I paperoni delle pensioni? I dirigenti pubblici, Inps…

di ROBERTO BERNARDELLI –  PAPERONE Sono i dirigenti dell’Inps i ‘Paperoni’ della pubblica amministrazione, con 220.299 euro di retribuzione media annua; a far lievitare la busta paga è la parte accessoria del trattamento, che ammonta al 56% del totale. Fanalino di coda sono, invece, i dirigenti amministrativi del Servizio sanitario nazionale, con 82.312 euro l’anno. I primi percepiscono uno stipendio più elevato del 167,6% rispetto agli ultimi. E’ quanto emerge dai dati della Corte dei conti, che si basano sul conto annuale predisposto dalla Rgs-Igpo. La magistratura contabile spiega che attualmente il trattamento economico è suddiviso in una parte fissa e una parte accessoria. A fare la differenza degli stipendi è proprio la parte variabile dello stipendio, che in alcuni casi (come per i primi classificati) corrisponde al 129,2% del compenso fisso e al 56% del trattamento complessivo.

Tra i dirigenti di prima fascia la retribuzione base si attesta per tutti sugli stessi livelli (si va da un minimo di 96.097 euro a un massimo di 99.005 euro). Mentre il trattamento variabile, che si somma allo stipendio base, oscilla da un minimo di 59.773 euro degli enti di ricerca a un massimo di 124.202 euro per gli enti pubblici non economici (tra cui l’Inps). Sommando la retribuzione base di 96.097 euro a trattamento variabile di 124.202 euro, il reddito complessivo per i dirigenti di prima fascia dei enti pubblici non economici ammonta a 220.299 euro. Seguono i dirigenti delle agenzie fiscali (Entrate, Demanio, Territorio, Dogane e Monopoli) che sommano 97.073 di trattamento base a 115.700 euro per un totale di 212.773 euro. Al terzo posto si classificano i dirigenti della presidenza del Consiglio dei ministri, con 99.005 di stipendio base e 85.721 di trattamento variabile, per un totale di 184.726 euro.

Quarti sono i dirigenti dei ministeri, con 97.829 euro di reddito base, a cui si sommano 77.845 euro di trattamento variabile, per un totale di 175.673 euro. Al’ultimo posto si posizionano i dirigenti degli enti di ricerca che parto da una base di 96.154 euro a cui si sommano 59.773 euro per un totale di 155.927 euro. Nella seconda fascia entrano tre categorie nuove di dirigenti, sono i dipendenti delle Università, quelli degli enti locali e territoriali e i dirigenti amministrativi del servizio sanitario nazionale. Il primo posto, anche nel secondo gruppo di dirigenti, si classificano i dipendenti degli enti pubblici non economici con 135.295 euro (di cui 58.682 di trattamento fisso e 76.613 di variabile); seguono i dirigenti delle agenzie fiscali, con 113.922 euro (59.174 euro di trattamento fisso e 54.748 euro di variabile). Al terzo posto i dipendenti delle regioni con 104.325 euro (46.653 euro fissi e 57.672 euro variabili).

Seguono i dirigenti degli enti di ricerca con 100.524 euro (60.838 euro fissi più 39.686 euro variabili); mentre sotto la soglia delle retribuzioni a sei cifre ci sono i dirigenti dell’Università con 98.808 euro (60.985 euro fissi e 37.823 euro variabili), seguiti a poca distanza dai dipendenti della presidenza del Consiglio dei ministri, con 97.793 euro (59.394 euro fissi e 38.400 variabili). I dirigenti che lavorano nei comuni percepiscono 94.571 euro (46.270 euro fissi e 48.301 euro variabili); dietro di loro ci sono quelli che lavorano nei ministeri con 85.544 euro (58.654 euro fissi e 26.890 euro variabili) e, all’ultimo posto i dirigenti amministrativi del Ssn con 82.312 euro (53.187 euro fissi e 29.125 euro variabili). Gli assunti a tempo indeterminato sono 12.836 (di cui 494 di prima fascia e 12.342 di seconda fascia); mentre gli assunti a tempo indeterminato sono 3.542 (di cui 76 di prima fascia e 3.466 di seconda fascia) per un totale di 16.378 unità.

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4 Comments

  1. caterina says:

    Se la macchina pubblica gravasse sulle tasse di ogni regione ciascuna in ragione del proprio bilancio non ci sarebbero uscieri che prendono oltre duecentomila euro annui come si sente dalla Sicilia… quanto poi ai barbieri dei parlamentari costerebbe meno fornir loro gratis un kit da viaggio…
    Vivere nel lusso sulla pelle dei cittadini e’ roba da medio evo… sfruttamento della gente considerata schiava e derisa anche! perche’ e’ questo lo spettacolo offerto tutti I giorni sulle televisioni…

  2. giancarlo says:

    Fil de Fer ti sei dimenticato di dire che ci faranno diventare tutti spelacchiatiiiiiiiiiii! !!!!!!!
    WSM

  3. FIL DE FER says:

    Spelacchio poverino è stato messo in disarmo.
    Con gli stipendi testè riportati mi domando quali meriti abbiano questi signori dal momento che il paese è allo sbando e l’economia non tira affatto.
    Se è vero come è vero che sono loro a preparare le leggi, i regolamenti, consigliare, proporre, studiare e ristudiare come fottere gli italiani… i risultati si vedono e come.
    Intanto loro anziché guadagnarsi lo stipendio sono diventati dei parassiti cronici e ben voluti dalla classe dirigente politica di questo paese la quale dovendo nascondere molte cose a destra e a manca li devono tenere buoni affinché i segreti di stato non siano rivelati alla pubblica opinione.
    Questo è l’unico motivo valido per pagarli così profumatamente.
    Inoltre comandano ormai più loro che i politici…..siamo diventati il paese più burosauro del mondo.
    Dire vergogna è poco……dire che schifo è già qualcosa.
    WSM

  4. giancarlo says:

    Una sfilza di numeri da panico.
    In aggiunta a ciò il caro Berlusconi vuole introdurre una flat tax al 23% così farà un altro regalo a questi signori i quali già prendono uno stipendio da fame e quindi devono essere aiutati a sopravvivere.
    A questo punto è meglio non avere una flat tax che servirebbe solo ad ingrassare i ricchi mentre tutti gli altri sino ad una certa soglia non avrebbero alcun beneficio.
    Sarebbe meglio piuttosto elevare il limite di reddito non tassabile ad almeno 15.000 euro in modo da mettere soldi intasca alla massa popolare la quale sicuramente li spenderebbe per migliorare la propria vita e lasciare le attuali aliquote.
    Al contrario i signori citati, ma anche i politici, industriali etc… poiché sono italioti non solo non spenderanno come fanno i loro amici statunitensi ma porteranno sempre più soldi all’estero in vista del DEFAULT futuro.
    Per farci una risata, perché seno c’è sempre da piangere informo tutti che quest’anno ho ancora l’albero di Natale in piedi e con tutte le PALLE. Le suddette PALLE le toglierò solo dopo che le elezioni saranno avvenute, almeno mi consolerò di non doverle più vedere………né sentire !!!!!
    WSM

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