La Francia: i clandestini senza lavoro fuori dalle balle

di ROBERTO BERNARDELLIMostra

La mano sinistra non sappia cosa fa la vostra mano destra. No alle quote di migranti, dicono Francia e Germania. Nulla di nuovo, tutto nella pattumiera Italia…. Hollande ora parla di una  migliore “ripartizione” dei rifugiati all’interno dell’Ue. Parlando da Berlino, dove ha incontrato la cancelliera Angela Merkel, il presidente francese dice anche di avere  delle regole” sui “controlli alle frontiere” e “sulle politiche di controllo dell’immigrazione”.

Frontiere? Quali? Ben vengano, le tirino su in tutta Europa. . “Le persone che vengono qui perche’ pensano che l’Europa sia un continente di prosperita, anche quando non sono assorbite dalle imprese…devono essere mandate indietro, questa è la norma. Non possiamo parlare di quote, non ci possono essere quote per questi migranti”, ha puntualizzato Hollande.

Bene, presidente, lei sta dicendo che chi non ha un lavoro non ha diritto di restare. Altra cosa, poi spiega, sono i rifugiati.

Allora, caro uomo di sinistra, spieghi bene anche a Renzi che la sovranità è sacra e che uno Stato non ha l’obbligo di accogliere chi non ha titolo per restare. Prima vengono i francesi… Bene, prima viene anche il Nord. Si chiama anche indipendenza dall’Europa che rottama a casa nostra i guai combinati in Mediterraneo.

Presidente Indipendenza Lombarda

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2 Comments

  1. luigi bandiera says:

    Gli illuminati francesi hanno capito che la eu toglie loro la sovranità, Sono gli illuminati tririnkoglioniti che no l’hanno ancora capita. Dibattiti televisivi docet. Ma anche altre fonti lo confermerebbero.
    Notiamo o no che ci sono un fra kax di dottori inutili ai fini della nostra sopravvivenza sia civile sia politica..?
    Eppurre, notare, in politica si azzuffano quasi esclusivamente uomini e donne di una certa preparazione koolturale: sembra piuttosto sottokultufa.
    Beh, i risultati lo dimostrano. Si o no?
    Dai fatti li riconoscerete…
    Allegria…

  2. renato says:

    Cerchiamo di non essere faziosi. E’ giusto e doveroso richiamare l’attenzione sull’egoismo di cui molti stati europei hanno dato prova ma non è giusto addebitare loro la responsabilità dei nostri comportamenti irragionevoli. Non va dimenticato che la presenza di milioni di stranieri in Italia non è dovuta al nostro ipersviluppato senso dell’ospitalità e tantomeno alla volontà, o anche solo al desiderio, di aiutarli. Sono venuti, sono arrivati e sono rimasti in un primo tempo perché nessun governo si è mai chiesto cosa facesse in Italia una marea di stranieri senza mestiere, molti di loro con marcata propensione ai comportamenti illeciti quando non delittuosi, a carico del contribuente; in un secondo tempo perché nessuno a livello governativo se l’è sentita di agire con fermezza, che significa anche con chiarezza e quindi con presa di posizione. Il nostro non è stato “buon cuore” e tantomeno senso di responsabilità: è stato essenzialmente sciatteria, scaricabarile. Gli altri membri della Comunità Europea non sono da meno ma ciò non significa che noi siamo migliori di loro. Semplicemente siamo quelli che credono di essere più furbi e che finiscono per fare la figura dei minchioni.

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