I contribuenti lombardi pagano le casette abusive dei rom

di GIANLUCA MARCHI

Brutto affare quello delle case abusive dei rom di via Bisbino a Milano. Brutto affare che capita fra i piedi del governatore lombardo Roberto Maroni. In sintesi: su quella via è sorto negli anni un agglomerato di casette del tutto abusive costruite in gran parte da un gruppo rom, e siccome la strada è strategica per i collegamenti col quartier generale di Expo 2015, è necessario sgomberare il quartiere abusivo. Per fare ciò, dopo una trattativa con l’assessore Granelli del Comune di Milano, si è arrivati a un accordo che prevede, a favore delle famiglie rom, un risarcimento variante fra i 10 mila e i 50 mila euro affinché prendano su le loro carabattole e liberino l’area, con conseguente abbattimento delle villette abusive.

Il busillis è: chi paga? Si tratta di un’operazione che costerebbe alle casse pubbliche fra i 900 mila  e 1,4 miloni di euro. Il quotidiano la Repubblica solleva il caso e scrive che a sborsare i quattrini sarà Lombardia Infrastrutture Spa, società della Regione Lombardia. Interpellato in merito, Maroni specifica che si tratterà solo di un’anticipazione da parte di Lombardia Infrastrutture, ma i soldi alla fine saranno cacciati dal Comune di Milano e fa intendere che lui s’è ritrovato questa cosa come eredità di un accordo precedente, quindi un’intesa Formigoni-Pisapia. E sottolinea due volte che a pagare sarà Palazzo Marino.

Tuttavia il sindaco di Milano non ci sta e ribatte secco che il Comune di Milano non scucirà un euro per questa operazione e fa riferimento a una delibera della giunta regionale datata 2012. Dunque, terra terra la conclusione sarebbe questa:  a rimborsare gli zingari con delle belle sommette per aver costruito casette abusive su un terreno nemmeno loro sarà alla fine una società controllata dalla Regione Lombardia, quindi riconducibile a un governatore leghista che, converrete, avrebbe fatto volentieri a meno di questa grana.

L’assurdo della vicenda è che le famiglie rom in questione, dopo aver commesso un abuso edilizio in tutto e per tutto, – abuso che per un cittadino italiano, almeno fino a certe latitudini, avrebbe significato la blindatura quasi automatica – si vedono anche beneficiate di una discreta somma di denaro a titolo di risarcimento di che cosa è difficile da comprendere.

Questa è l’Italia, ahinoi, e al punto in cui siamo non è più nemmeno tanto interessante sapere se a pagare sarà il Comune di Milano o una società della Regione Lombardia: in un caso o nell’altro saranno  i contribuenti lombardi a pagare i rom per aver commesso un abuso. Cornuti e mazziati! E stranamente sul tema non si ascolta nessuna frase da parte dei dirigenti leghisti in servizio permanente dichiarativo…

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23 Comments

  1. alessioXL says:

    Paga Maroni o Pisapia e che il diavolo se li porti via….

  2. burma riot says:

    paga somaro lombardo, passano gli anni, cambiano i suonatori ma non cambia la musica.
    Ma qui e’ il paese di Bengodi, queste cose fanno da irresistibile richiamo per migliaia di altri rom che entreranno in Italia.

  3. Albert1 says:

    Vorrei aprire una parentesi su “L’Indipendenza”. Non intendo suggerire di snaturarne l’impostazione però, a mio modestissimo parere, sarebbe più funzionale sostituire all’attuale schema “a rubriche” uno schema “a blog”: un blog per ogni autore, raggiungibile da un indice simile a quello delle rubriche, più una “colonna” centrale dedicata alle news e ad annunciare i nuovi articoli – qualcosa simile a “Linkiesta”.

    • Leonardo says:

      Un consiglio, se vuole raggiungere ogni singolo autore, vada nella barra ricerca e scriva nome e cognome dell’autore. Le uscirà tutto l’elenco in ordine cronologico. Cordialmente

  4. Dan says:

    Sapete perchè a loro li pagheranno mentre agli italiani no ?

    Perchè il giorno che lì ci sarà l’expo e quindi passerà tanta gente dei salotti buoni, ci saranno anche lor siur singher che faranno casino forte e rovineranno la festa, quindi praticamente gli sganciano un extra per “protezione”.

    Gli italiani, a meno che non vengono da sud della solfatara, queste cose non ci pensano a farle quindi si possono sgombrare senza problemi

  5. Marco says:

    erano legittimi proprietari dei terreni quindi giustissimo risarcire IL TERRENO (non le case).

    Per le case abusive, andiamo ad applicare le sanzioni A TUTTI i LUMBARD ok?? altrimenti si è solo degli ipocriti.
    Facciamo un bel giro nelle valli bergamasche dove sono sorti villaggi abusivi fatti da piccoli imprenditori e padroncini.

    ripeto , state zitti che fate più bella figura.

    • Paolo Brembilla says:

      no! la legge parla chiaro, i terreni con costruzioni abusive perdono la commerciabilità e lo Stato (o il Comune) ne può richiedere la confisca

      quanto ai villaggi abusivi nelle valli bergamasche … no comment … perchè o si portano prove tangibili o sono solo frasi da cabaret di bassa latitudine, quello che cerca sempre di “affibiare” i vizi dell’itaglia meridionale alle regioni PadanoAlpine

      beata italica ignoranza

    • Paolo Brembilla says:

      no non è cosi:
      1. per legge se commetti un abuso edilizio NON sanabile perdi il valore commerciale del bene
      2. onde evitare i soliti discorsi da bar partenopeo (tutto il mondo è come napule) dovresti avvalorare con prove concrete i villaggi abusivi nel bergamasco, probabilemente sentiti in qualche cabaret del tavoliere delle puglie

    • MARIO says:

      ne puoi diire alcuni di abusivi nelle valli ??????? e almeno eran a casda loro……..

      • Paolo Brembilla says:

        è il classico troll itagliano

        nelle valli bergamasche, come nel resto della Lombardia, senza le necessarie autorizzazioni, vai a finir male anche per lo spostamento di una finestra

    • Gian says:

      nelle valli bergamasche non c’è nessun villaggio abusivo, tu probabilmente neppure sai i nomi delle valli bergamasche, che al limite riesci a recuperare su wikipedia
      ma forse ti sei confuso con la costa partenopea, con il littorale romano o con la sicilia…

  6. Paolo Brembilla says:

    Legge 28 febbraio 1985, n. 47: “Norme in materia di controllo dell’attività urbanistico-edilizia, sanzioni, recupero e sanatoria delle opere edilizie”

    ART.10. Opere eseguite senza autorizzazione.
    Fermo restando quanto disposto dal successivo articolo 26, l’esecuzione di opere in assenza dell’autorizzazione prevista dalla normativa vigente o in difformità da essa comporta la sanzione pecuniaria pari al doppio dell’aumento del valore venale dell’immobile conseguente alla realizzazione delle opere stesse e comunque in misura non inferiore a lire cinquecentomila. In caso di richiesta dell’autorizzazione in sanatoria in corso di esecuzione delle opere, la sanzione è applicata nella misura minima. Qualora le opere siano eseguite in assenza di autorizzazione in dipendenza di calamità naturali o di avversità atmosferiche dichiarate di carattere eccezionale la sanzione non è dovuta. La mancata richiesta di autorizzazione di cui al presente articolo non comporta l’applicazione delle norme previste dall’articolo 17 della legge 28 gennaio 1977, n. 10 , come sostituito dall’articolo 20 della presente legge. Quando le opere realizzate senza autorizzazione consistono in interventi di restauro e di risanamento conservativo, di cui alla lettera c) del primo comma dell’articolo 31 della legge 5 agosto 1978, n. 457 , eseguiti su immobili comunque vincolati da leggi statali e regionali nonché dalle altre norme urbanistiche vigenti, l’autorità competente a vigilare sull’osservanza del vincolo, salva l’applicazione di altre misure e sanzioni previste da norme vigenti, può ordinare la restituzione in pristino a cura e spese del contravventore ed irroga una sanzione pecuniaria da lire un milione a lire venti milioni. Qualora gli interventi di cui al comma precedente vengano eseguiti su immobili, anche non vincolati, compresi nelle zone indicate nella lettera A dell’articolo 2 del decreto ministeriale 2 aprile 1968 , pubblicato nella Gazzetta Ufficiale n. 97 del 16 aprile 1968, il sindaco richiede all’amministrazione competente alla tutela dei beni culturali ed ambientali apposito parere vincolante circa la restituzione in pristino o la irrogazione della sanzione pecuniaria di cui al primo comma. Qualora il parere non venga reso entro centoventi giorni dalla richiesta, il sindaco provvede autonomamente. In tali casi non trova applicazione la sanzione pecuniaria da lire un milione a lire venti milioni di cui al comma precedente.

  7. pippogigi says:

    Un Lombardo paga le tasse e se commette un abuso edilizio paga una multa salata.
    Un Rom non paga le tasse e se commette un abuso edilizio si vede arrivare dei soldi per risarcimento.
    Mi pare evidente che ci sia qualcosa che non vada in tutto questo…..

    • gianluca says:

      è proprio questo il problema

      • Si chiama razzismo.
        Ma GUAI ai Lombardi che osino timidamente far notare di essere le VITTIME del razzismo.
        Il Lombardo non può per definizione essere vittima di razzismo, in base a sinistri teoremi dei vetero-buonisti può solo essere il carnefice.
        È il carnefice anche quando è ucciso investito dall’immigrato ubriaco, è colpevole anche quando è vittima dei furti dei poveri ROMme che girano in Mercedes, è colpevole se non ha i soldi per pagare la luce o il gas, mentre i privilegiati ROM si possono permettere di non pagare e guai a far notare loro che i cittadini onesti si guadagnano da vivere lavorando e quello che usano lo pagano.

    • Dan says:

      E’ il lombardo che non va perchè preso atto della situazione può e deve fare solo due cose: o si abbassa al livello del rom o li scaccia a calci in culo insieme a tutti quelli che, per stupidità o mala interessi, li difende.

      Invece tutti buoni lì a mugugnare: i vecchi al bar, i giovani sui blog

    • Albert1 says:

      E’ il contrario: c’è tutto questo in qualcosa che non va 🙂

    • MARIO says:

      le multe ai nord arrivano e come ……….

  8. Cris6 says:

    a risarcimento del TERRENO di loro proprietà che gli espropriano.
    Abbatter l abusivo è giusto, ma espropriare un terreno di proprietà non va bene, nemmeno se risarciti

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