I nostri laureati fuggono, Mastrapasqua mandiamolo in miniera

di ROBERTO BERNARDELLI*

Che non lasciano l’Italia sono i politici ma chi cerca lavoro, tenta la fortuna all’estero. O, se proprio vuole restare, si sposta al Nord. E così, mentre i dati dicono che aumenta la gioventù che lascia questo Paese di vecchi per spendere la propria laurea all’estero, visto che comunque già 25 poltrone verrebbero accumulate niente meno che dal presidente Inps (un recordman talentuoso, perché non affidargli anche Palazzo Chigi, il Vaticano, lo Ior, Bankitalia?!), di cosa dobbiamo stupirci?

Niente di nuovo nel Paese in cui tutti si crea e nulla si distrugge, in cui gli sbarchi continuano anche se poi, secondo l’Istat, molti lasciano l’Italia perché il tanto declamato lavoro non c’è. Insomma, perché allora tanta preoccupazione per lo ius soli se non per accaparrarsi il voto futuro, per destabilizzare fino ad annientarle, le nostre identità?

Intanto si espatria dal nulla. Il 35,8 per cento in più di chi ha il passaporto italiano molla tutto e va via. Appena finita l’università e verificata l’assenza di prospettive, nel paese in cui un presidente Inps accumula più cariche di un santo in paradiso, qualcosa come una ventina di poltrone politiche degne di nota, verso i 29 anni si fa la valigia. I nostri ragazzi si liberano da questa politica vanno in Germania, Gran Bretagna, Svizzera e Francia. Sempre meno sono i ragazzi che tornano (il 6,4 per cento in meno). Bastano Natale e Pasqua per salutare mamma e papà, poi via verso la libertà.

In 1.900 hanno scelto gli Usa, in 700 piuttosto che l’Italia hanno preferito spendere la laurea in Brasile; in 1.900 decisi a provare il tutto e per tutto nella federale Germania; in 1.800 a Londra, in 1.700 la vicina Svizzera e in 1.300 la Francia.  Gli altri emigrano comunque anche con un diploma superiore. Complessivamente infatti  gli arrivi sono questi: Germania più di 10mila; Svizzera 8mila; Regno Unito 7mila, Francia 7mila. Secondo la ricerca Istat è in possesso di una laurea quasi un italiano su tre che emigra verso gli Stati Uniti (32,2%), il Brasile (31,6%) e il Regno Unito (30,7%).

Calano invece gli arrivi – ufficiali – di stranieri a casa nostra. Ma non cala il fattore di crescita prevalente della popolazione straniera che si attesta al 7,4% di tutta la popolazione residente. I flussi stanno comunque cambiando leggermente: 35mila iscrizioni in meno rispetto tra 2012 e 2011. Ma crescono del 28,8 per cento gli stranieri che migrano dall’Italia.

Più da vicino emerge anche che siamo passati dalle   527mila unità nel 2007 a 351mila nel 2012, meno 33,5%. Riflettiamo sul fatto che nel medesimo periodo, le emigrazioni hanno fatto il bis e anche più: se ne sono andati 106stranieri nel 2012, contro i 51mila del 2007. Ma non è indicativo, neppure per l’Istat, di un segnale concreto in controtendenza. “Sebbene in calo rispetto agli anni precedenti – si legge – il dato mostra che l’Italia resta la destinazione di consistenti flussi migratori dall’estero. La comunità più rappresentata tra gli immigrati è quella romena che conta quasi 82mila iscrizioni; precede quelle cinese (oltre 20mila), marocchina (quasi 20mila) e albanese (14mila)”. Nonostante, tutto, i romeni sono in calo d’ingresso. Le aperture della Germania dal 1° gennaio 2014 non devono essere state guardate con disinteresse, tanto da dirottare quella che la Csu bavarese ha già battezzato essere l’immigrazione di povertà, immediatamente contestata dagli alleati  della Merkel.

Fin qui l’Istat. La politica fa il resto: in conclusione, fuga dei giovani laureati per far posto a badanti e carovane di disperati. E a cariatidi di questa portata. E’ vero o non è vero che il presidente Inps avrebbe accumulato questa filza di lavoretti?

Presidente – istituto Nazionale per la Previdenza Sociale Presidente – Equitalia Sud s.p.a. Presidente – IDeA FIMIT SGR s.p.a. Vice Presidente – Equitalia s.p.a. Vice Presidente – Equitalia Nord s.p.a. Vice Presidente – Equitalia Centro s.p.a. Amministratore Delegato – Italia Previdenza s.p.a. Direttore Generale – Ospedale Israelitico Presidente del Collegio Sindacale – Aeroporti di Roma Engineering s.p.a. Presidente del Collegio Sindacale – Aquadrome s.r.l. Presidente del Collegio Sindacale – Cons. Cert. Qualita’ Impianti Presidente del Collegio Sindacale – EMSA Servizi s.p.a. (in liquidazione) Presidente del Collegio Sindacale – Eur Congressi Roma s.r.l. Presidente del Collegio Sindacale – Eur Power s.r.l. Presidente del Collegio Sindacale – Eur Tel s.r.l. Presidente del Collegio Sindacale – Fondetir Fondo Pensione Complementare Dirigenti Presidente del Collegio Sindacale – Groma s.r.l. Presidente del Collegio Sindacale – Italia Evolution s.p.a. (in liquidazione) Presidente del Collegio Sindacale – Mediterranean Nautilus Italy s.p.a. Presidente del Collegio Sindacale – Quadrifoglio Immobiliare s.r.l. Presidente del Collegio Sindacale – Rete Autostrade Mediterranee s.p.a. Presidente del Collegio Sindacale – Telecontact Center s.p.a. Presidente del Collegio Sindacale – Telenergia s.r.l. Sindaco Effettivo – Autostrade per l’Italia s.p.a. Sindaco Effettivo – Autostar Holdeing s.p.a. Sindaco Effettivo – CONI Servizi s.p.a. Sindaco Effettivo – Fandango s.r.l. Sindaco Effettivo – Loquenda s.p.a. Sindaco Effettivo – Pa.th.net s.p.a. Sindaco Effettivo – Terotec Sindaco Effettivo – Spiral Tools s.p.a. Sindaco Effettivo – Pastificio Bettini Zannetto s.p.a. Sindaco Effettivo – Consorzio Elis per la Formazione Professionale Superiore Sindaco Supplente – Telecom Italia Media s.p.a. Revisore – Almaviva s.p.a. Consigliere di Gestione – Centro Sanità s.p.a. Liquidatore – Office Automation Products s.r

Uno così si manda subito all’estero. In miniera.

*Presidente Indipendenza Lombarda

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14 Comments

  1. E daghela co ste screanse verso el laoro de fadiga, Mastropascoa en miniera, no no xe xbajà:
    la miniera come coelo dei canpi, de la stala e dei boxki li xe laori prexà ke li ga cogno de omani seri, par ben ke li se enpegne co pasion, dedision e entelijensa.

    Ono come Mastropascoa no lè degno de sti laori, xente come sto -pascoa li va portà e xbandonà so na ixla dexerta, con tante bestie feroçi, sensa gnente e ke li se ranje.

  2. cristiano says:

    siamo alle solite…non cambierà mai nulla in questa italietta
    viziata e corrotta. se le radici sono putride tutto l’albero ne soffre. il declino è inarrestabile e di questo passo l’unica cosa che resta da fare è mollare questo stato parassita e ingordo che ci ha portato alla rovina.

  3. elisa says:

    buon giorno
    Lasciamo scappare le menti, poi diciamo che gli stranieri sono una ricchezza…una ricchezza di che , sono sotto pagati e sfruttati. come potranno pagare nel futuro le pensioni e gli altri servizi? andremo sempre in peggio.

  4. 25 poltrone? che presa per i fondelli! Requisiamo tutti i suoi averi e utilizziamoli a fin di bene e se vuole lavorare (ne sarà capace?) a 800 euro al mese, un lavoro umile!

  5. Albert Nextein says:

    I giovani fanno benissimo ad andarsene.
    Si tratta della loro vita.

    Che tornino o meno non importa.
    Quello che conta è che vedano come vanno le cose fuori.
    Come sono organizzati in altri posti.

    Per quanto riguarda le miserabili recriminazioni che in molti cretini fanno in merito alla ” ingratitudine” dei giovani che studiano in italia e poi escono per salvarsi il futuro della vita io potrei dire che : mediamente la scuola italiana è scadente, conformata ad una società mediamente scadente, in gran parte obsoleta e povera.

    Una scuola che prepara i giovani al nulla, alla rustrazione, alla disoccupazione.
    Con cervelli farciti di fandonie e di senso civico criminogeno.

    I ragazzi volenterosi, quelli con dei soldi e famiglie che se lo possono permettere, e quelli intraprendenti pur non essendo benestanti, fanno molto bene ad andarsene.

    Ultimamene vedo che alcune famiglie, gente che sta bene ovviamente, inviano i loro giovani a scuole superiori e non solo ad università straniere. E fanno molto bene.

  6. franco says:

    come si fa occupare 25 poltrone e non lasciar il posto ai giovani ???????????

    • Veritas says:

      Sì, ha dell’incredibile. Il Corsera ha dedicato ieri un lungo articolo di Stella sulla questione incarichi di Mastropasqua. Ha anche precisato che Monti, durante il suo governo, aveva eliminato la possibilità di aggregare tante cariche, Passato Monti, però, hanno trovato il modo fi ritornare allla vecchia abitudine.

  7. lory says:

    chissà perchè nei posti importanti ci sono sempre figli del grande Sud ?

    • Ferdinando Spada says:

      Chissà perché le principali banche italiane hanno la sede al Nord ? Chissà perché i più ricchi banchieri sono del Nord ? Chissà perché le industrie estrattive del petrolio siciliano e lucano sono del Nord ? Chissà perché i più grandi evasori fiscali sono imprenditori del Nord (Berlusconi, Benetton, Riva, ecc..)? Chissà perché al Sud, dal 1861 ad oggi, sono sparite le principali attività imprenditoriali? Chissà..chissà..c’è lo spieghi lei, Signora Lory, lei che essendo celtico-germanica, sa già tutto. Ci illumini..

      • Ada Niap says:

        Perchè dal sud gli imprenditori, onesti, meno onesti e disonesti, si sono guardati ben dal fare investimenti viste le attitudini a delinquere, parassitare, taglieggiare assentarsi, marcare visita, di una parte (evidentemente non trascurabile) degli indigeni.
        Gli imprenditori indigeni onesti, laboriosi e intraprendenti si sono spostati all’estero o al nord. Alcuni, purtroppo, aprendo la via ai parassiti dai quali fuggivano.

        Semplificando, per non annoiare chi legge.
        Lo sanno tutti, anche se quando ve lo dicono “facite ‘a faccia feroce”.

        • Ferdinando Spada says:

          Gli imprenditori del Nord Europa, inglesi e svizzeri in particolare, sono scesi a decine ad investire nel Regno Borbonico. Cito alcuni nomi : Wonwiller, Whitaker, Egg, Farges, Lambert, ecc. Essi operavano armonicamente insieme ai grandi imprenditori locali, come ad es. i ricchissimi Florio. Avevano scelto il più grande Regno della penisola perché la tassazione era minima ( a differenza di quella sabauda in Piemonte o di quella austriaca in Lombardia) ; perché la manodopera era intelligente e laboriosa ; perché i luoghi sono incantevoli. (Goethe, nel suo “viaggio in Italia” , giunto a Napoli , scrive :” Sono cose al di sopra di tutto ! ..il golfo, il Vesuvio, la città ..io scuso tutti coloro che perdono la testa nel vedere Napoli..ecc.”). Poi, dal 1861, l’occupazione ed il saccheggio operato dai suoi conterranei “padani” hanno dato inizio alla desertificazione del Meridione. Scuole chiuse per 15 anni, industrie smantellate, interi paesi distrutti, popolazioni massacrate. Ed emigrazione biblica..Nel Medioevo, alcuni sovrani stranieri cacciarono i ” padani”, disgustati dalla loro avidità e dalla loro disonestà. Edoardo III d’Inghilterra, Filippo di Borgogna, Filippo il Bello (Francia). Lo storico R.H.Bautier cita le dichiarazioni di un cronista francofono del Medio Evo : “Il mostro LOMBARDO non solo divora uomini e bestie, ma anche mulini, castelli, boschi..”. Purtroppo Francesco II non è riuscito a fermare l’aggressione massonico-sabauda…

      • Francesco Altavilla says:

        PS : ce al posto di c’é

  8. Una società a caso dove il nostro eroe Mastrapasqua è presidente del collegio sindacale, Mediterranean Nautilus Italy s.p.a., guarda caso ha residenza legale in Irlanda dove paga le tasse, non in italia.
    http://www.mednautilus.com/en_EN/contacts
    VAT IE6344308C
    Questa la fiducia che Mastrapasqua e le sue società hanno dell’italia, l’esempio all’emigrazione viene proprio da lui!

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