I napoletani hanno già taroccato Salvini? Volpi: “Vedo troppa esuberanza e autoreferenzialità”

di STEFANIA PIAZZOvesuvio

Quantità e qualità. Preiscrizioni… come al Grest. Il linguaggio del buono e mite senatore Raffaele Volpi, delegato dal segretario della Lega di seguire la nascita di “Noi con Salvini” al Centro Sud somiglia più ad un rapporto di Borsa – “l’andamento quantitativo e qualitativo delle preiscrizioni…”. La precisione è d’obbligo e poi, in fin dei conti, un partito non nasce in un giorno, Bossi non ha fatto la Lega in qualche mese. Poi, senza internet, tv, media schierati… insomma, non fu una passeggiata. Non lo sarà neanche questa volta, nonostante la mediaticità a favore di vento.

Stanno già fottendo a Salvini il simbolo?

La questione infatti che trapela dalle parole di Volpi è per noi, magari ci sbaglieremo, più che evidente. Dice il parlamentare: “Vedo molto entusiasmo, una vivacità a volte fin troppo esuberante, che trascende in alcuni casi in autoreferenzialità”.

Che significa? Sempre a nostro modestissimo avviso due cose.

La prima: a Salvini i napoletani stanno già provando a fottere simbolo e progetto? Fanno da sè? Infatti è lo stesso Volpi a metterlo nero su bianco in una strabiliante nota: “Devo anche dire che vedo fiorire iniziative personali e, quindi, non riconosciute, di incontri, riunioni, conferenze stampa, in particolare in Campania dove si traguardano le elezioni regionali”.

Tradotto, senatore Volpi, vuol dire che si “traguarda” una fregatura: molti si presenteranno a nome di Salvini, magari con un simbolo che gli somiglia, facciamo taroccato, come riesce bene solo a Napoli. E questa è la prima cosa. La seconda cosa è questa.

La Lega  controlla il territorio campano?

Se fioriscono iniziative a continua gemmazione, gente che dice che “mi manda Salvini”, e fa già incontri per le elezioni, per far fiorire comitati…. significa, a casa nostra, che il movimento non è nelle condizioni di condizionare quel territorio a stare alle regole. La Campania non è Bergamo. Non c’è il popolo obbediente di Pontida ma una classe politica scaltra nel gestire le situazioni che fanno portare a casa qualcosa. Ci sbagliamo?

No che non ci sbagliamo, perché se il responsabile del progetto si spinge a dire che non ci sono ancora dirigenti di “Noi con Salvini”, anche questo a casa nostra vorrebbe dire che ci sono già in circolazione dirigenti patacca, che si accreditano. Leggete qui: “Ebbene per giusta chiarezza voglio sottolineare che il progetto politico… si sta strutturando con la partecipazione di molti che già hanno espresso il loro interesse e la voglia di essere protagonisti, ma in questo momento, essendo proprio in fase organizzativa, non ci sono dirigenti né locali né regionali accreditati per parlare per conto del nostro progetto né, tanto meno, per intervenire qualificatamente su temi di prospettiva elettorale”.

Stop, basta così. Ci pare chiaro. Ma per Volpi non è abbastanza. C’è già fuffa attorno, che si spaccia per il movimento di Salvini al Sud. Ed ecco la terza inconfutabile conferma volpiana…: “Continuiamo a lavorare con la voglia di costruire ed includere per un’alternativa vera con persone serie, oneste e pulite tante quante ce ne sono in Campania ed in tutto il Mezzogiorno”. Perciò, per far fuori le mele marce che già hanno messo occhi e mani dentro, “ci saranno verifiche serissime di compatibilità politica ed ambientale”. Ecco, verificate. Occhio alle contraffazioni già nate prima ancora di partire. Padania is not Napoli.

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One Comment

  1. Castagno 12 says:

    Che i napoletani abbiano già taroccato (o non ancora) Salvini, è un problema che non dovrebbe interessare e coinvolgere i RESIDENTI in Lombardia che stanno precipitando in un baratro di dimensioni VARIABILI, fornite a suo tempo dal “Bilderberg” Mario Monti.

    Comunque l’attuale taroccamento della Lega e di Salvini non costituirebbe una novità.
    Ha già provveduto Silvio, intorno all’anno 2000, quando aveva incorporato la Lega Nord + Salvini, spacciandoli per alleati, ma sempre paladini delle istanze del Nord.
    In realtà, solo suoi fedeli servitori: infatti hanno sempre votato a favore di tutto ciò che serviva a Silvio, NON ai leghisti, speranzosi e GRULLI.

    Poi sono arrivati gli Indipendentisti (Lombardi e Veneti) che avrebbero dovuto gestire, al meglio, l’ex Progetto Lega, che era naufragato miseramente.
    Sono passati alcuni anni e l’assenza di risultati consente di qualificare il comportamento degli Indipendentisti coniando una espressione anglo-meneghina: VERY LOFFY.

    Da tempo GLI INDIPENDENTISTI PADANI si agitano a vuoto e rivolgoo domande ai politici nostrani che, per mancanza di SOVRANITA’, non possono fornire loro alcuna risposta: l’italia è saldamente nelle mani del Governo Mondiale.
    Questi spensierati INDIPENDENTISTI, oltre AGLI INVASORI e all’inesorabile AUMENTO DELLE TASSE, COSA STANNO ASPETTANDO ?

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