I 50 milioni dell’ordine francescano investiti in resort e alberghi di lusso. Indagini anche sull’Opera Don Bosco per le missioni. Quando l’abito non fa il monaco

don boscodi CASSANDRA – Dove finiscono i soldi delle nostre offerte? Le raccolte fondi per i frati missionari? Si spera bene. Ma qualcosa è andato storto, questo ormai è chiaro alla Procura di Milano e a chi, nei vertici dell’ordine francescano, diede il via alle indagini. Scoperchiata la pentola, c’è da restare basiti.

Perché dalle inchieste risulterebbe che diversi milioni di euro sarebbero finiti in resort a 5 stelle in Africa e Medio oriente. I fondi, in mano a un faccendiere, avrebbero dovuto rendere il 13,5 per cento di interessi. Per chi? Per i poverelli?

Sta di fatto che il blitz viaggia tra Svizzera e Italia e riguarda l’uomo d’affari e tre frati. A volerci veder chiaro c’è anche la Casa Generalizia, quella della Provincia Lombarda e la Conferenza dei ministri provinciali dell’ordine.

Sono tre i soggetti sospettati di aver gestito la questione sotto la lente. Il frate Giancarlo Lati, frate Renato Beretta della Provincia Lombarda e l’economo della Conferenza dei ministri provinciali, frate Clemente Moriggi. Accusa non da ridere,   appropriazione indebita.

Senza autorizzazione dalla casa generale, all’insaputa quindi dei vertici religiosi, avrebbero dirottato i fondi a Leonida Rossi, residente in Kenya. Secondo l’accusa dei pm di Milano Adriano Scudieri, Sergio Spadaro e Alessia Miele, Rossi avrebbe impiegato denaro di provenienza illecita. Ma, secondo quanto riporta il Fatto quotidiano, l’uomo si sarebbe ucciso.

Il finanziere sarebbe stato amministratore unico della Anycom srl, in società con Denise Denoyelle (non indagata, ndr). Come riporta Il Fatto, lìoggetto sociale della Anycom srl sarebbe: “Importazione, esportazione, commercio di prodotti e manufatti ogni genere. Assunzione di partecipazioni in altre società”. Insomma, i tre frati affidano decine di milioni di euro a un uomo che si occupa, sulla carta, di import export. E infatti, non avendo alcun titolo per raccogliere denaro ed esercitare il credito, Rossi è anche indagato per aver svolto abusivamente un’attività finanziaria. Il faccendiere depositava il denaro sui suoi conti personali, a Lugano, nella filiale della Credit Suisse.

La vicenda andava avanti ben dal 2007, ma di interessi miracolosi neanche l’ombra. Anzi. Tra il 2010 e il 2012 Rossi avrebbe incassato anche 680mila euro persino dall’Opera don Bosco per le missioni.

Insomma, siamo all’inizio di una vertiginosa questione finanziaria….

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