I salvataggi che diventano tragedia grazie ai “salvatori”

naufragio immigrazionedi SERGIO BIANCHINI – E’ tutto chiaro. Vi sono ONG intervengono là dove il diritto internazionale impedisce agli stati esteri di addentrarsi e cioè nelle acque territoriali libiche. Ma l’impero ed i suoi alleati, che hanno portato disordine ed instabilità cronica nel nord africa con l’abbattimento di Gheddafi e le primavere arabe, sono bravi nel continuare la loro nefasta ingerenza, ma con mezzi “umanitari”.

E usano i prelevati per generare instabilità cronica in Italia ed Europa dove di tutto si parla fuorchè degli europei, delle loro condizioni e del loro futuro.Tuttavia se le ONG non godessero della totale copertura  del nostro governo è chiaro che non potrebbero operare perché i loro prelievi non avrebbero sbocchi.

Il livello di ipocrisia e di falsità di questo gioco delle parti ha ormai una dimensione insopportabile e perfino i governicchi libici sostenuti dall’italia, dal teatrale e ridicolo ministro dell’interno che opera all’estero, non ci si raccapezzano più. Scopriamo, ormai anche ufficialmente, che i naufragi sono in realtà opera non del mare o delle avverse condizioni atmosferiche la cui assenza è ben documentata da tutte le fotografie. Sono i “salvataggi” che degenerano anche tragicamente per errori di manovra dei “salvatori”.

E vediamo come la lettura miope dei media, la farsa sia totale. Basta osservare il titolo della notizia fugacemente riportata da Il Giorno di martedì 7 novembre ( a pagina 16) dove, dopo aver narrato la faccenda dello scontro Libici- ONG , titola”…il mare fa altri morti”.

Print Friendly, PDF & Email

Recent Posts

Leave a Comment