatore causandovi una malattia invalidante , quel mondo che neanche a farlo apposta per voi, opposizione dell’epoca , ha montato una scenografia perfetta per sputtanare così nell’immaginario giuste intuizioni e reali istanze di popoli che rappresentavate , cari Silvio e Umberto , come due malati di figa , due dipendenti necessitanti di tutoraggio costante .
    Il sistema mafioso vi ha fatto prendere tanta paura da indurvi a più miti consigli , marionette traumatizzate che hanno visto la morte in faccia e che , come nel romanzo Papillon , vi manchi il coraggio di affrontare l’ultima ondata utile che promuova libertá in chi vi guarda , fare cioè come Steve Mac Queen che lanciandosi in mare gridava : “bastardi non mi avrete mai ! “ piuttosto che rimanere prigionieri della paura , simbologia del fallimento .
    Senza una vendetta palese ed ufficiale contro quel mondo che schiavizza , il vostro popolo muore ed i giovani perdono l’orgoglio , e le elezioni slittano al 2018 fine legislatura , come volevasi dimostrare.
    Ecco , almeno per questo avreste dovuto , (crepi Sansone con tutti i filistei , ) dare il via libera e più energia ai nostri Trampini , vedi Salvini-Meloni , costi quel che costi , ed in maniche di camicia sulle barricate ideali di una riscossa simbolica di riscatto , ancorché tardiva , ma certamente gradita ed interpretata chiaramente da coloro che debbono impugnare il gravoso testimone per riscattare schiavizzato ed agonizzante popolo . Invece no ! Niente da fare , roba che coi soldi che butti da tappezzare tutta Italia isole comprese di volantini e manifesti con scritto viva TRUMP , forza Putin , dai Salvini vai che sei tutti noi !
    Ancor quando non dovesse servire a nulla ovviamente , almeno ci fareste sorridere , il che non sembri cosa da niente , piuttosto che mestizia e tristezza.
    Invece quello che ne sarà di noi domani lo stiamo vedendo all’alba di ogni nuovo giorno e…. “francamente di Tajani me ne infischio ! “

  2. Padano says:

    “Un Paese che da’ 20 miliardi e ne riceve 12 dovrebbe rispondere a pernacchioni” dice Salvini”: sono 8 mld regalati agli altri Europei.

    E Lombardia, Veneto, Emilia e Piemonte che, invece, ogni anno ce ne smenano 100, a favore del Sud?

    • Paolo says:

      Egregio Padano. A lui della Lega Nord non le interessa molto. Questa è stata solamente un trampolino di lancio per le sue ambizioni. Comunque non è solo lui, nel parlamento sono in molti a pensarla così, molti sono di sinistra ma per opportunismo militano nei partiti di destra. E così quelli di destra che si trovano nei partiti di sinistra!

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