I pacifisti col sedere degli altri

guerra

di  GIANLUIGI LOMBARDI CERRI – E’ lecito essere pacifisti? Eccome! Però con alcuni piccoli “però”.

– se faccio il pacifista devo decidere se resistere o non resistere alla violenza (ossia se essere addirittura gandhiano)

– se faccio il pacifista del primo tipo non devo possedere armi di “proiezione di potenza” come mezzi da sbarco e portaerei, nonchè bombardieri di largo raggio.

E, soprattutto, devo imparare a memoria ripetendolo tre volte al giorno quanto scritto nella Costituzione cosiddetta più bella del mondo: “l’Italia rifugge dall’uso delle armi , …………..ecc, ecc,ecc “

– se faccio il pacifista devo avere un esercito di popolo e non un esercito mercenario, perché non ha senso che la mia difesa sia demandata a terzi.

– se faccio il pacifista non devo comportarmi come Renzi il quale delle cosiddette “missioni di pace” non ne scansa una e, inoltre, va a dire pubblicamente che “in Libia bisogna andare con le forze armate multinazionali” che però vuole comandare lui :

E non appena gli USA gli dicono: “d’accordo, vai”, fa una precipitosa marcia indietro.

  • alla fin fine se faccio il pacifista devo comportarmi come la Svizzera: disporre di un potente esercito difensivo di popolo e non ficcare mai il naso negli affari altrui.

Neanche mandando fanciulli tipo Regeni

Se faccio il pacifista del secondo tipo devo comportarmi rigorosamente come Gandhi avendo, contemporaneamente, una grande fede nel principio in cui credo.

Fare il pacifista di prima istanza ritengo che per l’Italia sia una soluzione da scartare a priori poiché l’Italia non ha mai finito una guerra con lo stesso alleato con cui l’ha cominciata.

E ha sempre un grandissimo desiderio di correre in soccorso del vincitore.

Sino all’arrivo di Renzi i governanti non hanno mai fatto dichiarazioni roboanti, salvo il solito Mussolini quando ha dichiarato (l’incauto) che sarebbe andato a spaccare le reni alla Grecia.

Renzi , forse incantato dagli atteggiamenti duceschi si è messo a fare dichiarazioni bellicose, tra cui “interverremo in Siria”, “interverremo con l’esercito in Libia, ma voglio che sia l’Italia a guidare l’operazione”, dichiarazioni subito rimangiate dopo aver forse smaltito i fumi dell’alcol.

Questi atteggiamenti “a corrente alternata” sono in sintonia con quanto ha sempre pensato una non irrilevante schiera dei popoli che compongono l’Italia.

Le caratteristiche dei popoli italioti si possono sintetizzare come segue:

– avversione al rischio, sia relativo alle proprietà personali, sia della propria persona.

In altri termini l’Italia non sarà mai terra di Kamikaze e, ancora:

– mancanza assoluta di senso del collettivo

– scarsa capacità organizzativa

– desiderio di emergere facendo poca fatica

– spirito critico verso tutto quello che fanno gli altri

Se a questo si aggiungono le negatività aggiuntive di alcuni di questi popoli, come

– spiccato senso della famiglia intesa come clan

– non grande voglia di lavorare

– utilizzo dell’astuzia per cercare di vivere a spalle altrui

… ne risulta che i governanti italioti devono smettere di fare i fanfaroni, starsene buoni a casa curando rigorosamente i fatti propri.

Ad esempio conclusivo: se l’Italia allo scoppiare della seconda guerra mondiale, avesse dichiarato la propria neutralità, con l’intenzione di lavorare a casa per tutti i combattenti disposti a pagare le prestazioni, così come è accaduto per nazioni come la Svizzera e la Spagna, pensate alla fortuna che ne sarebbe derivata! Ne sarebbe uscita senza un morto e con il debito pubblico ridotto a zero! Invece no.

E’ andata in Africa a prendere sonore legnate obbligando i tedeschi ad intervenire con uno dei migliori generali. E’ andata a spezzare le reni alla Grecia obbligando i tedeschi ad intervenire per tirarla fuori dai guai con la connessa invasione della Jugoslavia che ha fatto partire la feroce guerra partigiana di Tito.

Ha fronteggiato da dilettante l’invasione dell’Italia da parte degli alleati obbligando i tedeschi a mandare Kesselring a capo di una potente armata.

Cosa dovremmo concludere? Che l’Italia è stata uno dei più validi fattori della vittoria alleata, bloccando sistematicamente tre armate tedesche. Alla faccia del pacifismo!

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2 Comments

  1. Hector Hammond says:

    Sulle ragioni dell’entrata in guerra dell’idaglia ci sarebbe da meditare. Forse per la Germania sarebbe stato meglio non averla come alleata e non posso fare a meno di pensare che Churchill abbia chiesto a mussolini di rendersi utile … alla sua causa . Peccato che il carteggio dei due sia introvabile .Chissà , capiremmo di più dell’itaglia .

  2. giancarlo says:

    Ma per favore di quali pacifisti italioti stiamo parlando?
    Dei centri sociali ? Dei no global ? Dei no tav ? Di coloro che manifestano il loro pacifismo a seconda se è contro o a favore di un governo o di un partito ?
    Che buffonata questi pacifisti !!! Adesso che ci sarebbero da fare un sacco di manifestazioni contro i terroristi dell’ISIS, oppure contro questa europa che sta facendo la guerra contro i profughi e ed i migranti….oppure contro il dittatore della Siria etc…etc.. dove sono adesso ????
    Ma che se ne stiano a casa sempre che farebbero più bella figura che manifestare solo quando gli fa comodo per ragioni ideologiche o politiche di parte…..
    WSM

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