I kamikaze della politica

kamikazedi GIANLUIGI LOMBARDI CERRI – Se ho la casa invasa dall’acqua , prima di pormi tanti problemi  chiudo anzitutto il rubinetto. Se ho la casa invasa dai terroristi islamici, prima blocco gli ingressi e poi ragiono. Che cosa succede invece in Italia?

Prima si discute accanitamente se chiamarli semplicemente ISLAMICI oppure terroristi ISLAMICI oppure ISLAMICI fanatici, oppure ASSASSINI, e così via.

E qui molti comunicatori vanno a chiedere prima di tutto che cosa ne pensa il partito cui appartengono o per il quale tifano. Non essendosi ancora messi d’accordo cominciano a dissertare sul concetto di guerra valutando (e non decidendo) se e come chiamare questi semplici “ammazzamenti”.

E nessuno che dica che cosa fare materialmente, salvo parlare insistendo su indicazioni generiche tipo “vogliamoci bene “, guardandosi bene dallo specificare che cosa si deve ATTUARE per dimostrare di volersi bene, evitando sempre  proposte reali che implichino una responsabilità del proponente in caso di insuccesso.

Qualcuno, più avanzato, pensa subito di refilare ad altri la soluzione del problema garantendogli tutto l’appoggio verbale possibile. E in  questi atteggiamenti è contenuta tutta la filosofia terronica: il merito è mio, la colpa ed il dovere di intervenire, è sempre degli altri. Esemplare tipico è il ministro Alfano.

Alla fine di ogni suo discorso siete riusciti a capire che cosa ha intenzione di fare ( non parlare, fare) lui, proprio lui e non altri? Se qualcuno lo ha capito, me lo spieghi! Nonostante ciò gli autoincensamenti abbondano.

-Abbiamo la più preparata polizia del mondo (e vigliacca se riesce a beccare qualcuno). E i pochissimi presi sono immediatamente rilasciati dalla magistratura (non hanno la faccia tosta di dire che è una delle magistrature “più belle del mondo”), con motivazioni che definire ridicole è fortemente riduttivo.

-Abbiamo i servizi segreti (attualmente inesistenti, dopo abbondanti interventi di “risanamento” della magistratura)

Talmente segreti che tutti sanno, immediatamente, che cosa hanno deciso   e quel poco che conoscono, i poco emeriti Servizi, lo sanno perché glie lo hanno detto CIA, Mossad e quant’altri.

-Abbiamo la magistratura più giusta del mondo (e vigliacca se condanna un colpevole e assolve un innocente).

Magistratura alla quale i concetti di logica e di giustizia sono ignorati. Sono preoccupati solo, al primo guaio, di procurarsi un teorema che gli eviti di fare fatica.

 

La cosa più divertente, tuttavia, ormai diventata standard nazionale e che, nel caso mi si rompa lo sciacquone del bagno si interpreta il guasto non come un fatto reale, ma come conseguenza di una filosofia errata, da attribuire subito ad un avversario ideologico, come ad esempio, Berlusconi.

 

Volete un esempio attualissimo: l’immigrazione.

Invece di domandarsi perché avviene ed il modo per controllarla, si pensa solo a favorirla con due obbiettivi neanche poi tanto segreti

-spremere soldi ai cittadini in nome di una carità pelosa  (vedi Coop e Caritas)

-credere (gli illusi) che gli immigrati protetti oltre ogni buon senso, li ricambieranno con un voto, non intuendo che, una volta installati ben bene costituiranno un partito islamico alla faccia dei buonisti radical chic.

Catto-comunisti e comunisti puri vogliono così bene ai poveri, che, addirittura li importano! La stragrande maggioranza degli Stati europei si  è circondata di filo spinato bloccando l’immigrazione. Solo l’Italia si comporta come i padroni del bosco  degli stupidi, dove tutti vanno impunemente a far legna. Ultima trovata meritoria di citazione.

Renzi ha detto, qualche giorno fa: “manderemo anche noi i caccia bombardieri!”.

Qualche giorno dopo “ li manderemo non in Siria, ma in Iraq! E ancora dopo “meglio non mandarli perché non servono a niente. Bisogna trattare! ( con l’Isis che non si sogna neanche)” e, ultimissimo giro di valzer “provvederemo a istruirli” (dico io: “medico” Renzi, cura te stesso!)

 

 

 

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