I Forestali siciliani? Una “risorsa” per la politica del Sud e ora del Nord

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di ANGELO VALENTINO – Forestali, siciliani. Una spesa incredibile. Ma ogni volta è un levarsi di scudi per difendere l’esercito degli indifendibili. Si legge negli atti parlamentari di 5 anni fa che… “La finanziaria nella parte relativa al settore forestale non ci piace e va modificata in quanto introduce misure che non tutelano il patrimonio boschivo, non contengono la spesa pubblica e creano solo incertezza e confusione nel settore. Ecco perche’ abbiamo presentato tre emendamenti sul blocco del turnover e degli aumenti contrattuali e sulla cancellazione della norma sul cosiddetto chilometraggio, certi che il dibattito in Aula consentira’ al Governo regionale di rivedere le posizioni assunte”. Tradotto: il Pd voleva difendere la casta dei forestali. Parlava la parlamentare regionale del partito democratico Concetta Raia, con diversi   emendamenti all’articolo 12 della Legge finanziaria, in particolare ai commi 6,7, 8,10, cofirmatari i deputati Gucciardi, Panepinto, Maggio e Milazzo. “Ci sembra francamente inopportuno provare a risparmiare sulla pelle di migliaia di operai che certamente non possono essere considerati dei privilegiati   se proprio si devono risparmiare 20 milioni di euro si trovino altre strade eliminando, per esempio, indennita’ discrezionali, riducendo lo straordinario, oppure internalizzando il servizio di elaborazione delle buste paghe che costano una marea di soldi o razionalizzando, infine, le spese delle visite mediche”.

Infine… “Questi provvedimenti rischiano di produrre danni ingenti ai lavoratori senza ottenere risultati sul piano economico per la Regione   come si fa a pretendere, per esempio, eliminando la norma sul rimborso chilometrico che i forestali, che già sono lavoratori penalizzati in quanto stagionali, mettano soldi di tasca propria per l’acquisto del carburante e andare in giro su tutto il territorio boschivo per la manutenzione ordinaria e soprattutto per interventi rischiosi come lo spegnimento di un incendio?”.

Sta di fatto che a Pioppo, piccola frazione del Comune di Monreale in provincia di Palermo,  un abitante ogni cinque è dipendente dell’azienda regionale foreste demaniali. Visto che i residenti sono 2mila, ecco spuntare  383 forestali. Tutta la Liguria, terra secca e articolata, ne ha 304. Ma siamo al Nord. Dove però per i partiti anche queste sacche di privilegio sono una risorsa elettorale. Avete mai sentito la Lega porre come condizione del programma elettorale, la sperequazione sulla flotta di forestali? Fatta una domanda, datevi una risposta.

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3 Comments

  1. Antonino Lomonaco says:

    Se si va a vedere le spese che le varie regioni italiane indirizzano verso i rispettivi lavori forestali si costaterà che non vi sono tante differenze con la spesa fatta dalla regione Sicilia.
    Ciò si spiega col fatto che le regioni del nord non si occupano direttamente con propri operai (seppur stagionali come in Sicilia) ma danno, questi lavori, in appalto a ditte private.
    E dire che non hanno il clima e la vegetazione che rinsecca in estate, favorendo gli incendi, come in Sicilia!

    • Rodolfo Piva says:

      Io so, ed è un dato certo che il Canada che è 400 volte la Sicilia e che ha una elevata quantità di montagne e foreste ha 4500 addetti forestali a fronte dei 24000 in Sicilia che ha due risibili e modeste catene montane. Comunque se ai siciliani va bene così e dato che la Sicilia è una regione autonoma, provvedano con la ricchezza prodotta dagli abitanti siculi a mantenersi tutti i forestali che vogliono senza richiedere in continuazione risorse economiche al Governo Centrale che li finanzia con il Residuo Fiscale delle Regioni del Nord: in particolare Lombardia e Veneto.
      In altre parole: ognuno può fare quello che crede purchè lo faccia con i suoi quattrini.

  2. caterina says:

    il sud deve tornare ad essere responsabile di se stesso, come lo era prima della maledetta unità d’Italia, quando vigevano regole di vita amministrativa e comportamentale maturate in luogo secondo le esigenze… è stata assurda l’operazione unitaria e l’estensione del sistema amministrativo savoiardo a tutto il territorio subdolamente conquistato… Garibaldi era repubblicano e i Savoia lo avevano già condannato, salvo poi usarlo per mandarlo a sobillare la popolazione del sud che ha abboccato all’amo… la stessa che oggi si vendica a suo modo mandando i suoi in tutti posti di potere a Roma e nelle regioni… legge del contrappasso e purtroppo favorisce solo i soliti furbi che intanto si piazzano nei posti di potere, da dove perpetrare i danni a scapito in qualche modo di tutti, in tasse al nord, in incendi al sud..

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