I politici vivono al di sopra delle nostre possibilità di mantenerli

Riflettendo, i nostri politici vivono molto al di sopra delle nostre possibilità di mantenerli.

 

Rosanna Marani

 

Print Friendly, PDF & Email

Recent Posts

11 Comments

  1. Maurizio Fogliato says:
  2. marco preioni says:

    Rosanna, concordo: non ci sono modelli positivi da prendere come esempio. I giornalisti quindi non sono meglio dei politici, dei religiosi e dei magistrati. Allora nessuno ha titolo per scagliare la prima pietra.

  3. Marco, il problema, a mio avviso, sta nel non avere alcun modello da prendere come esempio.

  4. Roberto Porcù says:

    Per chiamare le cose con il loro nome, abituiamoci ad usare il termine ASSOCIAZIONE A… DI STAMPO POLITICO-BUROCRATICO.
    Forse alcuni di voi non hanno mai meditato su perché i potenti si rintanino in ville, od altro lontano dagli sguardi dei Cittadini. Questo perché per giustificare il loro essere e la loro autorità, devono dar ad intendere di essere al di sopra di tutti e se la gente potesse vederli nelle loro miserie quotidiane il loro potere si dissolverebbe. I faraoni si dicevano figli del dio Sole, e ciò vale ancor oggi. Il ristretto numero di persone addette al loro servizio hanno tutte una caratteristica che li accumuna ed è la riservatezza.
    Per questo l’ancella, la cuoca, il barbiere parlamentare, l’usciere, … sono pagati molto più di quel che vorrebbe la mansione e l’ubicazione del luogo di lavoro. Tutti taciti a sostenere il potentato. Di tutti gli intrallazzi scoperchiati dalla Magistratura e di quelli legalizzati sui quali non ha motivo di occuparsi (superpensioni, prebente, alloggi, …) non solo mai solo i vertici da colpevolizzare, ma tutta la filiera “ben retribuita” della ASSOCIAZIONE A… STAMPO POLITICO-BUROCRATICO.

    • Roberto, qualcuno ha chiamato i nostri faraoni, una casta. E la casta tutela la sua filiera, comprandola, come ben dice lei. A noi rimane l’indignazione, ben poca cosa, considerato che non possiamo licenziarli né smettere di mantenerli. Purtroppo.

  5. Giancarlo says:

    Quando si dice chiarezza e sinteticità !!!
    Hanno continuato a dirci che gli italiani hanno vissuto sopra le proprie possibilità !?!?
    Al contrario ci hanno obbligato a mantenere i politici da nababbi senza che loro se ne accorgessero !!!
    Cialtroni, sono solo loro che vogliono che li manteniamo con stipendi doppi o tripli di quelli che altri politici percepiscono all’estero.
    A quando la spending review sui politici ??????????????

  6. marco preioni says:

    La sostenibilità delle pensioni è da porre in relazione alla voglia di lavorare delle generazioni in età lavorativa. L’ insostenibilità è da porre in relazione al diffuso fancazzismo degli italiani giovani e di mezza età che ora popolano spiagge e discoteche, con tatuaggi a go-go e droga a volontà; che non hanno mai saputo cosa sia il lavoro perchè sono stati sempre mantenuti dai loro babbi, che però hanno sempre pagato la pensione ai loro genitori ed ai loro nonni. Se le famiglie italiane fossero meno cialtrone e disgregate, ci sarebbero risorse per tutti.
    Se pensiamo che negli anni settanta, che erano di crisi, l’ Italia poteva ancora permettersi 400.000 mila militari di leva, un esercito di postini e ferrovieri, pensionamenti con 15 anni di contributi per le donne e 19 per gli uomini; che la FIAT aveva 150.000 operai e produceva 1.800.000 automobili; che i treni viaggiavano giorno e notte, che tutti lavoravano più di oggi, dobbiamo chiederci quale sia stata la causa di tanto degrado economico. Io mi sono convinto che il problema sia nel modello di vita sgangherato che è posto come riferimento di valore.

  7. caterina says:

    complimenti! un titolo che condensa un lunghissimo articolo di lagnanze e recriminazioni che tutti condividiamo…come si dice: a buon intenditor poche parole…

Leave a Comment