I LOMBARDI, IL POPOLO PIU’ “COGLIONE” CHE C’E’

di GIANLUCA MARCHI Oggi voglio parlare dei Lombardi, o meglio dei popoli lombardi in genere che, per semplificazione, chiamerò il popolo lombardo. E userò un linguaggio molto diretto e magari qualcuno si offenderà anche. Ma purtroppo i dati ci dicono che le cose stanno così. IL POPOLO LOMBARDO E’ IL PIU’ COGLIONE DELLA TERRA: non c’è alcun ombra di dubbio. Lasciatemelo dire con affetto, visto che ci sono dentro pure io, ma è così. Infatti spiegatemi quale altro popolo è disposto a comprare quello che Giancarlo Pagliarini chiamerebbe il “prodotto Stato” la bellezza di 43 miliardi di euro all’anno di più rispetto a quello che effettivamente vale. Per “prodotto Stato” si intendono tutti i servizi pubblici forniti dagli enti territoriali e dallo centrale. Non sono dati affatto nuovi, ma bisogna che i singoli cittadini si fermino un atto a rifletterci sopra per decidere se intendono ancora sopportare questa vessazione oppure se è venuto il momento di dire basta. Prendiamo ad esempio i dati contenuti nel volume di Giuseppe Bortolussi “Tassati e Mazziati” (Sperling & Kupfer, 2011) calcolati sulle statistiche ufficiali del 2007 (le ultime effettivamente disponibili, tanto per intenderci con che solerzia si muove lo stato italico). Ebbene in media ogni cittadino lombardo ha versato alle casse pubbliche 16.663 euro (Entrate) e ne ha avuto in ritorno servizi pubblici per un totale, sempre pro capite, pari a 12.203 euro (Spese).  Per Entrate si intende la somma di tutti i soldi che il territorio (in questo caso la regione) versa allo Stato in virtù del prelievo fiscale e di entrate di altra natura; per Spese si intende la somma dei soldi che lo Stato torna al territorio sotto forma di risorse e servizi di varia natura (in realtà, parte del prelievo fiscale non “va fisicamente a Roma” ma resta nelle casse regionali oppure provinciali o comunali: nel 2008, per esempio, il 22% del prelievo fiscale era raccolto dalle amministrazioni periferiche – regioni, province e comuni – il restante 78% finiva nelle casse centrali). Per ogni cittadino lombardo il residuo fiscale (cioè denari rimasti nelle casse statali) è ammontato a 4.460 euro che, moltiplicato per 9.642.406 cittadini, fa appunto la cifra di 43.005.130.760. Ma quale pazzo, o quale coglione, è disposto a comprare un pacchetto di servizi (per altro spesso di scadente qualità) che gli costa 43 miliardi di euro all’anno in più di quanto vale realmente? Nessuno sulla faccia del globo. E in Italia non c’è neanche lontanamente paragone alla pirlaggine del popolo lombardo. Nel Lazio, sempre a dati 2007, ogni cittadino ha pagato 1.487 euro in più di quanto ha ricevuto, ma sappiamo che nella regione di “Roma caput mundi” il dato è falsato dalla presenza della sede legale di molte società che versano lì le tasse ma non producono in loco. E infatti il cittadino laziale riceve in cambio un servizio che vale all’anno 15.183 euro contro i 12.203 euro che riesce ad avere ogni lombardo. Le altre regioni che hanno un residuo fiscale positivo per lo stato sono il Veneto, dove ogni cittadino paga ogni anno 1.442 euro in più di quanto riceve, l’Emilia Romagna dove la differenza è di 1.323 euro cadauno e il Piemonte con 280 euro. Fine. In tutte le altre regioni ogni cittadino paga il “prodotto pubblico” assai meno di quando costa: si va dai -213 annui di ciascun toscano, ai quasi -3000 euro dei campani, ai – 4.328 euro dei siciliani e ai -4.557 dei calabresi. Tutte con residuo fiscale in negativo anche le altre Regioni a statuto speciale, ma sappiamo che lì i discorsi sono più complessi e dettati dalla storia. Prendiamo i soliti Lombardi coglioni e diciamo che se la Lombardia fosse un paese indipendente che non dovesse tener conto di nessun altro livello statale, oggi come oggi avrebbe un surplus annuo di 43 miliardi (sulla base della tassazione esistente), che potrebbe decidere come utilizzare: facendo pagare molto meno tasse oppure  migliorando i servizi pubblici fino a portarli a un livello superiore a quelli mitici del Nord Europa oppure ancora mixando le due cose o migliorando le condizioni dei propri anziani e dei giovani che vivono fuori casa e cercano un lavoro o ancora sostenendo le proprie aziende. Insomma, ci sarebbe solo da sbizzarrirsi. Qualche problemino avrebbero invece i siciliani a fronte di una Sicilia indipendente, che secondo tali statistiche si ritroverebbe con un buco annuo da 21,7 miliardi di euro. Fate voi un po’ di conti. E purtroppo i valori che ho qui ricordato sono destinati a peggiorare, perché nel 2012 andranno aggiunti gli aggravi dovuti ai nuovi aumenti di tasse e anche all’aumento dell’Imu rispetto all’Ici che era in vigore nel 2007. Si calcola che l’Imu varrà circa 11 miliardi di euro e ditemi voi dove si registreranno gli aumenti maggiori a seguito degli aggiornamenti delle rendite catastali. Per non parlare dell’evasione. E intanto le aziende sono sempre più in crisi e i giovani non hanno prospettive neppure dove fino a pochi anni fa potevano cambiare lavoro più o meno quando volevano. Cari Lombardi (ometto stavolta il solito termine…), ma quanto ancora dovete sopportare prima che, come ci ricordava ieri Romano Bracalini ripercorrendo un po’ di sana storia, si cominci a scendere in piazza??!! Un popolo con le palle e fiero di se stesso determina il proprio futuro, un popolo senza palle subisce il futuro imposto dagli altri.


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65 Comments

  1. Riccardo says:

    Marchi for president! Qui siamo ancora all’ignoranza dei residui fiscali, oltre che coglioni siamo anche tonti.

  2. dante says:

    non ho finito
    io non penso che i Lomardi siano il popolo più coglione che ci sia, ma che Marchi e qualcuno della redazione di questo giornale lo sono certamente.
    Non posso chiedere a Oneto di mandarvi a cagare ma di cambiare compagnia si.
    E vi ho dato anche 50 euro !!!!
    Fate schifo.
    Sono Lombardo di adozione.
    Ho 66 anni e sono sempre stato orgoglioso dei Lombardi. Certo non sono perfetti come tutti gli altri. Sono onesti, sinceri lavoratori, generosi. Poi ci sono le pecore nere come Marchi & C. ma questi ci sono in tutti i popoli anche in Scozia e Catalogna ecc.

    • gianluca says:

      Grazie degli apprezzamenti, ma lei non ha proprio capito una beata fava. E allora è meglio che legga altro…
      gl marchi

    • Giacomo says:

      Dante, è inutile essere orgoglioni come i nostri amici del tacco che mentirebbero anche davanti a uno specchio guardandosi fissi negli occhi. Se guardiamo ai nostri difetti con lucidità sapremo sicuramente correggerli. Lombardia indipendente!

  3. Nicola Job says:

    Per essere precisi i residenti in Veneto al 31.12.2010 sono 4.937.854 (dati Regione Veneto)

  4. Nicola Job says:

    A me risulta che il VENETO paga come la Lombardia CONTI PUBBLICI REGIONE VENETO (2007) dati ministero del tesoro
    ENTRATE PER LO STATO
    Imposte Dirette 22.5
    Imposte Indirette 22.4
    Contributi sociali 18.1
    Altro 6.4
    TOTALE 69.4 (€miliardi)

    SPESE STATALI PER IL VENETO

    Previdenza 21.1
    Sanita’ 8.1
    Amm. gen. 6.2
    Istruzione 3.9
    Viabilita’ 1.2
    Altro 10.2
    TOTALE 50.7 (€miliardi)

    Differenza 18,7 che diviso i 4.700.000 veneti fanno 4.000 euro donati alla repubblica italiana ogni anno ciascun veneto (appena nato o appena morto).

    • Pavarutti says:

      Non scriviamo eresie per favore, si potrebbe sapere la fonte? Così per far due risate.

      • Pavarutti says:

        Forse non abbiamo capito che il residuo fiscale dei lombardi è 7198€ annui pro capite, lo studio l’ho linkato sotto.

      • Nicola Job says:

        La fonte è MINISTERO DEL TESORO italico: prendi un po’ di tempo e vai a studiare.

      • Luca says:

        Io credo che ogni discussione di tipo economico abbia bisogno di una base culturale; cioe’ un popolo puo’ anche sopportare limitatamente nel tempo o per periodo piu’ prolungato un sacrificio economico per soccorrere un altro in difficolta’ o per finanziarne lo sviluppo, a patto, ovvio, che i servizi fondamentali siano comunque erogati. Nel caso del popolo Lombardo io credo che la cronaca della corruzione politica e sociale abbia cambiato questo ‘contributo’ allo sviluppo di popoli svantaggiati. Infatti, se esistesse sul serio un concetto forte alternativo ad essere italiani in questi giorni si sarebbe dovuto necessariamente realizzare, a causa del dissesto economico che questo Stato ha generato con i conseguenti dolori, sacrifici e tributi di sangue. Manca, credo, la convinzione che esistano alternative: la domanda che cosa significa essere lombardi non ha mai ricevuto una credibile risposta. Manca una dimensione etnica, storica, culturale al concetto di ‘essere lombardo’, cosi’ il lombardo rimane intrappolato nel recinto ideologico che fonda l’Italia. Infatti, ognuno di noi e’ legato a effimere identita’ regionali, che rappresentano ‘repubbliche’, ducati, cioe’ altre entita’ statali piu’ piccole dell’Italia e pertanto meno potenti, e la cui cultura si riflette immancabilmente in quella delle altre regioni con piccole sfumature, ma senza una originalita’ che la distingua dalle altre in modo netto. Queste regioni settentrionali non rappresentano singolarmente prese una cultura e un’identita’ etnica precisa. Io credo che sia necessario, dunque, prima di parlare di numeri costruire il significato di essere lombardo,in modo che questo significato abbracci tutte queste piccole sfumature storiche, linguistiche, etniche e che serva poi comprendere l’aspirazione storica di questo popolo. Tutto cio’ deve essere fatto coinvolgendo le persone semplici di questo popolo, solo in questo modo si crea un vero trade/off con l’Italia, che non e’ altro che un palazzo in mezzo al popolo, malgrado abbia moltissimi inquilini.

  5. max says:

    Sono passati troppi anni da quando vi hanno espulso per vari motivi anche cervellotici dalla Lega Nord,sono consapevole che la lotta contro Bossi & company per non scomodare Berlusconi,è come scalare l’Everest a mani nude.
    Certo che siamo dei coglioni,ma troppi si sono cagati sotto davanti ai vari Calderoli,Pirovano,per difendere il proprio posticino,e questi sono i risultati.
    mettetevi nei panni di chi non si è mai bevuto il cervello ascoltando le cazzate di Bossi,ripetute dai suoi colonnelli come pappagalli,ma credeva nel progetto,nell’idea,e si ritrova con la Rosi Mauro al senato,l’ometto di varese,i figli,le non laureate,e una serie di leccaculi senza pensiero,ditemi voi come si può ribaltare la situazione.

  6. Francesco says:

    fondamentalmente d’accordo. Analizzando la storia della Lombardia, se si escude il Ducato di Milano, siamo sempre stati schiavi più o meno vessati da altri; lamentosi, ma schiavi. Nei Promessi Sposi di Manzoni emerge bene il carattere del popolo lombardo, abituato a subire in vista di una migliore vita ultraterrena. Qualcun altro (Cattaneo)diceva che il lombardo non è capace di ubbidire ma nemmeno di comandare, e perciò, direi, è destinato a una vita da schiavo individualista lamentoso (non è almeno 30 anni che è così, non è forse la Lega la massima espressione di questo “borbottare” inconcludente?). Mi ci metto anch’io che sono emigrato, conscio dell’insolvibilità collettiva del problema. Oggi inoltre il “popolo” lombardo, che peraltro non è mai stato uniforme (si pensi ad un valtellinese confrontato con un cremonese), da quanti lombardi è composto? il 30-35%? Ho detto tutto. Terra di conquista per altri, mentre “noi” borbottiamo.

  7. virdis says:

    subito una bella gazebata con tutti gli idoli del federalismo! Supposte a raffica. Territori eccitati come scimmie su Rai 2!

  8. Mauro Cella says:

    Avendo in passato lavorato per un’Amministrazione Comunale, ed avendovi a che fare purtroppo più spesso di quello che vorrei mi viene spesso da chiedere… ma siamo così sicuri che un’eventuale Lombardia indipendente (o fortemente autonoma, fate voi) sarebbe poi tanto migliore?
    Siamo sicuri che, priva dell’influenza di Roma, la nostra classe dirigente sarebbe perlomeno in grado di prestazioni dignitose?
    Le Amministrazioni Comunali e Provinciali cui ho visto gettare via milioni per opere assolutamente inutili, per servizi che nessuno ha chiesto o per mille spese voluttuarie non si trovano nei pressi dell’Aspromonte o del Gargano, ma proprio qui da noi. Dell’Italia a sud dell’Emilia non so nulla: magari sono peggio di noi, magari sono meglio di noi ma, mancandomi esperienza non posso giudicarli. Mi sono invece formato un’idea sulla nostra “casta regnante” e mi chiedo se è veramente gente che vogliamo dotata di maggiori fondi e poteri.
    Alcuni esempi: un piccolo Comune in zona di dissesto idrogeologico che da permessi di costruzione proprio in zone ove si sono verificate frane e smottamenti (e per cui ha grossi problemi legali… non si tratta dei frutti dell’abusivismo edilizio ma del sottoprodotto di costruzioni regolarmente autorizzate). Un altro Comune che ha deciso di ripavimentare il centro storico in porfido mentre le strade d’accesso alle frazioni sono in condizioni da Terzo Mondo e che a metà lavoro si è accorto che non era in grado di sostenere i costi. Una Provincia tanto indebitata (per spese voluttuarie, frutto dei capricci dei potenti locali e delle smanie di grandezza di alcuni dignitari) che è a rischio pignoramento da parte della magistratura cui si sono rivolti i fornitori inferociti perché le fatture non vengono saldate.
    Questo non succede in Calabria ed in Molise, ma in Lombardia.
    E poi si parte sempre colle solite scuse “Non abbiamo fondi per i Sevizi Sociali”, “Per via del Patto di Stabilità non possiamo asfaltare le strade”… però i soldi per realizzare piscine che non usa nessuno, acquistare l’aeromobile per la Polizia Locale o sponsorizzare i mediocri libri degli autori locali li si trova sempre.
    Siamo sicuri che sia saggio dare più denari e poteri a questa gente?

    • gianluca says:

      La sua conclusione sembra dunque, meglio affidarli al prof. Monti non eletto da nessuno. Io penso che sia un buon principio affidare i soldi all’amministrazione più vicina e se questa si comporta male a casa. Senza contare che se si comporta male qualche responsabilità dell’elettore ci sarà pure

    • Albert says:

      Una Lombardia indipendente si potrebbe permettere servizi assurdi e politici corrotti, sta tutto nelle vostre mani, di sicuro
      non so mica quanto contenti siate a farvi inculare come nessuno in Europa.

    • Maurizio says:

      Aggiungo a sostegno che la situazione qui sopra descritta è dovuta alla penetrazione della malavita organizzata in Lombardia, molto peggiore di quello che sembri in apparenza, per cui è anche necessaria un’opera di disinfestazione a dir poco enorme. non illudiamoci che l’indipendenza e l’autonomia siano la panacea di una situazione comunque assai deteriorata. Siamo avviati a diventare uno stato-mafia tipo Romania,Moldavia,Bulgaria e affini.

    • Pavarutti says:

      Mauro Cella ha sicuramente ragione e questi casi esisteranno in Lombardia. Tutto questo però è dovuto al sistema istituzionale italiano, che in decenni di imposizione anche nelle nostre terre ha ben insegnato anche agli amministratori autoctoni a ladroneggiare coi soldi della comunità.
      Per porre rimedio a tutto ciò bisogna riformare l’assetto istituzionale della Lombardia inserendo gli strumenti della democrazia diretta per permettere alla popolazione di tenere sotto controllo i governanti senza delegare in bianco la possibilità di fare tutto e niente sempre ai governanti. Tutto ciò accade nella vicina Svizzera che a sua volta si ispirò ai liberi comuni lombardi in quanti a libertà locali, penso che questo faccia pensare che salto indietro nel tempo fece la Lombardia trovandosi annessa al regno delle banane; ovviamente tutto questo sarà possibile in una Lombardia indipendente e sovrana, revisione costituzionali dalle Alpi alla Sicilia le lascio volentieri ai barbari sognanti.

    • Giacomo says:

      http://www.lindipendenzanuova.com/consalez-oneto/

      Abbiamo molto più opportunismo e ipocrisia che intransigenza morale. Quello che fa davvero la differenza è la capacità di rimboccarci le maniche e il disprezzo per le sanguisughe. Purché non siano sanguisughe potenti, perché quelle le riveriamo.

      Education is the answer. Ma ci vorrà molto tempo per disintossicarci da tanto pensiero servile.

  9. lorenzo says:

    caro Marchi hai proprio ragione . Se i ombardi non si svegliano insieme ai veneti, friulani e tutti gli abitanti del nord non avremo alcuna speranza. L ´itagiia come stato non ha futuro. Si dovrebbe ritornare alle piccole realta´ed ad un federalismo come quello proposto da Miglio.
    Speriamo ma non ho molta fiducia.

  10. barwoman says:

    Ma qui c’e’ gente che non cpiasce una cippa: Faverio Bianchi Clerici e Casarin sono l’area maroniana e quindi vincente! Giù il cappello fessoni!

  11. miroglio says:

    Solo per segnalare a mostassu che la traduzione-interpretazione del Viroli sulla centuria di Nostradamus pecca di ambiguità secondo De Cases che invece ha condotto una interpretazione-traduzione leggermente diversa in cui Gran Bossut ”finisce in sterco del diavolo per mezzo del gioco di potere fatto dalla scrivana infida con il gran nemico cavaliere e il prete spretato”.

  12. superai says:

    Lombardi! La Lega vi ha lasciato una simpatica suppostina su cui continuerete a pagare il ticket a vita! Il regalino supposta è nelle direzioni Rai di simpatici famigli della Lega. Gustatevi i programmi, ahce voi veneti e piemontesi, e ringraziate il cerchio magico e i barbari sognanti per le meravigliose trasmissioni a vostre spese! Massa di tonti!

  13. superai says:

    La dottoressa Lei vi ordina di smettere immediatamente con queste diatribe prive di senso. Lavorare e zitti che sennò le cose peggiorano. Seguite gli ottimi consigli e gli ordini che vi vengono dati dai nostri intellettuali di punta con la trasmissione Territori di Rai Parlamento e con le edizioni dei tg regionali del dott. Casarin. E attenti che sennò vi aumentiamo il canone!

  14. Pavarutti says:

    Se andate a vedere lo studio dell’Union Camere del Veneto del 2009 i miliardi che mancano alla Lombardia sono SETTANTA. I cittadini lombardi sono dei poveri ignoranti la causa è tutta lì, non c’è nulla da fare.

  15. Maurizio says:

    Sottoscrivo, aggiungendo che per la via politica al cambiamento non ci sono più i tempi necessari.
    Auguri

    • berulf says:

      esatto. tutto è finito. Gran Bossut le final mortel mortal…terror furor dolor, nero l’inferno pece di demon. Lei fu la colpa di lei!

  16. Maciknight says:

    Non per consolare i lumbard, che stimo avendone sposata una, ma sono in buona compagnia come coglioni … considerando che dalla ricerca di Tullio De Mauro di alcuni anni fa era emerso che il 70 per cento degli italiani sono di una ignoranza spaventosa, non in grado di leggere e scrivere frasi articolate e minimamente complesse e comprendere concetti evoluti. In pratica siamo culturalmente messi quasi peggio che ai tempi dell’Unità d’Italia. Per cui abbiamo poche speranze autonomistiche, anche se la speranza è sempre l’ultima a morire

  17. Unione Padana Alpina says:

    IN PRATICA PAGHIAMO PER LA NOSTRA ELIMINAZIONE!!

    ARTICOLO LUCIDO E REALISTA,BRAVO GIANLUCA.

  18. BLA BLA BLA BLA BLA , ed intanto altro articolo farlocchissimo …in questi vostri post tantissimi bla bla bla…CARISSIMI LOMBARDI , IMMENSI PROPRONIPOTISSIMI CELTICI MAI DIMOSTRATISI , avete in casa vostra la purezza leghista rubaccesca , farlocca , demagoga , romanescamente ladra , CHE HA DIMOSTRATO IN PENO LA PUREZZA LOMBARDA con i bossi e familia !!! AH AH AH AH . MA ancora parlate , ma ancora con queste diatribe nord sud centro nord ed altro ?? Siamo veramente tutti italiani , NEI DIFETTI BOCCACCESCHI DIMOSTRATISI IN QUESTI ULTIMI 100 ANNI DI STORIA ITALIOTA . Pensiamo a resettarci con umiltà tutti quanti e ripartire rimboccandoci le maniche da nord a sud !!!

  19. Michele says:

    Ti devo informare che al Sud la spesa sociale è un decimo di quella del Nord e se fa schifo in Lombardia immmagina qua.

    Dunque i conti non tornano, qualcuno ruba.

    L’ottusità dei popoli del Nord, semmai ci fosse, sta nel credere che il problema è da Roma in giù.

    I porci che vi fottono ce li avete in casa, nati e pasciuti nelle terre del Nord.

  20. silvano says:

    Al Lombardo basta dargli in mano una ” tre’ al mazzo” e lui è felice. EEeeee vaiiii

  21. mirco says:

    uhm … si pero’ i conti non tornano, molti “lombardi” sono in realta’ immigrati da altre regioni.

    Il popolo lombardo non esiste cosi’ come non esiste il popolo italiano, noi siamo un crogiuolo degli antichi regni: granducato di toscana, stato pontificio, regno delle due sicile … che poi si e’ andato mescolando nell’ultimo secolo.

    se andiamo a vedere gli altri stati europei , essi hanno unita’ nazionale da molto piu’ tempo di noi.

    insomma: non sono daccordo sulla chiave di lettura dell’articolo.

    Non si puo’ invece che condividere il fatto che la tassazione italiana non funziona, e’ inefficiente ed inefficace.

    Ma questo lo sapevamo.

  22. anna says:

    Ma lo volete capire che siamo tutti sulla stessa barca. tutti abbiamo un po’ di ragione e un po’ di torto. Il problema è che i politici alimentano questo malcontento scagliandoci gli unicontro gli altri come per farci scannare tra di noi.
    Gianluca marchi ti faccio sapere che molti miei amici che sono venuti a studiare in lombardia negli anni 90 hanno pagato stratosferici affitti in nero ai proprietari degli alloggi quindi non siete proprio tutti coglioni.
    Diciamo che la maggioranza degli italiani sono coglioni e che alcuni proprio no e non mi riferisco solo agli evasori.

  23. Giuliano D'Ambrosi says:

    Credo che se si fà una gara a chi è più smidollato, i primi a pari merito siano tanti. Non credo sia una questione di lombardi, veneti, friulani, giuliani, ecc. bensì di italiani dell’anno 2012, fase terminale di una società opulenta e viziata, che ha smarrito la dignità e l’orgoglio di difendere il proprio nucleo primario e si comporta in modo vile e timoroso, anche con chi sottrae loro il frutto del lavoro e dei sacrifici. Evidentemente non si rendono conto di essere messi all’angolo da un avversario che non smetterà di picchiare finché avranno un po’ di fiato in corpo. Come nella boxe, possono prendere coscienza ora, con qualche speranza di piazzare qualche buon colpo, oppure aspettare e non avere più risorse per risollevarsi. Credo che siamo ad una svolta.

    • Sandi Stark says:

      Gli unici “giuliani” che conosco sono quelli dell’Amaro Medicinale che fa andare di corpo. Sapete la storia?

      Noi eravamo il Litorale Austriaco, TS + GO. In precedenza, GO era la Contea Principesca e TS era città immediata dell’Impero, prima ancora era Libero Comune.

      E’ la stessa storia di Trento, che apparteneva al Tirolo come scriveva Dante nel 1300. I giornali italiani non usavano le parole “Alto Adige”, Trentino, Venezia Giulia perchè non esistevano.

      Alla fine degli anni ’60 del 1800, un discusso glottologo goriziano si inventò il termine Venezia Giulia insieme con Venezia Tridentina.

      Erano termini linguistici per definire delle aree di influenza linguistica, comunque errate ma per il momento lasciamo perdere.

      “Venzia Giulia” è un affronto, Venezia era la nemica storica di Trieste e Gorizia.

      Giulia deriva dall’antico nome di Cividale del Friuli, che era Forum Julii. Julii da Giulio Cesare. L’antica Roma era stata nelle nostre terre pochi anni più dell’Austria, ma la seconda era stata chiamata e la prima no. Come l’Italia. E poi non abbiamo mai avuto nulla a che spartire con Cividale del Friuli. Se ci chiamavano “Arturi”, sarebbe stato meno offensivo.

      La parolaccia “Venezia Giulia” fu usata all’inizio degli anni ’80 in senso geografico dagli irredentisti, facendo arrabbiare persino l’inventore del termine.

      I giornali italiani continuavano a chiamarci Trieste, Gorizia, Litorale, Trento e Tirolo. Usavano gli altri nomi, solo quando citavano tra virgolette gli irredentisti.

      Solo alla fine del 1914 quando si preparava al tradimento, la stampa italiana cominciò ad usare le parolaccie Venzia Giulia e Trentino. “Alto Adige” era stata da poco inventata dal fantasioso Tolomei, ma era ancora di là da venire. Tutti usavano il termine Südtirol, compresi i dipolmatici italiani ed il presidente Wilson nel 1919.

      Quando ci occuparono nel novembre del 1918, affibbiarono Venezia Giulia e Trentino ai nostri territori, anche se non potevano farlo secondo la convenzione internazionale che avevano firmato nel 1906.

      Intanto, avevano cambiato i nomi di tutte le terre che avevano occupato in precedenza, Kobarid era diventata Caporetto già nel 1915, come tutti i paesi dell’Isonzo. Srednopolije era diventata Redipuglia.

      Si inventarono altri nomi di fantasia per i paesi, come Illirska Bistrica che divenne Villa del Nevoso.

      In altri casi inventarono Santi inesistenti per italianizzare Dolina; San Dorligo della Valle.

      Dopo averci chiamati Venezia Giulia, Trentino ed Alto Adige, partirono le espulsioni. Almeno 40 mila da noi nel 1918-1919, 25 mila da Pola, a Bozen iniziarono più tardi.

      In cambio ci mandavano su gli italiani, meridionali ma anche del nord.

      Non contenti, dopo un po’ ci cambiarono i cognomi: 100.000 triestini furono italianizzati.

      Ora provate a pensare che un domani, qualcuno vi costringa a cambiare cognome, come la via dove abitate, il vostro paese, la vostra provincia.

      Il fascismo non c’entra, iniziavano non appea arrivavano, in alcuni post nel 1915, in altri nel 1918.

      Tente conto, che nemmeno i cinesi si sognarono mai di chiamare il Tibet “Alto Gange” o “Alto Fiume Giallo”.

      Che c’entra con i Lombardi? C’entra, perchè di Lombardi originali ce ne sono sempre di meno, e perchè il lavaggio del cervello che hanno fatto a noi da 94 anni, ai Lombardi lo hanno fatto da 153 anni.

      E cambia tutto, perchè entro un secolo ci sono ancora le memorie dirette; i nipoti ricordano i racconti dei nonni. Dopo un secolo le memorie dirette non ci sono più. E si rischia di diventare italiani senza rendersene conto.

  24. E’ così. Non ci sono santi. Potremmo consolarci additando le responsabilità ai ceti “dirigenti”. Ma gli alibi servono solo a ritardare una scossa di dignità. Va anche detto che se i lombardi sono sì i più coglioni, ma se si dovessero incazzare di brutto, ma proprio di brutto poi non li ferma più nessuno perché sotto sedimenti spessissimi c’è uno spirito bellicoso represso da controriforme, sensi di colpa, menate plurime. E’ la miccia che manca.
    La polveriera potrebbe esplodere con adeguato detonatore. La Lega Nord, nonostante quello che scrivete anche voi del “nucleo sano”, dei “valori originari” (giusto per per lisciare il pelo alla base ma non serve a niente) ha spento le miccie, bagnato i detonatori.

  25. luigi bandiera says:

    “Fine. In tutte le altre regioni ogni cittadino paga il “prodotto pubblico” assai meno di quando costa: si va dai -213 annui di ciascun toscano, ai quasi -3000 euro dei campani, ai – 4.328 euro dei siciliani e ai -4.557 dei calabresi. Tutte con residuo fiscale in negativo anche le altre Regioni a statuto speciale, ma sappiamo che lì i discorsi sono più complessi e dettati dalla storia.”

    Sicuramene avranno uno sconto promozionale..!
    Compri tre (colori) e paghi ZERO.
    Su questi dati dati da Gianluca Marchi si comprende perche’ quelle regioni agevolate su tutto sono cosi’ tanto patriottiche, solidali e unitarie.

    Tromba…!!!

    Suona la sveglia kax..!!!!!!!!!

    Salam e trotam

  26. Marco says:

    Il primo problema è che esiste ancora un benessere diffuso tra i Lombardi e questo consente loro di voltarsi dall’altra parte ancora una volta preferendo l’egoismo al benessere generale dei lombardi stessi; il secondo problema è che manca la consapevolezza di essere un popolo e in politica si fa caso ancora troppo spesso alle vecchie contrapposizioni ideologiche che lasciano il tempo che trovano e fanno il gioco di roma…

  27. Federico Lanzalotta says:

    Non ha senso disquisire su chi sia veramente “lombardo” o meno.
    Chiamiamoli cittadini lombardi e scopriremo nuovi alleati nella lotta per l’indipendenza.
    Coloro che pagano le tasse romane e che vivono in Lombardia, ad es. un napoletano, un marocchino, a un senegalese, un cinese, un pakistano, ecc… , non pensate che anche loro non ne possano più delle tasse romane?
    Potrebbero essere i nostri migliori alleati, in più hanno il coraggio dei kamikaze!

  28. liugi says:

    Che i lombardi siano pirla è proprio vero e l’ho sempre pensato. A maggior ragione perché tutti sanno del latrocinio di Stato, tutti a parole si indignano per la disparità di trattamento, ma quasi nessuno osa opporsi. Neppure adesso che c’è una crisi tremenda i lombardi provano ad alzare la testa. Più di così cosa deve fare ancora lo Stato per farci insorgere? Venire a rubare il pane ai bambini e anziani lombardi per portarlo a Roma?
    Siamo la vergogna dei nostri antenati che quasi 1000 anni fa hanno fatto una Lega contro l’Imperatore per motivi che rispetto a ciò che oggi ci toglie l’Italia sono ridicoli.

  29. Salvo says:

    A roma ci stanno le società solamente con le sedi, a Milano invece no…LOL

    Chiediti dove vanno a finire 10 miliardi annui di accise sui prodotti petroliferi della Sicilia…soldi che per statuto(leggasi costituzione) appartengono ai Siciliani.
    Idem per le tasse di produzione di imprese con sede al di fuori della Sicilia.

    Se i Lombardi e tutti gli altri sono Coglioni…lo sono, ma per altri motivi.

    Articolo farlocco…

    • FL says:

      caro Salvo, spiegami solo perché i siciliani sono così favorevoli all’unità d’italia.

      • Salvo says:

        La cosa non mi risulta affatto:solo chi crede che solo lo Stato Italiano ci possa salvare dalla Mafia(ma l’ha fatta sviluppare e legalizzata) e dalla povertà…

        Ma si tratta di gente disinformata.

        Chi conosce la Storia della Sicilia, cosa avvenne nel 1860 con Garibaldi…e soprattutto dopo…chi conosce LA STORIA CHE HA PORTATO ALLO STATUTO…E COME QUESTO VIENE (DIS)APPLICATO in tutti i punti che convengono all’italia…

        L’ITALIA LA SCHIFA!

        Dovete sapere che le accise e le imposte di produzione, spetterebbero alla sicilia per statuto! Si tratta di circa 10 miliardi all’anno…L’ultima finanziaria che stanno approvando in Regione è di 1 miliardo e qualcosa….per farvi capire quanto valgono 10 miliardi all’anno.

        I lombardi e il Nord in generale queste cose non le capiscono e non le vogliono capire…Gli basta godersi le ricchezze a spese della Sicilia (e del sud, che con la sicilia non c’entra molto).

        Continuate a vivere nel vostro mondo…i SICILIANI SI STANNO STANCANDO!dopo 150 anni ….ma vedrete…prima o poi una pedata nel culo l’abbiamo data a chiunque!

        ANTUDO!

    • Giacomo says:

      Salvo, fate una bella secessione che noi per 3 mesi smettiamo di lavorare e stappiamo Veuve Clicquot. Non è nostro costume, ma certe straordinarie gioie potrebbero indurci a tanto. Vi tenete il petrolio, le accise, quel ca..o che volete e sparite per sempre dalle nostre vite. Ma cosa dico 3 mesi, 6 mesi di Veuve Clicquot. La Veuve Clicquot diventerebbe la prima multinazionale al mondo.

      Blast off, really…

  30. alberto says:

    allora ripropongo una domanda: cosa credete che distingua di più, oggi, il popolo lombardo? il fatto di discendere dai celti, di avere la lingua del “mi” o il fatto di essere vessato e derubato da uno stato criminale?
    secondo me la vera lotta e la vera identità oggi si gioca tra produttori e parassiti.

  31. Alessandro Storti says:

    Mi associo, con rammarico.

  32. francesco says:

    I padani non sono un popolo, casomai nelle intenzioni primitive (fallite) erano una federazione di popoli.
    Ribadisco, da esterno, che i Lombardi sono coglioni esattamente come i Veneti.
    Anzi, come tutti i popoli italici, i quali non avendo le PALLE per liberarsi da qualche invasore e qualche re fanfarone, hanno accettato di farsi sottomettere da un aborto di stato per poi credere che tale abominio curasse i loro interessi in una maniera decente.
    Ciliegina sulla torta, tutti questi popoli italici hanno goduto e tuttora godono nel farsi sodomizzare con la vasellina di una presunta identità nazionale artefatta e necrofaga delle identità storiche passate (e mai più resuscitabili, temo).

  33. Brixiano says:

    Sono assolutamente d’accordo. I lombardi ti prestano attenzione solo se gli parli di soldi, per il resto siamo, o siamo diventati, dei menefreghisti assoluti. A mio parere paghiamo la mancanza di una vera identità culturale, che ad esempio è molto più marcata tra i veneti ed i friulani.

  34. Lucafly says:

    Carissimo Marchi io lo vado dicendo da almeno 20 anni ad amici e conoscienti, ma aggiungerei anche qualcosina di più
    e mi spiego essendo io brianzolo DOCG. e conoscendoli bene direi che sono DOPPIAMENTE COGLIONI o in alternativa se si preferiscie COGLIONI MAZZIATI E PURE CORNUTI !!!!!!!!!!
    AMEN

  35. wilmer says:

    E no direttore!!!!!, tra i lombardi ci sono anche tanti furbacchioni che caz…Scusi ma gente come Bianchi Clerici, Faverio, Casarin, Paragone…lei li chiama tonti? hanno fatto carriere impensabili grazie alla Rai e grazie alla Lega e lei dice che sono fessi? O magari non sono lombardi….

  36. barracu says:

    Caro direttore ma davvero i lombardi (ma in realtà tutti i popoli del nord) sono ritenuti coglioni uni9versalmente! ma si è acdcorto che la trasmissione scandalo Quello che regioni, da voi e dai lettori spesso messa in discussione ha cambiato nome? Si chiama territori!!! Cambiano nome e non cambiano la sostanza ma il popolo tanto è bue e paga il canone per le marchette! E poi chissà che fine ha fatto il famosissimo professore di FEDERALISMO, Luca Antonini che era ospite ogni due puntate (a grandissima richista del pubblico diceva la conduttrice!!!!!! siiii un pubblico di 13 persone in tutto!!!!!!!!) adesso che il federalimso leghisya ha fatto la fine che ha fatto (portan pure sfiga…). La gente ormai ridotta al vomito dalle scemenze con cui la tv pubblica riempie le teste adesso che e’ cambiato il nome della tramissione leghista sarà più felice? Mah caro direttore siamo coglioni, mona, tontoli….evviva la direttrice di Rai Parlamento, messa lì dalla Lega!!!

    • paladini says:

      Cambiare tutto perchè nulla cambi. Hanno cambiato il nome e, ho visto, anche la loro missione ”dare voce ai politici locali”: Altra noia, altra fabbrica di chicchiere…la Rai è questo e il peggio è che arrivano sempre con anni di ritardo…adesso dar voce ai politici locali non serve più…Comunque curioso che abbiano cambiato nome in sordina…si vede che le cose andavano veramente male come ascolti ma non è cambiando nome che salavano il culo…E comuqneu non era solo questo sito a parlare male della trasmssione caro Barracu

  37. lancillotto says:

    Rebus sic stantibus, tutti i padani sono condannati all’estinzione. Senza appello.

    Si stanno dimostrando popoli senza spina dorsale, indegni del nome e della storia scritta dai loro avi. Ferramenta umana imbelle, massa stolta da brandire e spolpare.. E al tiranno non necessita neppure di usare troppa discrezione, chè le prendono da sempre senza un lamento…

    Qualsiasi altro popolo del pianeta, di qualsiasi cultura e genìe, avrebbe già incendiato il tempio e i sacerdoti per molto, molto meno. Ma questi? da che strana nebulosa proverranno mai? Forse da quella del… Dildo?

    Sembra vieppiù giusto e sacrosanto, visto il loro muto avallo, che chi chiunque fiero cavaliere si alterni nell’esercizio del dominio sulla loro terra, li tratti come schiave da sodomizzare. Loro stessi lo chiedono a gran voce.

  38. ferdinando says:

    Non è solo il popolo Lombardo ad essere “coglione” ma anche quello Veneto per gli stessi motivi…

  39. Giacomo says:

    Sottoscrivoogni sillaba.

  40. Giorgio Milanta says:

    I Padani sono il popolo più coglione che c’è.

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