I supremi stipendi maggiorati dei giudici. Per legge.

di CASSANDRAITALY MAGISTRATES STRIKE

Sono i guardiani della Costituzione e con quello che guadagnano, ci si può giurare, la tengono sigillata per forza. Il tetto di cui si discusse molto era quello, ricordate, di 238.000 euro per gli stipendi dei dirigenti della Pubblica Amministrazione e dei manager delle società pubbliche o partecipate dallo Stato. Ma… che limite hanno  i giudici della Corte Costituzionale? Per loro c’è una Fornero che intervenga e tolga i diritti acquisiti? C’è  una legge costituzionale, la 87 del 1953: possono guadagnare come il primo Presidente della Corte di Cassazione, 311.000 euro lordi annui, ma…. aumentati della metà. Grazie alla legge 289 del 2002, una Finanziaria del secondo governo Berlusconi.

L’indennità del Presidente della Corte sale poi al 20%. Cifre che non ha mai visto nemmeno Obama. Ma non basta, le tasse si calcolano non su tutto lo stipendio bensì sul   70% della bustona paga. Sapete quanto guadagna il Presidente della Corte suprema Usa? “Solo” 173.000 euro.

E tutto il marchingegno? La Corte costituzionale costa 61,5 milioni di euro all’anno – circa quattro volte quella britannica – e, in proporzione al numero dei membri, due volte e mezzo il Senato. Per cambiare le regole del gioco serve una legge costituzionale. Ma chi mai la farebbe, dopo che Mattarella al Quirinale, espressione della categoria ben retribuita dallo Stato, fa da arbitro?

Ma ecco un altro punto spinoso. L’ultimo aumento, come riportato, fu concesso nel 2002 dal governo Berlusconi, con legge ordinaria. I ministri della Lega abbondavano in posizioni chiave. Maroni al lavoro, Castelli alla giustizia, Bossi alle riforme. Fu  una svista? Erano influenzati e non votarono la finanziaria? Naturalmente. C’è chi suggerisce che si potrebbe intervenire almeno lì, togliendo l’aumento disposto nella legge Finanziaria del 2002.

Ecco il passaggio discusso:  il legislatore è intervenuto con legge 27 dicembre 2002, n. 289, sostituendo il primo periodo dell’originario art. 12, comma 1, della legge 87/1953 nei seguenti termini: «I giudici della Corte costituzionale hanno tutti egualmente una retribuzione corrispondente al più elevato livello tabellare che sia stato raggiunto dal magistrato della giurisdizione ordinaria investito delle più alte funzioni, aumentato della metà».

Domani mattina ci sveglieremo scoprendo che è un brutto sogno e che ora hanno gli stessi diritti e doveri degli esodati. E di chi va in pensione dopo i 67 anni.

Print Friendly, PDF & Email

Related Posts

5 Comments

  1. FIL DE FER says:

    Ma quali commenti si possono fare a cotanta protervia e smodatezza ???
    I boiardi di stato sono coloro che sfruttano senza un minimo di coscienza le leggi fatte da loro stessi o dai politici…. in pratica se la cantano e se la ridono alle nostre spalle.
    Ce ne sono di cose da cambiare, la prima è la carta costituzionale che l’hanno fatta diventare uno straccio a loro uso e consumo.
    Altro non si può aggiungere non fosse altro per non dover scrivere imprecazioni…..
    WSM

  2. luigi bandiera says:

    Suona bene davvero la mia UN RE NON SI FARA’ MAI E POI MAI UNA LEGGE CONTRO. (repetita juvant).
    Tuttavia, chi fa le leggi..?
    Perche’ sempre contro il cittadino sovrano (a chiacchiere)..?
    Bene, dovremmo capirlo che il nostro vero nemico e quello che ci fa le LEGGI CONTRO..!
    In pratica, se si va a votare elementi che devono curare il nostro interesse e questi perseverano nel esserci contro: a che serve andare a votare..?
    Certo, si va a votare su invito, e perche’ siamo in “democrazia”, di quelli che formano la BANDA DEI QUATTRO, per LEGITTIMARLI A:
    1) farci leggi contro, vedere scala mobile tolta e pensioni, limite pensionabile.
    2) farsi la super paga, vedere pure la dirigenza dello stato amministrativo in tutti i campi.
    3) farsi un futuro di agiatezza, pagato ovviamente da noi. Sempre noi paghiamo e non i marziani.
    4) e tante altre belle cosette a loro favore e a scapito nostro. Se cercate le trovate. Provate.

    Vera anche questa: il palazzo poggia da sempre verso il basso.
    Per stare meglio basterebbe togliere il peso che grava verso il basso. Invece. Aumenta sempre piu’.
    Ma, appunto, a legiferare non vanno i bassi ma quelli che sono gia’ nel palazzo e loro mai e poi mai si faranno una legge contro e quindi a favore dei bassi.

    Il resto, del contesto, sono e saranno in aeternum solo parole.
    A meno che i bassi non decidano di andare loro a farsi leggi a favore come sarebbe giusto che sia.
    Quindi ci vogliono due camere: una dei bassi e una degli alti..?
    La logica recita cosi’ ma oggi c’e’ qualche ragionamento logico in corso d’opera..?

    Pare di no e quindi..?

    Se tutto va bene siamo rovinati..!!!
    Amen.

    • luigi bandiera says:

      Dimenticavo di inserire nel discorso che ci sono solo due categorie di cittadini a parte la banda dei quattro che e’ a kapo:
      1) I VERSANTI REALI. Uno sopra l’altro.
      2) I FIGURANTI IL VERSAMENTO. Nemmeno un toin. E sono davvero tantissimi.

      Nessuno ne parla e mi suona davvero strano questo atteggiamento da parte dell’intellighenzia italiana abbastanza scimmia in questo caso o ignorante..? (regola delle tre scimmie).

      Bacio le mani…

  3. Orazio says:

    Se non ti adegui, vieni attaccato dalla magistratura.

Leave a Comment