I predatori dei partiti perduti. La chiamano pace, in realtà è la loro cadrega

 

 

di GIULIO ARRIGHINI – A ben guardare, il nostro quadro politico,  da Nord a Sud, somiglia a quello delle catacombe cristiane. Ci sono i “perseguitati”, quelli gettati nella fossa del leone con cinico senso di sopravvivenza politica, far fuori cioè le prime e le seconde fila della resistenza, da quella nobile alla manovalanza semplice, o dei disperati per mantenere la pax, garantendosi per sé e i propri “famigli” una rendita.

Ci sono i ribelli e ci sono quelli che sperano in qualche modo di risvegliare le coscienze. Il ruolo dei social network in questo è straordinario, così come dei blog, dell’informazione in rete. E’ un pullulare di esperienze neocatecumenali, dove non mancano i “busoni”, gli osservatori cioè retribuiti o meno che passano le loro giornate a guardare e leggere dal buco della serratura cosa scrivono i ribelli, i fuoriusciti, se tra quanto scrivono ci siano eresie e quante, e chi e quanti mi piace si postano sul web, un monitoraggio che ruba tempo a pensare magari, e perché no, a scrivere  come uscire dalla crisi della politica, alla debacle della rappresentanza in cui sono piombati i partiti, predatori di speranze.

Ci sono infatti partiti ormai senza leader, e leader che il partito lo hanno perso, ci sono vuoti d’aria del pensiero politico, preoccupato più a escludere che ad allargare il tavolo del confronto.

La sinistra l’hanno spostata al centro, la destra l’hanno spostata al centro del gossip giudiziario, gli estremi sono una stampella percentuale elettorale, fino ad esaurimento delle scorte di magazzino. Prese le nomine, sistemati un po’ di uomini, a posto per una vita, succeda quel che succeda, una classe politica si è messa a posto. Si può poi sparire o cambiare nome.

Per quanto ci si sforzi di paragonare la nostra vita politica agli aggiornamenti di Microsoft, di informatizzare il linguaggio per offrire un linguaggio (s)figurato dell’evoluzione delle cose, si pensa di rappresentare qualcosa di nuovo rispetto al passato. E invece la tragedia è che si sa solo trasfigurare il passato. Ecco qua:

“Rubano, massacrano, rapinano e, con falso nome, lo chiamano impero; infine, dove hanno fatto il deserto, quello lo chiamano pace”. Ovvero civiltà.

Diceva infatti il buon Tacito nella Vita di Agricola, raccontando la rivolta dei Britanni: “…concupiscunt, auferre trucidare rapes falsis nominibus imperium, atque ubi solitudinem faciunt, pacem appellant”.

La chiamano pace o, se si preferisce, Unione europea, o, se si preferisce, governo delle larghe intese, o altro ancora a seconda se si è vegetariani od onnivori. Ciascuno declini per la propria regione d’appartenenza ciò che come un pezzo di lego si sostituisce alla mistificazione della pace civile. Troverà partiti, volti, progetti chiamati democrazia. E tanto altro.

A volte, e chi stava nelle catacombe lo sapeva, essere ribelli e risvegliare le coscienze costava la vita. E così bisognava avere anche l’intelligenza di accogliere  i lapsi, coloro che erano “scivolati” (participio latino che infatti vuol dire proprio questo). Per paura, per timore, avevano preferito adorare gli dei pagani.

Ma anche gli dei, prima o poi, vengono giù, dopo aver fatto il deserto e aver depredato. Forza, anche per i lapsi c’è una seconda possibilità, mica durano in eterno i predatori dei partiti perduti.

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8 Comments

  1. luigi bandiera says:

    Tutto vero davvero…

    Ho sempre detto e sostenuto che ci sono due categorie di cittadini in italia e ma anche nel mondo (Terra).
    I VERSANTI e i FIGURANTI IL VERSAMENTO. Quest’ultimi sono per lo piu’ dipendenti statali i quali fanno da PADRONI delle istituzioni e si comportano di conseguenza e nell’amministrare e nel condizionare (pretendendo il pizzo di stato, nel voto e non solo) il resto dei cittadini che possiamo chiamarli tranquillamente ILOTI. (repetita juvant).
    Con questa massa che meta’ tira da una parte e meta’ tira dall’altra (opposta spesso ma non e’ propriamente detto) minimo si sta fermi. Scrivevo: si segna il passo.
    Tuttavia non ho piu’ fantasie da riportare perche’ non ne ho data la stanchezza. Avrei solo le solite e ripeterle mi fa venir il voltastomaco e se succede a me, mi penso agli altri… che senso darebbero..?
    L’intellighenzia poi (tutta figurante) e’ malata e non ha l’auto ricondizionamento ne psicologico, ne morale, ne in ogni dove, dove appunto, lei sarebbe necessaria per far raddrizzare questa societa’ malata a sua volta: se la testa e’ malata lo e’ pure tutto il corpo.

    La malattia e’ gravissima e l’unica sarebbe il taglio della parte piu’ malata per salvare almeno quel poco che rimane di sano.

    Piu’ ci penso e piu’ mi sento male…

    Auguri e buona fortuna.

  2. Riccardo Pozzi says:

    D’accordo, Arrighini vola alto ma la questione è anche semplice. I partiti non esistono più, la politica anche. E per quanto il nostro amico Castagno e la sua simpatica logorrea possano sembrare iperbolici, il suo primo appunto è fondamentale. Metà del popolo (soprav)vive accostata alla politica come un esercito di remore al grande squalo. Ma l’altra metà cosa diavolo sta facendo. Perché Arrighini ha ragione scrivendo che chi depreda prima o poi scende dal piedestallo ma a noi quando succede?
    Siamo di fronte a uno stato che non paga e pretende di essere pagato, incancrenite irresponsabilità territoriali e corruzioni ormai istituzionalizzate, tassazione reale oltre i due terzi, lavoratori impoveriti condannati al pagamento bollette a vita per mille euro/mese. Ma il popolo non si muove. Sedazione mediatica? Inebetimento da social? Panem et circenses ? Non lo so ,ma temo che il problema non sia solo la cadrega di qualche migliaio di privilegiati; ho il sospetto che la questione sia un po’ più grave e la sottomissione morale di un popolo che non rovescia il tavolo neanche se prossimo all’asfissia, non abbia una spiegazione decente, se non ricorrendo alle neuroscienze.

    • Castagno 12 says:

      Specialmente il Suo ultimo capoverso è assimilabile ad una foto ben riuscita.
      Scomodiamo “le neuroscienze”: in italia, la DEMENZA LA FA DA PADRONA !

  3. Castagno 12 says:

    I PREDATORI possono durare anche in eterno, tutto dipende dal POPOLO BUE CHE LI SFORNA, LI APPROVA, LI SOSTIENE.
    Comunque, a parte questa Sua ennesima e SCONTATA denuncia di malefatte di chi ci governa, per favore, potremmo sapere cosa dovrebbero fare gli Indipendentisti per tentare di difendersi ?
    Ora non fanno nulla, guardano e aspettano che altri decidano. Magari Trump che, in Siria, va a bombardare chi attacca i terroristi di Al Qaeda.
    Certo è arduo discutere con chi afferma, CON CERTEZZA, che Bankitalia (la Banca Centrale dello Stato) è dell’italia. E ribadisce: “C’E’ ANCHE SCRITTO SUI PALAZZI”.
    Si tratta di anime “belle” che ignorano anche l’esistenza del controllo e delle disposizioni della famiglia Rothschild.
    Le cose da fare e che io ho ripetutamente indicato non hanno trovato l’applicazione da parte dei sottomessi che preferiscono mantenere INALTERATO il loro squallido tram tram giornaliero.
    SE LEI HA QUALCOSA DA SUGGERIRE, DICA PURE.
    G R A Z I E.
    Riguardo ai “SOCIAL NETWORK”, dal libretto di Guido Coronetti “PER NON DIMENTICARE LA MEMORIA”, ricopio: ” …chi li tiene dal consultare il pozzo delle sapienze immaginarie che gli dirà tutto ? Il giorno dopo torneranno a non sapere nulla ….. “.
    Se le Reti Sociali sono utili alla nostra causa, considerando l’enorme quantità delle FRENETICHE consultazioni, COME MAI LA NOSTRA SITUAZIONE CONTINUA A PEGGIORARE E NEPPURE SI VEDE UNA VIA D’USCITA ?

    • Castagno 12 says:

      A BENEFICIO DI CHI ASPETTA, PER L’UE E PER IL VENETO, INTERVENTI BENEFICI E RISOLUTORI DA PARTE DI TRUMP.
      Blog: http://www.maurizioblondet.it
      articolo: “Ogni volta he Jonh McCain fa viaggi segreti in Siria seguono attacchi chimici”
      Maurizio Blondet – 13 Aprile 2017

  4. Riccardo Pozzi says:

    Il mio povero nonno, che non aveva studiato filologia classica, usava ricordare che la panza piena tende naturalmente a non pensare per quella vuota. Chissà come avrebbe commentato il vecchio Tacito…

    • Stefania says:

      Esatto. Se siamo messi così gentile Riccardo, è perché i politici, bene o male, a fine mese ci arrivano meglio e più di noi.

      • Castagno 12 says:

        Preso atto di quello che il popolo NON FA , viene da pensare che sia messo bene quanto i politici.
        Metà del popolo italiano è costituito dai MANTENUTI più i relativi famigliari.
        Non trova una spiegazione DECENTE il comportamento dell’altra metà della popolazione.

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