I redditi camuffati e quel centrodestra che li ha votati. Gli ipocriti indignati

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Dai social

di Riccardo Pozzi – Più di un milione di redditi di cittadinanza, duecentomila dei quali solo a Napoli e provincia. E il centrodestra che oggi è all’opposizione si inalbera e si straccia le tuniche ad ogni comparsata in TV per far vedere come viene “aggirato” il provvedimento e “fregato lo Stato”.
Come se loro venissero dalla Danimarca o direttamente dalla Lapponia. La spesa pubblica è, infatti, piena di provvedimenti di distribuzione del reddito camuffati da sacrosanto welfare o addirittura da lavoro.
Ci sono provincie dove il tasso di invalidi civili è doppio rispetto ad altre, eventualità statisticamente impossibile, certificati che portano la firma di intere commissioni mediche, e chissà quanti politici di ogni partito hanno firmato loro stessi concessioni di assistenzialismo completamente fraudolente e oggi si indignano per le quasi ovvie percentuali di frode del reddito di cittadinanza.
E chi si ricorda i lavori socialmente utili o le percentuali imbarazzanti di forestali Cettoqualunquiste (un albero un forestale)? Qualcuno pensa davvero che sia un caso se le regioni ad alto tasso malavitoso siano le stesse dove le forze dell’ordine reclutano con percentuali pesantissime? (Sergio Dini Procuratore militare a Padova)
Alzi la manina il partito che non ha mai messo la firma in un qualche provvedimento di spesa pubblica che evidenziava vergognose sperequazioni interregionali.
Alzi il ditino inquisitore il partito che non ha al proprio interno qualche esponente vicino ai potentati locali, quelli che portano pacchetti di voti in cambio di posti (veri) di lavoro (finto).
Infattamente l’ipocrisia è nemica della verità e si nutre di finte polemiche per alzare provvidenziali nuvole di polvere, funzionali a limitare la visibilità. Nella quasi totalità dei casi, chi urla allo spreco della spesa pubblica ha, egli stesso in passato, autorizzato sprechi e distribuzioni elettorali di denaro pubblico.
D’altrapartemente se un paese continua a spendere più di quello che incassa una ragione ci sarà.

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