I forconi, gli insorgenti che annunciano la fine dello Stato

di STEFANIA PIAZZO

Le nuove insorgenze sono esplose. Ma si fa prima a dire forconi. Così la gente pensa si tratti di una protesta nuova. Tanto, chi vuoi si ricordi cosa sono state le insorgenze… Questi, in fin dei conti, sono trattori, sono disoccupati, sono artigiani, sono agricoltori. Da Nord a Sud, una protesta che nasce dal basso, che contagia tutto il Paese e che nessun partito, organico al sistema, sente di sposare. Semmai, ne prende le distanze. Appunto. Le insorgenze come i forconi. Gente non organica al sistema.

Se la storia non fosse un peso da scrollarsi presto di dosso per non far percepire al popolo che si è all’apice di un ciclo, i forconi sarebbero già entrati nel palazzo.

Il popolo insorse, in modo spontaneo, ieri come allora, all’invasione: dello Stato oggi, delle truppe napoleoniche ieri.

L’invasione – napoleonica ma costante – è palese. Lo è nella nostra vita, nello stato di fatto da prefetti, voluti da Napoleone. Lo è nelle tasse, napoleoniche, dovute al vincitore. Lo è nella reazione all’annessione forzata di un Paese spaccato in due. Tenuto insieme, come da Napoleone, dagli interessi di un impero. Annettere, tassare. Lo è nella distruzione dell’identità e di una radice cristiana della cultura dei territori: distrutta allora, divelta oggi dal multiculturale politicamente corretto. Si abbattono le chiese, si ergono altri luoghi di culto verso il dio unico: moneta, stato.

E’ dura per l’informazione andare oltre il dato statistico di un’occupazione. Binari, caselli, strade. Il fenomeno è storico, e anticipa, nelle modalità del suo ritorno, la fine di un ciclo imperiale economico, statuale.

Il 9 dicembre dieci sigle hanno preparato un cartello, questo è il dato di cronaca, contro un’oppressione statale avvitata ormai su se stessa. E la protesta è all’inizio. Una volta c’era il tribunale del popolo a fucilare chi aveva disonorato i simboli, offeso una bandiera. Oggi i forconi moderni devono contrastare i partiti, creature delle tenebre che succhiano l’anima come nella saga di Potter.

Il potere sembra aver vinto su tutto, è dentro il sindacato, è dentro i partiti, che si sono mangiati le associazioni e le sigle imprenditoriali, in un altro cartello: per conservare.

Ma l’acqua cerca altre vie di fuga e scorre dove può. L’altro dato di fatto, evidente, è che quelle di oggi sono vere e proprie insorgenze, moti spontanei dal basso, che sfuggono al controllo di tutti i partiti. Nessuna forza politica, oggi, può o riesce a incanalare questa protesta. Non può il centrodestra, che cambia il simbolo e resta uguale, con le facce di chi è da 30 anni in politica. Non può il centrosinistra, neanche con Renzi, il nuovo di quel che….avanza, cioè il nulla. Non può con Grillo, con il suo costituzionalismo spinto. Non può con la Lega, che ha buttato via un sogno.

Il potere politico prende anche le distanze dalle reazioni muscolose della protesta, non sa che dire davanti alla “violenza” improvvisa dell’insorgenza del 2013, anzi, si scandalizza, come fa la Lega, per le vetrine infrante e le strade interrotte.

Partiti di potere, in mutande bianche, rosse o verdi, non ricordano che fu proclamata persino la Repubblica di Bergamo e Brescia. Che il Nord si sollevò a Pavia… E poi fu la volta di Varese, di Como, di Milano, di Casalmaggiore… Fu il mantovano, insorse la bassa bresciana, la Val Trompia  e i comuni della Riviera di Salò. Poi fu la volta della Brianza, della Valtelllina, furono le Pasque Veronesi, e l’assedio di Castelvecchio con i cannoni puntati sulla popolazione ribelle. Furono Isola della Scala, Belluno, Bassano, Schio, il Trentino.. Fu l’insorgenza di Andreas Hofer in Tirolo… Fu Torino, con l’assedio della città, fu Ivrea, fu Genova… Furono l’Emilia e la Romagna con Salsomaggiore, Bobbio, Castellarquato, fu Lucca, furono Perugia, il Montefeltro e l’aretino. Furono le Marche di Osimo e Macerata, Fabriano e Ascoli.  Fu Napoli, francesi da una parte, lazzaroni dall’altra. Fu la Calabria, fu la Puglia con Andria e San Severo…

Insomma, forconi ovunque, come oggi. E Umberto Gobbi, uno dei leader del movimento “9 dicembre, l’Italia si ferma”, presidente del Movimento autonomo autotrasportatori, protagonista di uno dei blocchi organizzati più imponenti degli ultimi anni, al parallelismo con le insorgenze ci sta, ma delinea uno scenario apocalittico con altrettante vittime insorgenti. Forse non ancora oggi consapevoli che il Napoleone che avanza è portatore di altrettante esecuzioni capitali.

Senta, Gobbi, cosa chiedete, alla “fine della fiera”?

“Le dimissioni di tutta la classe dirigente. Ma intendo non solo quella politica. A casa i vertici del sindacato e delle associazioni di categoria. Va azzerato il paese che comanda. Ci hanno messo in ginocchio ma la crisi la paghiamo noi. No, se ne vadano loro”.

E il Parlamento è almeno un interlocutore?

“Governo e Parlamento sono illegali. E non perché sono tutti stati eletti col Porcellum. Sono fuorilegge perché non applicano l’articolo 36 della Costituzione, visto che lo Stato non favorisce il lavoro; non applicano l’articolo 53, per il quale le tasse devono essere in funzione della capacità contributiva… Mi sembra basti”.

Via tutti, allora, partiti compresi?

“Se lasciano il Paese ci fanno un favore”.

E come lo vorreste, allora, il Paese?

“Delle autonomie…. Piccole, municipali..”

Sul modello svizzero?

“Di sicuro non con queste regioni, contenitori di soldi, favori, piaceri, a fondo perduto”.

Quindi sposate l’antipolitica?

“Non diciamo no alla politica, al sindacato; diciamo no a questa politica, a questo sindacato”.

Lei crede a chi rottama la politica?

“Chissà, il futuro potrebbe essere migliore o peggiore ma io guardo ai 3.800 suicidi dal 2008 ad oggi. Tra noi, Spagna e Grecia, è una gara a chi arriva primo. Questo Stato che ci rottama in realtà non rottama, ci impone un bilancio di sacrificio umano peggio della guerra in Afghanistan. Questa è dunque una guerra, lo Stato è in guerra con noi. Come scriviamo nel manifesto, “ci hanno accompagnati alla fame, hanno distrutto l’identità di un paese, hanno annientato il futuro di intere generazioni”.

Che reazione ha avuto la gente davanti alla vostra protesta?

“Non tutti hanno compreso. Chi non ha capito appartiene, ancora per poco, ad una cerchia di lavoratori che si illudono di stare bene in eterno. Non vanno oltre il loro naso”.

Chi passa e va oltre, insomma, crede di avere garanzie eterne mentre il futuro le perderà?

“Io ho il polso del mercato. La percentuale delle merci in uscita è bassissimo. Il che significa che chi oggi si sente col culo al caldo, chi sta producendo, insomma, presto si troverà senza lavoro. Che succederà con l’avvento del fiscal compact… Se il governo oggi ha difficoltà a reperire 200 milioni di euro per chiudere questo benedetto patto di stabilità, come troverà, dal 2014, 53 miliardi di euro per rientrare dai debiti dello Stato? Chi ha oggi il posto sicuro, il prossimo anno dovrà aprire gli occhi per forza”.

Insomma, forconi per tutti?

“Ci sono 2,5 milioni e mezzo di famiglie sotto la soglia di povertà, il 29% è lì lì sulla soglia; abbiamo 10 milioni di disoccupati; il 50% della popolazione è attiva… Su 30 milioni di italia, la metà sono bambini e l’altra parte è il mondo produttivo, con milioni di statali che non creano Pil.

Come si fa a non vedere che  il futuro è già finito? Prenda ad esempio gli operai dell’Alfa Romeo… Assunti da cooperative per 12-13 ore… a 500-600 euro al mese… Sono soci lavoratori che non hanno diritto a nulla se se ne vanno. Ma non c’è problema, dietro di loro c’è una schiera di illusi che pronta a prendere il loro posto”.

L’evento di Prato (il costo del lavoro e la tutela del lavoro) dimostra che tutto non ruota attorno alla legalità…

“Senta, le rimesse cinesi verso l’estero, presso una delle più importanti agenzie di trasferimento presente in Italia, vede migrare 1,5 milioni di euro al giorno solo da Prato. Vuol dire toccare il mezzo miliardo di euro l’anno. Chi li contrasta? Di situazioni come quella  ce ne sono a migliaia, alla luce del sole. Chi ha dato loro l’inizio attività? Chi chiude gli occhi sugli abusi? Non i forconi. La politica, il sindacato, le imprese che marchiano a costo zero il made in Italy”.

Ribellarsi è un dovere?

“La responsabilità è personale. Tocca a tutti, non si può delegare a nessuno”.

Come diceva  Brecht?

“Come scriveva Brecht nel suo “A chi esita”.

 

A chi esita

Dici:
per noi va male. Il buio
cresce. Le forze scemano.
Dopo che si è lavorato tanti anni
noi siamo ora in una condizione
più difficile di quando
si era appena cominciato.

E il nemico ci sta innanzi
più potente che mai.
Sembra gli siano cresciute le forze. Ha preso
una apparenza invincibile.
E noi abbiamo commesso degli errori,
non si può più mentire.
Siamo sempre di meno. Le nostre
parole d’ordine sono confuse. Una parte
delle nostre parole
le ha travolte il nemico fino a renderle
irriconoscibili.

Che cosa è errato ora, falso, di quel che abbiamo detto?
Qualcosa o tutto ? Su chi
contiamo ancora? Siamo dei sopravvissuti, respinti
via dalla corrente? Resteremo indietro, senza
comprendere più nessuno e da nessuno compresi?

O contare sulla buona sorte?

Questo tu chiedi. Non aspettarti
nessuna risposta
oltre la tua.

BERTOLT BRECHT

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24 Comments

  1. Terenzio Varrone says:

    Non mollare! Non molliamo! E’ ora di dare la spallata definitiva a questo Stato marcio, lercio e putrescente di BANDITI e ASSASSINI…non mi importa da dove venga: si essa separatista, indipendentista o altro…non mi importa! Quello che mi importa, è distruggere tutti i partiti, i sindacati, arrestare e processare tutti, da Napolitano a Renzi a Berlusconi, fino ad arrivare all’ultimo consigliere comunale del più sperduto comune d’italia che grazie alla sigla di un partito ha commesso rapine in nome della “democrazia” e del “pluralismo”, ad uso e consumo dell’associazione a delinquere chiamata PARTITO. Processarli tutti per alto tradimento, per cospirazione contro la sovranità popolare, per attentato alla legalità, per istigazione al suicidio, per strage, per averci venduti alla TROIKA come carne da macello assecondando i progetti golpisti dei poteri internazionali della finanza criminale … per aver cospirato contro i diritti dei POPOLI ITALICI e CISALPINI!
    Non lasciamo che ci dividano, tutti uniti da nord a sud per schiacciare chi con le nostre sciagure ha fatto la propria fortuna…processato e morto lo stato dei partiti, ognuno, liberamente, deciderà del proprio destino, deciderà della propria INDIPENDENZA in piena LIBERTA’!
    Ora bisogna non mollare…A ROMA! A ROMA! A ROMA PER ARRESTARE, PROCESSARE E METTERE IN GALERA CHI CI HA RIDOTTI ALLA FAME, ALLA DISPERAZIONE PER DECISIONI CHE NOI NON ABBIAMO PRESO E CHE LORO CI HANNO IMPOSTO, SCARICANDO SU DI NOI IL PESO E IL CONTO DELLE LORO RAPINE !!!! …A ROMA!!!!!

  2. Riccardo Pozzi says:

    Ne ho viste cose che voi padani non potete immaginarvi, aziende da combattimento in fiamme al largo della grande delocalizzazione, e ho visto i raggi “B” allearsi nel buio fingendosi la destra di liberazione. E tutti i nostri sacrifici perduti nel tempo, come lacrime nella pioggia. E’ tempo di risorgere.

  3. luigi bandiera says:

    E i politici continuano a fare gli IGNORANTI, infatti non capiscono il perche’ della manifestazione e cosa vuole sta gente.

    Sono veramente duri di testa o fanno finta..?

    Insomma, o ci sono o ci fanno??

  4. Albert Nextein says:

    Da Paragone stanno facendo una bela propaganda al movimento 9 Dicembre.

  5. xyzxyz44 says:

    In piazza ci sono movimenti eterogenei (alcuni che non approvo per nulla, di stampo squadrista) e con istanze diverse.
    Benchè vi sia totale confusione di intenti e di idee nelle piazze, è bene che questi continuino a far ‘casino’ ad oltranza per indebolire le istituzioni e non fermarsi entro Venerdì come preventivato.

  6. FRANCO says:

    Sono perfettamente d’accordo co Roberto Porcù

  7. ALTEREGO says:

    Quando durante i blocchi e le manifestazioni, vedo gente sventolare il tricolore, chiedo loro, ma vi rendete conto che quello stesso tricolore che sventolate è il simbolo di quello stato che ci opprime e che ci ha ridotto in queste condizioni?
    Purtroppo questa contraddizione non è ancora emersa in tutta la sua drammatica realtà.

  8. Riccardo Pozzi says:

    Dio la benedica Stefania.

  9. antonio says:

    Scomettiamo che, al solito, non cambierà nulla?

    Antonio

  10. Francesco says:

    Se ho capito qualcosa della protesta, vi partecipano tante forze diverse tra le quali molti statalisti convinti che abbracciano il tricolore e la costituzione di questo paese di Merda. (sempre con le scuse alla merda). Questi non mi sembrano annunciare la fine dello stato ma la sua ulteriore deriva totalitaria

    f.to un libertario

  11. Dan says:

    Qui scoppia

    http://voxnews.info/2013/12/11/governo-illegale-letta-prende-la-fiducia-alla-camera-decisivo-voto-degli-abusivi/

    Di sto passo i forconi si trasformeranno in picche ed i manifestanti in lanzichenecchi

  12. LA POLITICA NON PUO’ CAMBIARE SE NON CAMBIAMO :::::::::::::
    DOVE NASCE LA CORRUZIONE E LE LOTTE PER IL POTERE.
    CRISTIANI NEL MIRINO. LA NOSTRA CIVILTA’ IN PRECIPITOSA DECADENZA.
    Mi sorprende un articolo apparso su Avvenire del 17 Agosto 2013, redatto da Luca Geronico.
    Mentre le accuse di infedeltà alla Fede originale di Cristo, soprattutto contro il comportamento della Chiesa Cattolica, accuse provenienti da varie parti del mondo attraverso i sistemi di informazione moderni che riescono a oltrepassare la censura imposta dal Potere, suscitando preoccupazione nel constatare mercenari della penna disposti a proteggere il lupo con il ventre stracolmo di pecore.
    In Egitto e in Siria ma anche in altri Paesi, mai in precedenza fu organizzato un assalto di massa di queste proporzioni con un’esplosione di collera da un numero imponente di anime, non soltanto da parte dei Fratelli Musulmani, ma anche di altre Fedi contro i Cristiani Copti , Cattolici, Ortodossi e Protestanti in rappresentanza di un Occidente molto malato, incapace di rispettare la giustizia per ragioni di interessi, con risultati disastrosi che mirano ad indebolire la Società.
    Andando di questo passo, fra tre generazioni non avremo più Cattolici e le ragioni che provocano tanto odio sono ben chiare per chi ha gli occhi per vedere e il cervello per ragionare.
    Soltanto in Egitto, quaranta Chiese razziate o date alle fiamme delle quali: 10 Cattoliche, 30 Ortodosse, Copte e Protestanti, a dimostrare il grande Business che si cela dietro alla Fede, che ha scatenato la furia anti-cristiana e anti-occidentale, di cui la contro parte, formata esclusivamente da galantuomini abituati a gettare il sasso e nascondere la mano, senza remore di coscienza, spacciandosi per vittime ingiuste di rappresaglie da parte di smidollati che agiscono senza ragione.
    Molti non sono ancora convinti che al di sopra di tutte le filosofie religiose Monoteiste di interessi Economici, domina sempre e solamente la legge imposta della Natura, che bilancia in modo incondizionato le tante ingiustizie del Potere, soffocate attraverso la disinformazione e la censura.
    Le parole non servono più, se ne sono dette e scritte tante attraverso Santoni e Assatanati, essere buoni e rispettosi si passa per stupidi, mentre è necessario reagire, crescere forti e risoluti nel pretendere i propri diritti e contrastare il male e le offese ricevute proprio da quelli che si presentano in nome di Dio o sventolano le bandiere della Pace, mentre intenzionalmente o ingenuamente si prestano a far scoppiare rivendicazioni e guerre.
    Avvenire, Siamo Chiesa, Comunione e Liberazione e tantissimi altri mezzi di disinformazione della Chiesa, pendono da una sola parte a salvaguardia dei propri interessi e non riportano le tante malefatte e i problemi reali affrontati giornalmente dai più deboli e soffocati dalle ingiustizie, ma si limitano ad informare in modo sorprendente e spesso capovolto, quando la furia delle ingiustizie reagiscono in modo violento con danni molto più gravi che riescono ad ammaccare il Potere ingiusto.
    Per anni ho scritto alle varie autorità del Paese sui grandi furti istituzionalizzati, senza ricevere risposta, nonostante ci troviamo in una Repubblica Parlamentare fondata sul dialogo per dimostrarsi falsamente sociali, umani e comprensivi nella scelta degli argomenti di gloria.
    Persino le lettere al Papa, vengono fatte sparire, senza pensare ai danni che seguono.
    Per salvare il mondo, non occorrono più le parole, comportarsi esattamente copiando il loro sistema dove il rispetto deve essere condiviso e corrisposto in modo bilaterale, ne sapevano molto di più i Pigmei o i Bantù dell’Africa Centrale due millenni avanti Cristo, i quali avevano stroncato il male staccando le palle ai mascalzoni e nei casi più gravi impalandoli senza vaselina, lasciandoli bene in mostra per qualche giorno.
    Storie Italiane che dimostrano il nostro livello di civiltà in precipitosa decadenza, con una Chiesa incapace di comportamenti equilibrati che sfoggiano in sorprendenti conseguenze.
    Dal 1972 al 1992 per decreto legge emesso da Giovanni Leone (considerato l’uomo degli scandali, poi obbligato a dimettersi), allora Presidente della DC impastato con la Chiesa, tutti i lavoratori Italiani furono derubati di una tassa addizionale inizialmente programmata per la creazione di un Fondo GESCAL che avrebbe permesso allo Stato di raccogliere miliardi con la causale di fabbricare case popolari per i bisognosi.
    Fu rafforzato l’Ente denominato IACP amministrato da personale Politico ubbidiente al Partito, nel quale furono incamerati una parte dei soldi raccolti e iniziarono a costruire case a costi superiori al valore di mercato, per far fronte al supporto della corruzione Politica Italiana ormai incarnata a livello Nazionale.
    In quanto al resto dei soldi, la parte più consistente della torta costruita in vent’anni di ricavi, migliaia di miliardi, non si sa che fine abbiano fatto. Nel frattempo molti Politici sono diventati ricchissimi. Pare che la DC, o chi per lei, disponesse di molti Palazzi in Svizzera. Pare che il Presidente Moro, in poco tempo divenne miliardario, ma non riuscì a portarsi dietro la sua fortuna, eliminato ante tempo dalle Brigate Rosse. Pare che varie storie di suicidi eccellenti siano collegati a intrallazzi Politici e Spirituali per interessi Economici che sicuramente non porteranno nel al di là.
    Bisognerebbe chiedere alla DC, ai Sindacati e ai Governi ombra di allora, i quali Governarono il Paese per tanti anni, , come nacque il pentolone senza fondo che diede origine al penoso debito Pubblico Nazionale sempre crescente sin dall’inizio della crisi dagli anni 70 sino ai nostri giorni.
    Terminate le costruzioni nel 1975, lo IACP iniziò ad assegnare le case alle famiglie a condizioni di riscatto, in modo che l’Ente rientrasse nei soldi della costruzione attraverso i mutui Bancari. Il colpo di scena, i documenti relativi al riscatto non sono mai arrivati, malgrado proteste e ricorsi alle Autorità superiori. Nessuno risponde. Legge del silenzio per non cascare nell’inganno. Intanto i Condomini pagavano le bollette mensili gonfiate, deprivati persino dei servizi fatturati e mai goduti, il tutto per mantenere una Piramide di corrotti e corruttori al servizio dei vari Partiti.
    Nel 2001 lo IACP viene sostituito in gran segreto dall’ALER, cancellando ogni precedente accordo con gli inquilini. L’ALER subentra come dipendenza della Regione amministrata da rappresentanti della Chiesa Cristiana, la quale con la forza si impadronisce delle case già pagate oltre dodici volte il valore originale, sottraendo sia i soldi iniziali versati dai lavoratori alla GESCAL, sia i pagamenti versati dagli inquilini per oltre 37 anni: le case diventano proprietà della Regione nelle mani del Partito di Comunione e Liberazione. (Uno dei Partiti Politici dell’estremismo della Chiesa).
    L’ALER, come dipendenza della Regione Lombardia, Governata da Roberto Formigoni dal 1995 sino al 2012, apparente autore del colpo mancino del millennio, rappresentante del Partito della Chiesa “Comunione e Liberazione” ubbidiente al gioco Politico del magna tu che magno anch’io, il tutto soffocato per anni dall’informazione, minacciando di sfratto tutte le famiglie che non sottostanno a pressioni e soprusi imposti dal sistema, con l’appoggio dei Sindacati e dei Politici a libro paga.
    Il caso non fu mai risolto nonostante i vari cambi di Governo e di Papati. Uno scandalo di grandi proporzioni di cui non tutti sono informati, e fu riportato all’attenzione dell’opinione pubblica mondiale come uno dei tanti reati impuniti dello Stato Italiano, con la partecipazione scandalosa della Chiesa, con miliardi di danni alla Società.
    Il nodo scorsoio al collo dell’Italia e della Chiesa, stringe ogni giorno di più per la felicità di tutti coloro che hanno subito gravi ingiustizie.Oggi la Nazione oltre alla Crisi, paga le conseguenze dei furbetti, con una recessione causata da diversi decenni di Sciacallaggio Politico e Spirituale, sostenuto da sceneggiate domenicali di piazza e da mercenari della penna venduti.
    Non so se avete capito perché l’Italia affonda e il Cristianesimo è in precipitosa decadenza: oltre al colossale debito pubblico Nazionale, quasi tutte Le Regioni e Comuni si trovano in stato fallimentare, ma le sorprese non hanno limiti, si sono mangiati persino i miliardi versati alla Gescal in vent’anni di furti istituzionalizzati, si sono mangiati le case e i versamenti di trenta sette anni di speculazioni e sperano di farla franca.
    In Italia non conoscono la parola Giustizia e per soddisfare gli stolti, scriveranno sui muri dei Tribunali: La Giustizia é uguale per tutti e sui muri delle Chiese: questa è la casa di Dio.
    Anthony Ceresa.

  13. gino lidonato says:

    Non legare la protesta all’indipendentismo veneto e alla protesta prima di tutto fiscale è un grave errore! A Chiavegato molti l’hanno chiesto su questo giornale. La Life farà un altro buc nell’acqua. Andiamo avanti così

  14. Roberto Porcù says:

    Non condivido con la protesta la richiesta “che se ne vadano”.
    L’associazione a delinquere di stampo politico-burocratico che ci ha ridotto in queste condizioni non deve “andarsene” e basta. Prima deve rendere tutto il mal tolto. Blocchi alle frontiere e sequestro dei passaporti, a loro ed ai familiari o eredi.
    Il finanziamento ai partiti, deve rientrare con tutti gli arretrati, da chi lo ha percepito o dai compari in solido.
    Le pensioni da nababbi a politici ed alti burocrati emanate con leggi ad personam e senza versamento di contributi, non devono solo cessare, deve esserci la restituzione della refurtiva.
    E’ troppo comodo andarsene a far bella vita altrove con quello che hanno rubato qui.
    Quelli che loro hanno fatto suicidare dalla disperazione questo non lo accettano.

  15. luigi bandiera says:

    Bello, troppo bello questo articolo. Soprattutto vero. Tutto tristemente, purtroppo, vero.

    E’ certo che lo stato italia va rivoltato come se fosse un calzino. STOP.
    Giusto mandare tutti a casa?
    Direi di SI!
    E che sia la volta buona?

    Beh, osservando gli andazzi indipendentisti sempre pronti a dire IO CE L’HO PIU’ DURO E LUNGO DEL TUO si trova il tempo per fare altre osservazioni galattiche: si scopre, ad esempio, che una nebulosa nell’universo politico e’ sempre pronto a catturare, come un BUCO NERO, per distruggere, chiunque provi a vivere, esistere.

    Quindi non e’ tanto quanto sono tanti i movimenti indipendentisti, ma quanto gli stessi sanno chi e’ il BUCO NERO che li cattura e li distrugge: tutti un un sol colpo.

    E sempre per via del BUCO NERO (da non confondere con l’altro di buco) che come regola si e’ imposto la carta igienika piu’ bella del mondo, va eliminata tout court dalla nostra testa altrimenti saremo attirati sempre e per sempre dal noto BUCO NERO.

    Io stesso portai articoli di detta carta, in tempi non sospetti, perche’ mi sembrava che non fossero rispettati dai nostri paladini e governanti.
    La risposta fu: me ne frego di quegli articoli.

    Quindi si intuisce che la carta igienika piu’ bella del mondo e’ lì per TOTEM e non per essere applicata per esempio nei confronti e per conto dei DEBOLI. Dei PEONES.

    Serve ai CAPITRIBU’ e agli STREGONI, se vogliamo ai PASTORI del “GREGGE”, per tenere in ordine appunto il “GREGGE”.

    Al “GREGGE”, e’ certo, non serve.

    Dimostratemi il contrario.

    Tuttavia, l’anarchia non aiuta a rivoltare il calzino ma a far intervenire quelli che sono e vivono o di fronte o all’ombra del TOTEM.

    Aizzeranno contro il “GREGGE” i loro KANI…

    Se il “GREGGE” si dividera’ sara’ finita.

    I NON ELETTI starnazzano all’ILLEGALITA’, loro, i primi ad esserlo. Ma, ovvio, loro si sono uniti per difendere il loro ruolo di PASTORI e MAGNATORI.

    Non mi rimane che fare TANTI AUGURI ai manifestanti di una riuscita che serva a RIVOLTARE DAVVERO IL CALZINO, altrimenti tutto sara’ inutile, PURTROPPO.
    Si. Tornera’ tutto come prima vedrete.
    Ho sempre visto perdente il “GREGGE” specie se senza capo.

    Ah, dimenticavo: davvero, eleggetevi un CAPO o un gruppo dirigente che diriga e coordini, appunto, la massa di manifestanti.

    continua

  16. carla 40 says:

    Cara Stefania, hai scritto un bellissimo articolo, grazie! “La Lega ha buttato via un sogno”. VERO, io sono tra coloro che hanno sognato e il risveglio e’ stato MOLTO AMARO. Sto con il popolo dei forconi, come sono stata con gli allevatori padani. La Lega ha dimenticato VANCIMUGLIO. Federico Lanzalotta vorrebbe sapere il perche’della bandiera tricoloruta. Me lo chiedo pure io. Bastava prendere esempio dagli amici sardi, che portano ovunque il vessillo della loro isola (che vorrebbero INDIPENDENTE), la gloriosa Croce di San Giorgio con i 4 mori; per i sardi l’italia e’ il Continente. Grazie anche per Brecht!
    ,

  17. Giuseppe d'Aritmaticea says:

    Brava Stefania! Un abbraccio.

  18. Cara stefania,
    manca una domanda a Umberto Gobbi:
    “mi spiega le bandiere italiane con cui si ammantano i suoi amici di protesta?”
    così, per capire meglio la direzione che i “forconi” vogliono perseguire.

  19. BRUNO DOLFINI says:

    IL VENTO DEL NORD – (…………)

    ED IL TRISTISSIMO SPETTRO DELLA GUERRA,
    SUSCITATO DALLO SPETTRO DELLA FAME,
    SI MATERIALIZZA ALL’ORIZZONTE DI QUESTA
    NOSTRA PATRIA CADUTA NELLE MANI DI
    EMERITI DISGRAZIATI.IL POPOLO,IL NOSTRO
    POPOLO DI 60 MILIONI DI PERSONE HA FAME,
    HA FREDDO E NON PUO’ DORMIRE !
    PER ORA SIAMO FORTUNATI PERCHE’ SONO
    COMPARSI SOLTANTO DEI FORCONI CHE AL
    MASSIMO TI BUCANO IL CULO,MA,DOMANI,
    QUELLE STESSE MANI CHE IMPUGNANO I
    FORCONI POTREBBERO IMPUGNARE GLI
    Ak-47, I NUOVI KALASHNIKOV .
    E LA MAFIA GIA’ POSSIEDE LE ARMI DA
    VENDERE IN NERO !!!
    Saluti.

    • Carli says:

      Non lasciatevi abbindolare da questo movimento già ampiamente recuperato dall’ideologia nazionalista italiota.
      La vasta presenza di tricolori e di facce pitturate sono lì a dimostrarlo. Le insorgenze (la storia ce lo insegna) sono sempre state una manna per mestatori e manipolatori di regime e del centralismo statalista.
      Quando sento frasi come “per costruire un altro paese”, no grazie, io non voglio costruire un’altra prigione, voglio l’indipenenza della mia terra (che non è l’Italia!!!

      • Dan says:

        Senza offesa ma a sto punto preferisco gli italioti.
        Questo organico e tutta questa classe dirigente deve andare via.
        Vogliamo riservarci perchè non puzzano come noi ? E non sono indipendentisti, e non sono libertari, e tengono gli slip invece dei boxer, e a loro piace il cane e a noi il gatto…
        Qui la scelta è molto semplice: continuare a farsi succhiare il sangue e perdere tutto o dare il giro.
        Da soli non daremo il giro a niente soprattutto visto il nostro stile di parlare senza concludere un tubo.

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