I laureati tornano alla terra per cambiare vita e mestiere

di CLAUDIO PREVOSTI

Dopo decenni di svuotamento delle campagne a favore dei grandi centri urbani, c’è una generazione di dottori in scienze agrarie, economia e commercio, marketing, architettura, farmacia e scienze dell’educazione che compie il percorso inverso, facendo ritorno alla terra per realizzare un progetto di vita e d’impresa. Secondo uno studio della Coldiretti oggi il 36,5% degli imprenditori agricoli è laureato o laureando. Inoltre, secondo rilevazioni della Confederazione Italiana Agricoltori, il 90% degli agricoltori sotto i 30 anni è in possesso di un titolo di studio medio-alto. Si tratta di giovani colti e attivi che non temono il relativo isolamento, la scomodità degli spostamenti sulla rete viaria secondaria e il digital divide pur di trovare spazio e reinventarsi una vita in campagna. Quanto costa e dove conviene acquistare un fabbricato rurale (casale, cascina, masseria, rustico, baglio) in cui andare a vivere e iniziare un’attività? Secondo Casa.it disponibilità e prezzi variano da regione a regione, ma nel complesso la situazione di mercato è favorevole a chi ha disponibilità economiche per effettuare un investimento. «Rispetto al 2007, ultimo anno pre-crisi -spiega Daniele Mancini, amministratore delegato di Casa.it- i valori massimi per questa tipologia di immobili hanno subito una discesa che a maggio si è attestata tra il -13,2% dell’Umbria e il -22,4% della Toscana. Inoltre, la combinazione tra un’offerta ricostituita e in crescita e una domanda debole offre l’opportunità di concludere un acquisto di valore a prezzi ragionevoli».

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2 Comments

  1. Sergio Andreani says:

    In Lombardia nel 1990 c’ erano 130.000 aziende agricole mentre nel 2014 sono appena 48.000.( Fonte : Unioncamere Lombardia )

    In agricoltura c’è posto per pochissime persone.

    Chi afferma il contrario, mente.

  2. Albert Nextein says:

    Se fossero abolite sovvenzioni pubbliche ed europee di sorta all’agricoltura ci starebbero in campagna questi giovani ?
    Se si dovesse combattere sul libero mercato nel settore agricolo senza coperture altro che la propria efficienza e la propria capacità, ci starebbero in campagna?
    O va a finire come con gli agriturismi che , nel 90 % dei casi, sono semplici speculazioni immobiliari senza alcun contatto con i prodotti agricoli?

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