I partiti? Portano il nome dei leader, non della gente…

noi-salvini-napolidi ROBERTO PISANI – No al personalismo della politica, no ai partiti personali. Il caso della nuova formazione di sinistra capitanata da Aldo Grasso, Liberi e Uguali (a proposito: liberi da cosa? E uguali a chi?), con il simbolo presentato in diretta tv, su cui compare il nome del presidente del Senato, ha scatenato non poche polemiche.

Ma questo è solo l’ultimo esempio, in ordine di tempo, di partiti che vogliono identificarsi nel loro leader, o presunto tale. Ricordiamo in passato i casi di Forza Italia, sul cui simbolo elettorale compariva il nome di Berlusconi, e della Lega Nord bossiana, col nome dell’allora segretario federale ben specificato in basso. Addirittura il partito-non partito, il Movimento 5 stelle, per un certo periodo aveva in basso l’indirizzo del blog del suo co-fondatore. Si vocifera che il nuovo simbolo della Lega non più Nord contenga in basso la scritta Salvini Premier accanto, udite udite, all’Albertino da Giussago e al Leone di San Marco, naturalmente su fondo blu. Ma come si possono accostare i simboli storici dell’indipendentismo nordico al nuovo progetto nazionale della Lega? Sacrilegio grideranno i puristi.

Marketing politico? Identificazione del partito nel suo capo? Tentativo di guadagnarsi qualche voto in più contando sulla visibilità del leader? Non so quale può essere la motivazione, forse un mix fra queste tre. Una cosa è ormai certa: nel nuovo corso politico i programmi e gli ideali non interessano più a nessuno e si cerca di spingere gli elettori a votare parteggiando per uno o l’altro come si fa per le squadre di calcio.

Se poi consideriamo che alcune partiti addirittura si chiamano col nome del suo leader, e Noi con Salvini ne è l’esempio più eclatante, abbiamo veramente raggiunto il top.

La politica deve tornare ad essere della gente, dei territori, deve avere delle radici ben cementate dagli ideali e dagli statuti, ammesso che vengano ancora rispettati, e non deve essere identificata nei leader di turno che magari al primo congresso se ne torna a casa, se qualcuno li fa ancora.

Roberto Pisani

segretario politico
Identità Oltrepò
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4 Comments

  1. Borbonia Libera says:

    Uè Salvi’…Vatten a Napl !

  2. luigi bandiera says:

    Ogni persona (il suo IO) e’ al centro dell’universo, mai a sx o a dx o su o giu’. Infatti tutto ci gira intorno.

    Se non teniamo cono di questa LEGGE NATURALE di cosa possiamo parlare o e’ solo tanto ” pour parler “..?

    Tuttavia, precisato dove io mi pongo affermo che e’ giusto che i partiti, che non partono mai, abbiano almeno un nome degno di chiamarsi tale: abbiamo il responsabile.
    Con i partiti di un tempo (anche gli imperi passati erano una sorta di partiti con a capo un re) il responsabile chi era? Doveva essere il segretario politico della BANDA..?
    Va cosi’ che l’evoluzione politica della societa’, specie al di’ d’oggi, va verso quel obiettivo che solo i CAPI BANDA (dei quattro) sanno orientare.
    E devo ripetere, saranno mantra continue, un altro principio: il gregge non si scegliera’ mai il pastore.
    Invece, sara’ sempre il PASTORE a scegliersi il GREGGE.
    Avviene sotto i nostri occhi e non lo vediamo.
    Ed allora ne butto un’altra che sara’ stupida ma validissima: leggi bene (ma bene) il presente ed avrai in mano passato e futuro..!

    Da queste regole non si scappa.

    Si vede o no che dal passato non abbiamo imparato nulla..?

    Il presente non lo sappiamo leggere perche’ non lo vediamo per cui, quale futuro avremmo..?
    Sara’ tutto “alla via cosi’ ” e cioe’ tutto dipendera’ dal mare se calmo o se agitato.
    Quelli che sono nelle BANDE DEI QUATTRO sanno che va proprio cosi’ o alla via che loro ci segnano.
    Si nota o no che tutti starnazzano che se loro vanno al comando ci sara’ piu’ giustizia sociale..?
    In uno stato dove si dice sia di diritto NON C’E’ GIUSTIZIA in generale immaginiamo quella SOCIALE..!
    Sta scritto: dai fatti li riconoscerete… ma bisogna saperli leggere per NON SOCCOMBERE..!
    Ma purtroppo stiamo soccombendo da tanto e ma non lo sappiamo.
    Quindi..?
    Scatta la frase fatta: se tutto va bene siamo rovinati..!
    At salüt

  3. caterina says:

    incomprensibile per me la denominazione di questo nuovo partito… addirittura genera un senso di rifiuto perché nessuno di noi si sente uguale a nessuno, neanche i gemelli identici… figuriamoci se vogliamo appiattirci sulla omogeneità come se fossimo frutti di moderne coltivazioni fatti per essere ben inscatolati per la vendita… brrr…che orrore!
    Viva la diversità, la varietà, l’unicità di ciascuno di noi che insieme siamo la ricchezza dell’umanità…

    • Roberto Pisani says:

      condivido… le rispondo autocitandomi, anche se non si dovrebbe. Qualche tempo stati invitati, come movimento autonomista, al 70° anniversario dell’Union Valdotaine. Bene durante il mio intervento di saluto al congresso dissi queste parole: Ci vogliono tutti uguali ma uguali non siamo.
      Buona giornata.
      W l’autonomia, W l’indipendenza, W la libertà.

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