I bossiani scalpitano: il Senatur predica “pazienza”, ma si affilano i coltelli

di TONTOLO

Stavo dalle parti di Treviso un po’ di giorni fa, con degli amici che mi hanno fatto fare il tour di alcune cantine: potete immaginare il grado alcolico di quelle giornate. Una sera, però, prima che il grado di filtraggine salisse alle stelle, ho saputo che in un paese della zona era nnunciato l’arrivo di Umberto Bossi. Così ho disertato il solito giro alcolico e mi sono appostato nei dintorni per cercar di capire l’aria che tira fra i “bossiani duri e puri”, che qualcuno chiama anche i “lealisti”.  Il Senatur è arrivato accompagnato dalla nuova “badante” (nella foto il Senatur con la vecchia e la nuova accompagnatrice), la deputata padovana Paola Goisis, per una riunione che secondo le cronache locali avrebbe messo insieme circa quattrocento persone. Insomma, i bossiani devono aver mobilitato le truppe cammellate. L’assemblea si è svolta in un clima piuttosto surriscaldato e il bersaglio prediletto è stato il nuovo corso di via Bellerio, quello che avviene sotto il controllo del non amato Maroni e dei suoi uomini. Per di più in Veneto gli animi sono ancora più in fibrillazione per via dei comportamenti del “dominus” Flavio Tosi, che qualche mal di pancia lo starebbe creando, secondo i bene informati, persino ai maroniani.

Il Vecchio (ex) Capo ha dovuto sciorinare tutta la propria arte di mediazione e persuasione per tenere buoni i “bossiani”, spronandoli ad “avere pazienza ancora per un po’”. Sibillino questo “ancora per un po’”, riportato dalle cronache giornalistiche del giorno dopo. Per cominciare ha scongiurato qualche inopportuna protesta che sarebbe potuta andare in scena agli Stati generali di Torino in programma di lì a qualche gorno. Ma soprattutto sembra rimandare il redde-rationem interno a quando saranno decise (o meno) le candidature per le politiche 2013. I bossiani sono sul piede di guerra: non hanno gradito che Maroni, a una domanda specifica, abbia risposto che anche la candidatura di Bossi sarà decisa il giorno prima della scadenza della presentazione delle liste. Perché? Molto facile da intuire: se per caso il Senatur verrà rottamato, a quel punto non ci sarebbero più i tempi per mettere in piedi una lista alternativa. Così il segretario ha dovuto successivamente sottolineare che la sorte parlamentare dell’Umberto, così come quella di molti altri, sarà decisa all’assemblea generale di febbraio. State certi che nel frattempo ci sarà chi lavorerà per costruire la scialuppa di salvataggio.

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10 Comments

  1. gigi ragagnin says:

    finché tengono calderoli non c’è speranza per la lega.

  2. Albert Nextein says:

    bossi e maroni sono superati.
    Hanno avuto le loro occasioni , e le hanno sprecate.
    Il mondo cambia.
    L’idea leghista è sempre stata plurima,ondivaga,incerta,raffazzonata.
    Hanno mandato via l’uomo giusto,il Prof.Miglio, e sono andati alla deriva per decenni senza combinare alcun che.
    Se i padani non sono del tutto fessi,come comincio a credere, una lega del genere la devono solo seppellire.
    Sulla lapide : volevo,potevo,invece.

  3. Dan says:

    Secondo me la badante gliela sceglie la moglie: sono tutte brutte

    • Ferruccio says:

      Quella di Boby Maroni invece è BONAZZA , CAMPANA e precedentemente era a Roma alla crte di ALEMAGNO,,,,
      Chi l’avrà scelta ???? Mi sorgono dei dubbi atroci, stai a vedere che gira e rigira c’è lo zampino di qualche prefetto……sicuramente Campano ed INDIPENDENTISTA

    • ingenuo39 says:

      In fatto di “badanti” Berlusconi è inarrivabile

  4. Britoa says:

    CAREGONI !!!!

  5. Lucky says:

    dear TriTontolo

    di giorni ne sono passati un po di più di alcuni e io c’ero che bossiano non lo sono mai stato e maroniano nemmeno. si tratta di Conselve, parecchio più a sud di dove ti sei abbondantemente avvinato, un’altra trovata della pasionaria goisis che spero non venga più rieletta. quell’incontro però ha d imostrato una cosa, che la lega è ancora viva e vegeta e che può tornare più forte di prima. bossi e maroni sono due uomini della lega che prima o poi spariranno ma l’idea resta, quella non sparice…va avanti.

    • Don Ferrante says:

      Illustrissimo signore, vuol avere la compiacenza di degnarsi di spiegarmi quale è l’idea della Lega ?
      Da 1991, quando ne fui sedotto, ad oggi di idee ne ho ascoltate una miriade: neanche una concretizzata !

      A volte, Lucky, la invidio !
      Vorrei essere un fanciullino anch’io !

      • Lucky says:

        Dear Don

        io sono realista, niente potrà sostituire la lega se non il vuoto, o la si cambia dal di dentro o la si distrugge, non ci sono alternative. dopo ognuno può pensarla come vuole

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