“I sovranisti urlano tanto e lavorano poco… Loro obiettivo è distruggere Ue”

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“I sovranisti? Alle elezioni europee faranno flop”: parola degli europarlamentari

Il deputato della Lega Angelo Ciocca è sicuro che il 25 maggio i sovranisti riusciranno a eleggere 140 deputati e invita i 5 stelle a fare l’ago della bilancia in Europa e spostare a destra il Ppe. Ma sono i conservatori a frenare: “I populisti urlano tanto e lavorano poco. Perché allearci?”

Le luci soffuse del Parlamento europeo di Strasburgo riescono a malapena a illuminare il volto di un eurodeputato che esce dall’emiciclo scuotendo la testa. È solo l’ultimo di una lunga serie. Dentro, in un’Aula semivuota, il presidente del Consiglio Giuseppe Conte ha appena terminato il suo discorso sul futuro dell’Europa e il ruolo dell’Italia. Era la prima volta per lui a Strasburgo. Uno dei pochi parlamentari rimasti ad ascoltarlo, Guy Verhofstadt, il leader dei liberal democratici europei (Alde) l’ha contestato con un perfetto italiano: «Per quanto tempo ancora lei sarà il burattino mosso da Matteo Salvini e Luigi Di Maio?». Era dal 2 luglio del 2003 che non c’era uno scontro così forte tra un eurodeputato e un capo di governo. Ovvero quando Berlusconi diede del kapò a Martin Schulz. Tra i corridoi del Parlamento di Strasburgo, molti ricordano quell’episodio. Altri tempi si dirà, ma l’agenda di Conte per cambiare l’Europa non è stata accolta bene dai politici di Strasburgo. «Siamo preoccupati per quello che sta succedendo in Italia, Lega e Movimento Cinque Stelle rischiano di danneggiare oltre all’Italia anche l’Europa» spiega Tadeusz Zwiefka vicepresidente del partito popolare europeo. Fa un certo effetto detto da un polacco visto cosa succede da qualche anno a questa parte a Varsavia. «Sappiamo che i due partiti prenderanno più del 60% dei voti degli italiani ma sono convinto che popolari, socialisti e liberali fermeranno l’ondata sovranista a livello europeo».

Anche Poll of Polls, il sito che monitora ogni settimana i sondaggi per le elezioni europee prevede solo un piccolo aumento tra il 10 e il 15% del numero dei seggi “sovranisti” nel Parlamento europeo, nonostante il calo dei socialisti. Uno dei fattori decisivi è la brexit che causerà l’abbandono dall’Aula di circa 45 parlamentari euroscettici tra Ukip e Tories. Addirittura un sondaggio privato commissionato dai socialisti europei darebbe in Italia un partito europeista (Pd con + Europa in una lista unica) verso il 30%, almeno 4 punti in più del movimento 5 stelle. Una delle ragioni sarebbe la storica astensione degli elettori del Movimento per le elezioni europee.

Un’esagerazione frutto della paura dell’avversario, più che della lucida analisi politica? Forse. Ne è sicuro Angelo Ciocca, europarlamentare della Lega, famoso per aver sbattuto la sua scarpa sopra i fogli di un discorso pronunciato da Pierre Moscovici, commissario europeo per gli affari monetari. «Marine Le Pen in Francia, Geert Wilders in Olanda, noi in Italia e altri 4 alleati europei sovranisti supereremo tranquillamente la soglia dei 140 seggi» spiega Ciocca davanti all’emiciclo (ora il gruppo Europa delle Nazioni e della Libertà ne ha 36, ndr). «Non basterà per avere la maggioranza dell’Europarlamento, è vero. Ma il nostro obiettivo è essere l’ago della bilancia: mettendo il nostro perimetro di regole». (…) E i 5 stelle? «Mi auguro che loro siano con noi l’ago della bilancia in Europa. Non ha più senso essere separati in Europa, conviene rafforzare anche qui a Strasburgo la linea del governo ed essere uniti nell’interesse degli italiani».

L’obiettivo della Lega è chiaro: far leva sui componenti più vicini ai sovranisti nel Partito popolare europeo: il premier austriaco Sebastian Kurz e quello ungherese Viktor Orban per spostare un po’ più a destra la guida del Parlamento Ue. L’ipotesi è talmente realistica che perfino il think tank European Council of foreign relations ha pubblicato uno studio dal titolo kubrickiano: “Come gli anti europeisti hanno pianificato di distruggere l’Ue e cosa deve essere fatto per fermarli”. «Potranno anche prendere tanti voti, soprattutto nella mia nazione, ma i sovranisti hanno un problema di fondo: la somma dei loro ego e delle loro promesse non creerà mai una maggioranza stabile e coesa. Fin quando sarà così non avremo problemi», chiarisce Eduard Kukan ex ministro degli esteri slovacco e membro del partito popolare europeo. «Ma perché mai il Partito Popolare europeo dovrebbe spostarsi a destra? Quali benefici concreti avrebbe? Noi abbiamo avuto i populisti nel Regno Unito e più i partiti grandi sono accomodanti con i populisti più alimentano il “mostro”», afferma Julie Girling,eurodeputata conservatrice inglese con la franchezza e libertà di chi sa che tra poco non farà più parte del gioco. «Sì ci saranno più populisti in Parlamento, faranno rumore ma non ci sarà un cambiamento come pompa da mesi la stampa. Nei dieci anni che sono stata qui tra Bruxelles e Strasburgo ho visto i populisti di sinistra o destra urlare e basta, senza lavorare o proporre iniziative legislative. Usano il palcoscenico europeo per parlare del loro Paese. Per esempio i 5 stelle in questa legislatura hanno parlato solo dell’Italia».(…)

 

versione integrale su https://www.linkiesta.it/it/article/2019/02/13/i-sovranisti-alle-elezioni-europee-faranno-flop-parola-degli-europarla/41077/

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One Comment

  1. mumble says:

    1) I seggi del Parlamento Europeo sono più di 700: se anche si avverassero le previsioni di questo Ciocca (magari un giorno parleremo del suo bacino elettorale), con 140 eletti, di cui 25 della Lega di Salvini, i sovranisti non conterebbero una cippa e men che meno i salvinisti con pizza e mandolino;
    2) i maggiori esponenti del PPE (vedi Kurtz) hanno già ampiamente detto che se PPE e PSE non avranno i numeri necessari si rivolgeranno ai Liberali ed ai Verdi Europei;
    3) oggi – poiché per creare un gruppo all’Europarlamento occorre raggruppare parlamentari eletti in almeno 7 stati membri – Salvini non riuscirebbe neppure a costituire un gruppo, visto che i 5 stelle sono sempre italioti e i vari Kurtz, Orban, polacchi, slovacchi, etc. hanno già annunciato che non ci pensano nemmeno a lasciare il PPE;
    4) è lampante che gli USA in modalità Trump pompano i sovranisti perchè sono terrorizzati da una Europa unita;
    5) i sovranisti – intendo quelli che ci credono e non quelli prezzolati dall’estero – non capiscono un tubo di economia, sennò saprebbero che la globalizzazione non può tollerare stati chiusi; in due righe: se compro solo prodotti italioti in lire posso essere sovranista, ma se i prodotti in vendita sono al 90% di aziende di proprietà straniera, come oggi, essere sovranisti è da dementi con lo scolapasta in testa.
    Ne riparleremo.

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