Herman Hesse, prima di Montagnola, voleva fermarsi a Locarno

di JEAN OLANISZYN

Hermann Hesse in molti suoi scritti elogia la regione del Lago Maggiore che ama particolarmente, come risulta chiaramente dalle sue stesse parole: “per il sentimento di essere veramente a casa mia in quella regione selvaggia tra Ascona, Losone, Arcegno e Ronco”, dedicandole anche delle poesie, si citano: Primavera a Locarno e Vicino ad Arcegno (1911-18). La regione del  locarnese è anche il luogo dove ha iniziato a dipingere all’acquerello su consiglio del Dottor Lang (allievo di Jung), come testimoniano i vari soggetti della regione che datano sin dal 1917. 

Hermann Hesse ha scoperto il Canton Ticino nel 1905 inoccasione di una camminata dall’est della Svizzera a Lugano, fino al lago di Como, transitando anche per Varese (città che visiterà anche in seguito). Due anni dopo nel 1907 Hermann Hesse, quasi trentenne arriva di nuovo in Ticino, ad Ascona, per seguire una cura nella comunità del Monte Verità; vi soggiornerà circa un mese.  Nove anni dopo, nel 1916, inpiena guerra e poco dopo la morte del padre, Hesse torna in Ticino per quindici giorni; da Locarno il 14 aprile 1916 scrive al suo amico pittore Ernst Kreidolf dicendogli che “ha forse trovato qualche giorno per essere tranquillo, ma non la pace interiore. Rientra al nord delle alpi e segue a Lucerna, per alcuni mesi, la psicanalisi dal Dottor Lang, allievo di Gustav Jung; un periodo difficile e “buio”.

Il Dottor Lang lo consiglia, come terapia, di disegnare e dipingere. Gli ci vorranno tre mesi al poeta per riattraversare le alpi e ritrovare il sole caldo del Ticino. Hesse alloggia a Locarno Monti nella casa di vacanza della moglie di uno psichiatra e neurologo, Hildegard Jung-Neugeboren, la quale accoglieva all’occasione degli amici artisti, fra i quali: Klabund (pseudonimo di Alfred Henschke), Emmy e Hugo Ball, Lou Andreas-Salomé, Fanziska von Reventlow. Il 30 settembre 1916 Hesse scrive una lettera all’amico Otto Blümel nella quale gli descrive la bellezza della natura del “sud del Ticino” (riferito alla regione del locarnese).

Nel 1917 Hesse affitta un piccolo locale a Minusio (vedi disegno “Minusio-Brichirolo”, pubblicato su Hermann Hesse, Novelist, Poet and Painter, Oglethorpe University Museum di Atlanta, USA, a cura di Jean Olaniszyn e Nick Lloyd, Edizioni ELR, Torre Camuzzi, Montagnola 1999) dove si stabilisce per qualche tempo. Vi soggiornó quattro volte dal 1917 al 1918, in tutto dodici settimane, dove scrisse il suo libro “Wanderung”. Sempre nel locarnese Hesse cominció a dipingere, si citano fra gli altri: una veduta di Locarno; i Saleggi di Locarno verso il Gambarogno; case e rustici a Locarno Monti; la Piazza Motta di Ascona e il Castello del Sole (Sonnenhof) nelle campagne di asconesi; il villaggio di Arcegno (la Chiesa , l’oratorio, la Cappella della “possa” sul sentiero da Losone verso Arcegno); l’Oratorio della Madonna dell’Arbigo a Losone; una Cappella a Contra; il golfo di Mappo a Minusio; e molti autoritratti.

Dopo l’arrivo ad Ascona della moglie Maria Bernoulli, dalla quale si era appena separato, Hermann Hesse lascia il locarnese. Il suo cercare più a sud una dimora che soddisfacesse le sue aspettative lo portarono a individuare nella Casa Camuzzi di Montagnola tutte quelle caratteristiche da lui sognate e desiderate:  tranquillità, natura selvaggia, paesaggi caratteristici, ma soprattutto “una vista incantevole”. Dopo essersi stabilito definitivamente a Montagnola, Hesse tornerà spesso nei luoghi tanto amati, come testimoniamo anche i suoi acquerelli.

*Testo tratto da “Hermann Hesse da Locarno a Montagnola”, di © Jean Olaniszyn, fondatore del Museo Hermann Hesse di Montagnola e curatore con l’avv.Arminio Sciollie la consulenza del prof. Giuseppe Curonici, dell’omonimo archivio custodito presso il Centro culturale Il Rivellino LDV di Locarno.

 

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