I magliari vaticani e fiorentini

RENZIMAGOdi MARCELLO RICCI – In una giornata  dedicata alla contemplazione del dolore, Bergoglio da  Auschwitz si è chiesto: “Dov’è Dio?”. “Dov’è Dio, se nel mondo c’è il male, se ci sono uomini affamati, assetati, senzatetto, profughi, rifugiati? Dov’è Dio, quando persone innocenti muoiono a causa della violenza, del terrorismo, delle guerre?….”                                                                                                                                                                                

Bisogna calarsi nelle situazioni, comprenderle per agire nel migliore modo possibile per soccorrere chi soffre e per impedire a chi causa dette sofferenze di reiterare le criminose azioni. Se non si combattono le cause, il soccorso resta un atto misericordioso scarsamente utile perché non prosciuga la fonte del male. Da che fuggono? Dalle guerre ( poche nella realtà)? Dalla miseria (molta) ?

Le guerre, meglio dire guerriglie tribali, dovrebbero essere spente  dai Caschi Blu che  possono   agire sotto il controllo dell’ ONU come forza di polizia internazionale e di pace. E’ l’ONU che chiuso  nella vitrea torre del Palazzo si crogiola in un potere inutile perché non usato?  La miseria in un continente ricchissimo è l’assurdo.

O se ne  incolpa Ionesco, con il suo teatro (ma è solo teatro), o chi ruba alla grande sino ad affamare intere popolazioni e indurle a fuggire per non morire d’inedia. Bergoglio nella ampiezza del suo sapere  ha fatto una riflessione sul vecchio colonialismo e sul nuovo (alcune multinazionali )?

Si  è cercata nel suo predicare una esplicita netta condanna del colonialismo perdurante e imperante. Non si è trovata. Colpa della Curia sempre pronta a sdoganare i “tagliagola”  accogliendoli nella casa di Dio, come in questa domenica? Già le multinazionali, gli affari, il denaro, la Curia….. Cattivi pensieri in cerca di risconti.

Poi c’è l’industria dei poveri, la povertà come ricchezza per chi si incarica di gestirla, ovviamente con i soldi degli altri usati per mantenere l’apparato. Povertà  e immondizia, due settori molto contesi. Il paragone non vuole essere offensivo per i poveri che trovano posto nel cuore  di ogni uomo degno di tale nome. E’ rivolto  anche a chi finge di affrontare l’ingravescente problema con slogan gesticolati adatti a un teatrino da quattro soldi di burattini con accento fiorentino.

 Bergoglio, Dio c’è, te lo assicurano tutti i credenti, esiste anche il libero arbitrio che rende tutti responsabili delle proprie azione. Sarà Lui a giudicarti e nessuno pregerà per Te! Traditi i credenti, traditi i poveri, traditi e truffati i cittadini da comportamenti degni “dei magliari” siano essi vaticani e fiorentini.

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One Comment

  1. caterina says:

    bella accoppiata…Renzi distrugge la democrazia, Bergoglio induce all’agnosticismo… veramente non c’è più religione… i nostri padri si rivolteranno nelle tombe!

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