I deputati di Italia e Spagna d’accordo: l’euro è scelta irreversibile

di REDAZIONE

L’Unione europea puo’ superare il delicato momento che sta attraversando solo con l’impegno comune di tutti gli Stati membri poiche’ l’euro e’ un ”processo irreversibile”. Inoltre, occorrono un ”deciso impulso politico” ed una nuova struttura di ”governance”. Nel secondo ‘Foro parlamentare Spagna-Italia’ le delegazioni dei due Paesi hanno focalizzato in questi temi le indicazioni per il 13/o vertice bilaterale governativo del 29 ottobre a Madrid. Le delegazioni spagnola e italiana (quest’ultima guidata dal vicepresidente della Camera Antonio Leone, e con Giancarlo Giorgetti, Linda Lanzillotta, Enrico Letta, Enrico Pianetta, Enzo Raisi e Francesco Tempestini), hanno compiuto una disamina articolata dei temi legati all’attualita’, convenendo che ”il futuro dell’Europa e la crisi dell’euro sono le facce della stessa medaglia”, e sottolineando con forza che e’ ”irrinunciabile” il processo della moneta unica.

I deputati della Camera e del Congreso si sono detti soddisfatti per la decisione della Bce che tende ad avviare un programma di intervento sui mercati finanziari, perche’ rappresenta un passo decisivo verso ”la necessaria separazione dei debiti delle banche dai debiti sovrani”. Ritengono che sia necessario portare avanti contestualmente le iniziative per l’unione bancaria, fiscale ed economica e quelle per il rafforzamento della legittimita’ democratica dei processi decisionali. Inoltre, auspicano una maggiore attenzione all’economia reale – ”che riflette le esigenze concrete dei cittadini” – verificando la possibilita’ di rendere vincolanti gli impegni del Patto Europlus per favorire una maggiore apertura dei servizi professionali e del commercio, il miglioramento della ricerca, dell’innovazione e dello sviluppo. Nel suo intervento, Leone ha evidenziato come non si possa credere che Spagna e Italia – ”che pure devono affrontare problemi seri di riconversione e attuare decise riforme” – siano diventati i grandi malati dell’economia mondiale. Ha inoltre sostenuto che ”se una grave responsabilita’ dell’Europa di fronte alla crisi e’ stata la mancanza di risposte ferme e comuni, un altro elemento di criticita’ e’ stato che ”l’Europa ha scelto una strada opposta a quella degli Stati Uniti, di abbandonare le politiche di sostegno della domanda”.

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4 Comments

  1. Dan says:

    Certo che per loro l’euro è irreversibile.

    I soldi dei loro stipendi, dei loro rimborsi fasulli, delle loro tangenti non sono mica in franchi svizzeri: se salta l’euro, a loro saltano i fondi e poi devono tornare a lavorare.

    Vi immaginate che tragedia ?

  2. Albert Nextein says:

    Gli errori vanno corretti.
    Ma prima occorre il coraggio e la buonafede di riconoscerli.

    Da come la vedo io l’euro e l’europa attuale sono due errori colossali.

    Ma pare che nessuno sia disposto a riconoscerli come tali.
    E questa è pura malafede.

    Si è al punto in cui la casta di potere non vuole sputtanarsi, per non perdere il credito e il privilegio rubato.
    E continua nel bluff come un consumato pokerista.
    Ma mentre il pokerista perde dei suoi,la casta inchioda noi e si prende i nostri soldi.
    Perde dei nostri.

    • Culitto Salvatore says:

      riconoscere l’errore non vuol dire farne un altro, anche se l’euro e l’europa sono stati degli errori il tornare indietro sopratutto per quel che riguarda la moneta potrebbe essere un errore molto più grande, ad esempio in italia (e non solo qua) si è fatta speculazione prima politica poi dei commercianti sul cambio di moneta, un nuovo cambio porterebbe gli stessi identici problemi se non amplificati, maggior inflazione, maggior costo della vita..quel che è da capire è se il progetto europa-euro possa avere nel medio lungo periodo un miglioramento, se possa avere un futuro, bisogna capire se siamo in tempo per disfare il tutto (con le dovute conseguenze) e non subire uno scotto talmente alto che potrebbe distruggerci, si sa benissimo che cambiare equivale a fare altro danno, si deve “solo”(fosse niente) capire se il gioco vale la candela o se abbiamo già passato il punto di non ritorno

  3. crumblingland says:

    Hanno paura…il momento si fa interessante….aspettiamo risvolti futuri…

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