I Pepponi di Lombardia. Don Camillo diceva: “Signore, li polverizzo!”

di GIANFRANCESCO RUGGERI

Lunedì Maroni ha incontrato alcuni ministri del governo Renzi e ha presentato loro una richiesta di finanziamenti per opere legate ad Expo di circa 2,2 miliardi di euro.

Dopo quanto ho scritto nei miei articoli credo sia abbastanza chiaro che non ho alcuna simpatia per Maroni, per i tonti veri e per i finti tonti che non lo avessero ancora capito lo riconfermo ora: non ho alcuna simpatia per Maroni e Dio solo lo sa quanto vorrei poter dedicare quest’articolo ad accusarlo di aver chiesto una miseria. Vorrei domandargli perché ha chiesto solo 2,2 miliardi dato che la Lombardia, tra quanto versa a Roma e quanto riceve in trasferimenti e servizi, perde ogni anno 56 miliardi, vorrei sapere perché richiede fondi solo per un evento straordinario come Expo e non chiede più soldi anche per la gestione ordinaria, vorrei chiedergli che fine ha fatto la storia del 75% delle tasse trattenute in regione, vorrei sapere che fine ha fatto la Macroregione, vorrei domandargli perché sul fronte culturale e identitario la regione non fa nulla, vorrei… ma oggi proprio non posso! Avrei mille domande per Maroni, ma oggi devo proprio dedicarmi ad altro, perché al peggio non c’è mai limite ed in effetti per quanto l’operato di Maroni mi stia profondamente deludendo, oggi mi è andato di traverso il boccone sentendo ciò che tale Alessandro Alfieri, neo segretario regionale del Pd lombardo, ha dichiarato in consiglio regionale.

Pensate che l’Alfieri abbia rimproverato Maroni perché ha chiesto poco, oppure perché qualcosa non va in Regione? No, ha fatto capire che Maroni deve smetterla di piangere, insomma si è lamentato perché Maroni ha chiesto soldi! Per lui va tutto bene così e le sue parole, riferite a Maroni, sono state più o meno queste: sa che il governo ha confermato le risorse più importanti che riguardano le opere veramente connesse ad Expo e cioè la Pedemontana e la Rho-Gallarate, sul resto, voglio dire, si rimbocchi le maniche, un po’ di efficienza padana e metta in campo le risorse.

http://www.tgr.rai.it/dl/tgr/regioni/PublishingBlock-d1771bdd-3372-4621-b543-25e70b1cdb11.html

Pazzesco! E fa anche lo spiritoso…

Rendiamoci bene conto di cos’è successo: Maroni chiede 2 per un evento straordinario, quando dovrebbe chiederne almeno 50 per la gestione ordinaria e questo tal Alfieri che dovrebbe avere a cuore anche lui gli interessi dei lombardi che lo hanno eletto, lo contesta, dice che Maroni piange, che dovrebbe mettere in campo le risorse. Ma Maroni dove va a prenderle le risorse se Roma ci ruba 56 miliardi all’anno? Deve andare a svaligiare una banca o giocare alle macchinette mangiasoldi? Deve stamparli direttamente nello scantinato di Palazzo Lombardia?

Con che coraggio Alfieri oggi contesta la richiesta di 2 miliardi, mentre l’altro ieri, giusto l’altro ieri non ha avuto nulla da dire per il Salva Roma e per i 500 milioni di euro dati alla loro capitale? E sottolineo loro

Per di più Marino ha preso soldi per la gestione ordinaria, per fare andare avanti i pullman, per pagare gli stipendi, Maroni invece li chiede, ahinoi, solo per un evento straordinario. È bastato che Marino alzasse la voce che il PD ha subito calato le braghe e gli ha dato quanto richiesto: perché invece non hanno risposto anche a lui di smetterla e di non fare il piagnina?

E che dire dei 4 miliardi di soldi pubblici che sono stati prestati ai loro amici del Monte dei Paschi di Siena? 4 miliardi, guarda caso lo stesso importo dell’Imu prima casa che abbiamo pagato tutti, per lo meno qui in Padania. E che dire del decreto Salva-Alessandria? Non mi pare che il Parlamento l’abbia mai neppure ipotizzato, non sia mai, fallisca pure Alessandria!

I pozzi di scienza e gli intellettualoni di cui il Pd abbonda diranno che Marino ha chiesto solo i soldi delle tasse pagate dai romani de’ Roma, ovvero soldi dei romani, non soldi dello stato, per questo lo stato glieli doveva ridare e tutti zitti!

Mi domando perché i soldi delle tasse dei romani de Roma sono sempre dei romani de Roma e non dello stato di cui vogliono essere capitale? E perché i soldi delle tasse dei padani di Padania non sono mai dei padani di Padania, ma sempre dello stato di cui non vogliono far parte? Mistero, però se da oggi la regola è questa, mi sta bene, sono d’accordo con Marino, se sono soldi dei romani de Roma è giusto che vengano dati a romani de Roma, però lo stesso deve valere per i soldi dei padani, che devono essere ridati ai padani. I romani si tengano i loro 500 milioni di euro, a noi padani ci restituiscano i 100 miliardi che ogni anno ci fregano l’italia e gli italiani! Aho, so’ sordi de noantri, ce li dovete arridà! (così capiscono meglio).

In ogni caso la morale di questo episodio è drammatica, infatti un acqua cheta come Maroni al confronto dei sinistri sembra un rivoluzionario, sembra un barbaro sveglio e non sognante.

Davanti a certe prese di posizione del PD tanto nemiche della nostra terra e della nostra gente la figura di Maroni ne esce persino ingigantita, e ce ne vuole, sembra quasi un rivoluzionario e al sottoscritto girano le scatole due volte: primo per quanto dichiarato dal PD lombardo, secondo perché invece di accusare Maroni di fare poco o nulla per migliorare la nostra situazione, devo perdere tempo con quelli del PD che la nostra situazione la vogliono persino aggravare.

Non c’è nulla da fare, hanno cambiato mille nomi, come diceva qualche giorno orsono anche il nostro Gianluigi Lombardi Cerri, ma son sempre quelli, sono sempre dei Peppone e anche oggi se Don Camillo li sentisse direbbe: “Signore, li polverizzo!”

 

Padania Libera, anche dal PD.

 

 

 

 

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15 Comments

  1. Io non so chi sia Alessandro Alfieri però posso dedurre che se è nel consiglio regionale della Lombardia vuol dire che qualche “lombardo” l’ha votato ed è contento che faccia gli interessi della Capitale piuttosto che quelli del Nord. In democrazia non c’è scusante: “chi è causa del suo mal, pianga sé stesso.”

    Maroni non è mai piaciuto neanche a me e la Lega Nord, in dieci e più anni di governo a Roma, non è riuscita nemmeno a far abolire il canone Rai. Altro che secessione!

    Per i Padani che votano Alfieri (e compagni) riporto questi due aforismi di Victor Hugo:

    “L’oppresso che accetta l’oppressione finisce per esserne complice.”
    Victor Hugo, William Shakespeare, 1864

    “Tra il governo che fa il male e il popolo che lo lascia fare esiste una sostanziale connivenza.
    Soffrire è rispettabile, subire è disprezzabile.”
    Victor Hugo, William Shakespeare, 1864

  2. luca pozzoni says:

    56 miliardi? la realtà è ben più tragica..
    perché Milano ha vinto la gara per Expo2015 nel 2008, e l’anno prossimo, all’inaugurazione dell’evento, saranno passati ben 7 anni, quindi circa 400 miliardi di euro di residuo fiscale lombardo. nel dossier di candidatura c’erano opere definite “essenziali”, “connesse” e “necessarie, non inserite nel dossier di candidatura”. in questi anni, cos’è successo? la lista delle opere è stata via via ridimensionata, perché i vari governi insieme al Cipe hanno prima rimandato e poi cancellato i finanziamenti ad alcune opere: M6, “opera essenziale”, non si farà, così come non si faranno i prolungamenti di M2 (Vimercate), M3 (Paullo), M4 se va bene avrà due fermate quando inizierà l’evento, il prolungamento a Pioltello chissà quando si farà… E il Secondo Passante? nel libro dei sogni…

    Letta in visita a Milano aveva pomposamente dichiarato che l’italia ha contribuito a Expo con 3,8 mld di euro. con il project financing sono stati investiti altri 7,6 mld di euro, soldi che nei prossimi anni verranno recuperati dai gestori delle opere realizzate con la partecipazione di privati (M5, Brebemi, Pedemontana, Tang EstEst) con pedaggi e biglietti. saranno quindi di fatto finanziate dagli utilizzatori.

    in buona sostanza, lo stato avrà restituito alla Lombardia meno dell’1% di quanto sottratto (residuo fiscale) in sette anni, mentre i lombardi sborseranno, in aggiunta, almeno il triplo. non solo, dovranno pure godersi il “loro” Expo pesantemente italianizzato, con il sito costruito a mo’ di città romana (cardo e decumano) e con Guagliò come mascotte.

  3. Nel mondo dei ciechi l’orbo è re. Ma resta pu sempre orbo. Nel mondo delle boasce il letame è profumato, ma resta pur sempre letame.

  4. Silvia says:

    Rettifico: “Pecora nera”
    Mea culpa.
    http://www.progettopecoranera.it/
    Sono entrata in questo sito con un libro e vi lascio con questo.
    In bocca al lupo. A tutti.

  5. Silvia says:

    Signori padani e/o secessionisti, non occorre andare così lontano nel tempo: leggete il libro di Denis Bonanni “La pecora nera”.
    C’è tutto e se io riuscirò a combattere, almeno un poco, la mia malattia (LES) trascinerò la mia famiglia e farò come lui: lascerò il mio attuale lavoro (sicuro: infermiera anestesista ma non e’ quello che volevo, in fondo) e farò come lui (ex-informatico).
    Perché ne vale la pena e fanculo all’universo mondo.
    E io amo la montagna: e’ nel mio DNA.
    Carnici: non lasciate che gli Austriaci si impossessino dei nostri boschi. Un po’ di orgoglio: classe dirigente locale non c’è: dobbiamo fare da soli perché SIAMO soli.
    Capito?
    E forse e’ un bene.

  6. indipendentista says:

    Ah, cioè, Bobo fa disastri quotidiani e nella brutta faccenda expo fa affari con calabroni, cellini, lupi mannari e quando di peggio ci possa essere in circolazione ma il problema è l’opposizione del PD. Avrò capito male.

    • Gianfrancesco says:

      evidentemente si, perchè Bobo è quel che è, ma gli altri sono anche peggio. Se però preferisci il pd che si lamenta anche quando bobo chiede due lire, fai pure.

      • Eric says:

        Con la storia del male minore …..qualcuno si è preso le piattole !!! Certo è molto meglio che infettarsi con l’HIV !!!

        Ma tenerci ben chiusa la cerniera…proprio no ???

        Dobbiamo per forza andare a zoccole ???

        • wert says:

          boh, non so cosa dirti, cosa dovevo fare? Parlar male di maroni solo perchè è della lega e far finta di niente con quelli del pd solo perchè sono del pd?

          se maroni fa una scemenza la devo denunciare, ma se quelli del pd fanno peggio devo fare finta di niente? dimmi tu.

          questa è la logica degli anti leghisti di professione, che non è il mio mestiere, io non ho l’obiettivo di parlar male della lega, ma di criticare TUTTI quelli che non fanno niente o peggio sono nemici della mia gente e delle mia terra, siano essi leghisti o altro!

          Se per te invece l’obiettivo è parlar male della lega e basta, significa che sei parte del problema, perchè maroni avrà chiesto poco, ma quelli del PD si lamentano persino per quel poco che ha chiesto e se a te vanno bene allora sei parte del problema.

  7. renzo delgrossi says:

    Caro Gianfrancesco, proprio ieri scrivevo di non dar la croce sempre e a prescindere addosso alla lega, ma di fargli sempre sentire il fiato sul collo. Bene, ecco un’altra giusta causa come dici te per continuare a pressarli.
    Dopo una vergogna come il salva roma ( l’ennesimo come il salva catania, palermo, napoli,etc..) il primo atto da fare se fossi il segretario della lega sarebbe quello di riconsegnare le fasce tricolorute di tutti i sindaci leghisti ed il secondo di organizzare immediatamente una manifestazione a roma .
    Nel caso non si riconsegnassero le fasce di sindaco, allora farei sforare il patto di stabilità ai sindaci, nelle province e nelle regioni. Assurdo dover sentire Zaia , per fare solo un esempio, dire di avere in cassa 1,3 miliardi di euro bloccati nella tesoreria unica, e dover contrarre un mutuo pagato al 3,5% di interessi con l’ittaglia.
    Chiudo a proposito di zaia proponendo anche qui di continuare in tutti i modi a incalzarlo affinché riporti in consiglio regionale la proposta di indizione del referendum

    • Gianfrancesco says:

      Domenica 9 marzo a seriate c’è un assemblea provinciale aperta a militanti e simpatizzanti della bergamasca, ti invito ad andarci e a chiedere la parola (devi prenotarti per tempo) ed esprimere il tuo pensiero.

  8. luigi bandiera says:

    Anch’io non tifo per lui. A parte che oggi: per chi tifare?

    E’ vero che diamo tanto a roma da sempre predona ma lo si fa perche’ ormai siamo AMMAESTRATI a farlo.

    Quindi non faremo passi diversi.

    Sembra come se uno chiedendo di piu’, non so dieci invece di due, mettesse in difficolta’ lo stato trikolorito.

    Ma anche quando ci sono da spendere soldi per altre opere c’e’ la solita domanda: ma voi volete mandare a ramengo l’itaglia, la nostra patria?

    Ma la stessa domanda non echeggia mai quando al sud spendono e spandono e sappiamo che da quelle parti i conti NON sono mai a posto.

    Si chiedono mai i sudisti perche’ da queste parti di razzisti e ignoranti echeggia e sempre piu’ la parola SECESSIONE..?

    Ecco, se lo chiedano e basta, a loro si, di fumare quotidianamente canne e robe varie per poi sognare di essere nel belpaese.

    Gia’ Belpaese, ma per le mafie…

    …essere o non essere…

  9. carla 40 says:

    Grazie per il “PADANIA LIBERA”, scalda il cuore. Aggiungo: libera dal pd ma anche da chi, ai vertici della lega nord, pare aver rinnegato il nome PADANIA a favore dell’aborrito, fino a ieri, nome italia. Che altro dire? Macroregione, 75% da trattenere, cultura, identita’…ma che roba e’? Esche per gli allocchi. “SIGNORE, LI POLVERIZZO!”

  10. Ada says:

    I nostri nemici non sono i romani. Sono i padani.
    I romani sono solo il terzo incomodo che gode tra i due litiganti. Ma dato che già il vecchio Lisander aveva, inutilmente, tentato di farcelo capire con la metafora dei due capponi di Renzo, adesso che siamo sempre capponi ma di Renzi, ho lasciato ogni speranza (tanto per fare un’altra colta citazione).

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