“Missione” della Lega al Sud: scetticismo in Sicilia, pienone in Calabria con fischi

di GIORGIO CALABRESI

Basta Euro, no ai clandestini, più lavoro ed autonomia. Questi i quattro punti di avvicinamento tra la Lega Nord e l’estremo sud del Paese, la Sicilia in giornata e la Calabria in serata. Con un duplice e contrastante interesse di popolo per l’evento di certo anomalo. La giornata siciliana è stata poco affollata per Matteo Salvini, che in vista delle Europee è sbarcato nell’Isola e in particolare nel porto di Augusta, nel siracusano, uno dei luoghi simbolo dell’emergenza immigrazione e poi a Catania dove ha tenuto solo una conferenza stampa. Il tour iniziale del  leader del Carroccio con l’#Salvinitour, anche su Facebook e twitter, che cerca consensi anche nel Sud non ha fatto registrare grandi folle. Anche perchè, lo stesso Salvini, non aveva programmato incontri di piazza temendo, evidentemente, che a queste latitudini il seguito sarebbe stato poco soddisfacente anche da un punto di vista di ritorno mediatico. Così se dalla darsena del porto di Augusta, come confermato anche dalle immagini del programma Agora« su Rai3 dal quale lo stesso Salvini era in collegamento, erano presenti poche decine di persone con alcuni cartelli che ricordavano il ‘no all’euro’ e il ‘basta clandestini’, nel capoluogo etneo, Salvini ha prima preso una granita in via Etnea con il segretario del Codacons, Francesco Tanasi, e poi ha tenuto una conferenza stampa nella segreteria del parlamentare nazionale etneo, l’autonomista meridionale Angelo Attaguile, alla presenza di appena una cinquantina di simpatizzanti.

Alcuni di loro hanno sottolineato con fermezza di essere «orgogliosamente meridionali, siciliani e prima di tutto catanesi. Con la Lega Nord non abbiamo molto a che spartire però siamo d’accordo con loro sul no all’Euro, sul tema del lavoro che manca, sul dire basta ai clandestini e soprattutto sulla nostra autonomia. Per questo – hanno esclamato- voteremo Lega alle europee perchè i leghisti si battono per fare quello che la vera destra, il centrodestra che non c’è più, non è più capace di fare».

Sempre fuori dalla piccola segreteria del parlamentare Attaguile, anche qualche esponente del movimento dei Forconi con in testa il leader Mariano Ferro (nella foto) che quasi per giustificare la presenza lì, ha detto subito che «siamo stati invitati e siamo venuti ad ad ascoltare. Devo dire – ha aggiunto- che ci piacerebbe ascoltare discorsi concreti. Al di là dell’euro e di altre ‘battaglie madrì, credo che per la Sicilia, a cui serve l’autonomia, questi interlocutori leghisti, potrebbero anche andare bene. Il problema che sa qui a realizzarla di strada ce ne vuole…». Ferro, siciliano Doc, ha poi ‘rimbrottato’ idealmente le camice verdi «Se i leghisti – ha detto- cominciassero a sputare meno sul sud e dialogare di più con questa parte del Paese, probabilmente qualche incontro potrebbe realizzarsi».

E stimolato sul tema, il leader dei Forconi, ha ribadito come il dialogo con il Carroccio potrebbe aprirsi sul «tema dell’autonomia che non è, attenzione, l’indipendentismo che chiedono inVeneto a cui non crediamo. Maroni ha parlato spesso di autonomia siciliana, bene, parliamone, dialoghiamo e chissà che nasca qualche progetto insieme…». Ma a ‘smontare’ ipotetiche simpatie elettorali con ipotetici ‘aiutì elettorali dei Forconi al popolo padano in vista delle europee, Ferro ha concluso seccamente: «il voto lo darò a tutti e a nessuno perchè annullerò la mia scheda…». Insomma, dopo l’accordo di qualche anno fa sull’asse Lega Nord-Mpa con Roberto Calderoli e Raffaele Lombardo scioltosi dopo appena pochi mesi, sembra difficile immaginare che il nuovo Carroccio guidato da Salvini potrà puntare davvero sul mezzogiorno del Paese a prescindere da imminenti questioni elettorali.

Se in Sicilia l’incursione di Salvini non ha mobilitato molte persone, non così si può dire di quanto successo invece ieri sera un Calabria. Come si vede da questa immagine, a Lamezia Terme la sala prenotata dalla Lega per l’intervento del segretario è risultata strapiena, con anche una nutrita presenza di televisioni locali. Con un però: “Fischi all’arrivo e all’uscita, per Matteo Salvini, pesantemente contestato”.

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7 Comments

  1. Gianfrancesco says:

    “Con la Lega Nord non abbiamo molto a che spartire” –
    PER FORTUNA!

    “Se i leghisti – ha detto – cominciassero a sputare meno sul sud e dialogare di più con questa parte del Paese, probabilmente qualche incontro potrebbe realizzarsi».
    MA ANCHE NO!

    “tema dell’autonomia che non è, attenzione, l’indipendentismo che chiedono inVeneto a cui non crediamo”.
    NON PREOCCUPATEVI CI CREDO IO!

    Maroni ha parlato spesso di autonomia siciliana, bene, parliamone, dialoghiamo e chissà che nasca qualche progetto insieme…
    MARONI TACI E FAI FATTI IN
    LOMBARDIA!

    sembra difficile immaginare che il nuovo Carroccio guidato da Salvini potrà puntare davvero sul mezzogiorno del Paese.
    ALLELUIA, ALLELUIA, PER GRAZIA RICEVUTA!!!!

  2. Trasea Peto says:

    Salvini è il degno erede di Berlusconi.

  3. ALTEREGO says:

    Salvini deve recuperare voti per le europee, ok, però la politica del doppio binario fatta di incursioni a roma e nel sud, insieme a una Pontida con gli indipendentisti sul palco, a mio avviso non paga.
    Alla fine ho l’impressione che saranno di più i voti persi in Padania rispetto a quelli potenziali in territorio nemico.

    • Marco says:

      Quello è poco ma sicuro. Ma per le poltrone non conta la qualità, conta la quantità. E’ la somma che fa il totale.

  4. Maurizio says:

    Disapprovo al massimo questo tour all’estero. Solo la Sardegna è pronta, il resto è da buttare. E a napoli Salvini ha incassato il colpo, quello che dovrebbe convincerlo che è tempo buttato. E’ territorio nemico, capèsela…

  5. Marco says:

    Comincio a pensar male. In calabria fuori dalla sala c’era un sacco di gente che urlava contro Salvini. Ci sono video al riguardo. A Napoli è stato cacciato senza poter parlare. Che sta succedendo a questo giornale?

  6. U.nione K.onfederale C.isalpina says:

    x forza … sai kuanti referenti ha la lekka nodde a milano … parenti suoi sono …

    sbarazzatrsi del poltronieri mentitori dell’indipendentismo padano sarà dura ! ….

    cisalpini … veneti … non fatevio ingannare ankòra …

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