I DEPUTATI, QUATTI QUATTI, NON SI TAGLIANO IL VITALIZIO

di REDAZIONE

La riforma delle pensioni che porta il nome della ministra Fornero, ed è contenuta nel cosiddetto decreto salva-Italia, introduce per tutti i cittadini l’innalzamento dell’età pensionabile eal metodo contributivo di calcolo per la pensione. Una stangata che ha costretto decine di migliaia di lavoratori a rinviare di anni l’uscita dal lavoro (pur avendo raggiunto i requisiti), o ad accontetarsi di una pensione più magra.

Ma questa riforma vale per tutti? In teoria, sì. Ma in pratica no. Perché a tre mesi dal varo della nuova legge, emerge che i deputati, a differenza di tutti gli altri, si sono concessi l’applicazione di un metodo di calcolo misto retributivo-contributivo (quello della rifroma Dini, ora abrogata), con il quale salvano i diritti acquisiti al 31 dicembre 2011, derogando dalla nuova norma, e si assicurano il vitalizio tanto agognato, che appunto non verrà calcolato sulla base dei soli contributi versati, ma secondo il vecchio sistema. I deputati saranno perciò gli unici privilegiati a godere del vitalizio vecchia maniera, a meno che non optino volontariamente  per la scelta del nuovo metodo di calcolo del trattamento previdenziale, come stabilisce una clausola-beffa inserita nel documento licenziato dalla commisione. Ma alzi la mano chi conosce qualcuno, fra i parlamentari italiani, che possa decidere di sua volontà di autotagliarsi la pensione. Non c’è neppure bisogno di aspettare un conteggio. L’ennesima presa per i fondelli per i cittadini sudditi…

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7 Comments

  1. migotto sandro marco says:

    Fanno bene, anzi benissimo. Il Superman della situazione Monti che, se fosse nato in Islanda sarebbe come la maggior parte dei Banchieri in galera, non ha mai toccato chi avrebbe dovuto toccare, ovvero Mafia, Burocrazia e Parassitismo Statale, Banche (che dovrebbero stare sotto la voce Mafia), Politici… nell’ordine che preferite.
    Fanno bene perche’ in 150 anni di occupazione del veneto hanno svilito, offeso, sfruttato la mia gente. Che ancora non si incazza. Devono rubare di piu’ cosi’ finalmente, prima o poi la mia gente alzera’ la testa. Non manca molto….

  2. Gaston says:

    Stavolta, fossi in loro, proverei uno strano prurito al sedere, e la corda la mollerei anche solo per prudenza.

    Non c’è neppure l’eliporto sul tetto come a Bucarest.

  3. Pao says:

    Il Governo Monti necessita dei voti del Parlamento per licenziare senza intoppi le sue riforme, quindi non può scontentare, ma anzi, deve blandire coloro che gli spianeranno la strada. Del resto non si comprenderebbe altrimenti questo doppiopesismo: Per i sudditi va bene scradinare i diritti acquisiti e le legittime aspettative; per i parlamentari vale l’opposto, ed anzi, si procede a ranghi serrati nella salvaguardia di aspettative e diritti acquisiti.
    Se tocchi qualche cosa a quelli lì, vedi come si arrabbiano di brutto… se invece toccano la povera gente, trovano sempre qualche giustificazione… oppure fingono di opporsi….dittatura pura!….

  4. SACCHETTI MARCO says:

    e questi chiederanno ancora il voto,ma questa volta voteremo x mandarli in galera.LADRI

  5. silvia garbelli says:

    Questi sono gli statali da licenziare ! Senza se e senza ma.

  6. Domenico says:

    PEZZI DI M… ! E GOVERNO COMPLICE!

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