L’annus horribilis di Umberto Bossi sembra non finire mai

di TONTOLO

Da quando ho messo anche la parobola sulla mia Apecar, non mi sfugge più alcuna notizia. Ogni tanto, mi fermo a bordo strada e mi butto nella “Rete”, nella quale resta sempre impigliato qualche articolo interessante.

Ieri, ad esempio, mi son letto questo: “L’annus horribilis di Umberto Bossi sembra non finire mai. Sabato era previsto un suo comizio a Trescore Cremasco. Avrebbe dovuto essere preceduto da una cena con notabili del partito e personalità locali. Nessuno si è presentato: Bossi ha cenato solo”. Non si tratta di uno scherzo, c’è anche la fotografia, postata dal Corriere della Sera, che lo conferma.

Ora, io che son Tontolo e che non ho mai amato l’Umberto Magno ho fatto alcune riflessioni in merito al destino di questo personaggio, e le faccio citando quelle massime che il buon senso di mio nonno mi ha tramandato:

1- Chi è causa del proprio male pianga sé stesso. E lui, il capo, era un tirannello di prima categoria che dopo aver inferto tante umiliazioni, ora comincia a subirne qualcuna;

2- Chi semina vento raccoglie tempesta. Fuorchè chiacchiere e insulti, Bossi ha seminato praticamente il nulla;

3- Date l’impudenza e la stupida arroganza della maggior parte degli uomini, chiunque possiede dei meriti farà bene a metterli in mostra se non vorrà lasciare che cadano in un completo oblio. Questa è di Schopenhauer ed è ben sintetizzata dall’immagine che riportiamo.

4- Spesso l’opportunismo si cela dietro un gesto d’umanità. Questa non ricordo dove l’ho sentita, ma mi fa pensare a tutti quei leccapiedi che hanno fatto carriera dicendo signorsì  – mostrando tanta umanità – per l’Umberto malato e  intoccabile segretario (con tanto di Family e Cerchio magico compresi) –; mi fa tornare alla mente quegli “yes-men” che alla prima occasione han cominciato, però, a disprezzarlo e a starne alla larga perché han fiutato l’aria e l’opportunità di vestire i panni dei “Barbari sognanti”, facendomi comprendere che il leghista, il padano se preferite, non è poi così diverso dai tanti “Bruto” che han caratterizzato duemila anni di storia di questo stivale malconcio.

Cari i miei lettori, non provo alcuna pietà per il “Senatur-craxiano”, semmai la provo per quegli ominicchi senza dignità cresciuti a sua immagine somiglianza.

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5 Comments

  1. Jesse James says:

    5. Franza o Spagna purché se magna. questo il motto di tanti leghisti che fino a ieri stavano con Franza (Bossi) e oggi, caduto lui in disgrazia, leccano Spagna( Maroni). Da veri itagliani doc!

  2. Lucafly says:

    Tiranni e Strozi…fanno la fine che si meritano

  3. Pao says:

    Mitica Apecar!

  4. Dan says:

    Quando crei un movimento dove il totem di riferimento non sono le idee, soprattutto i piani per cambiare le cose, ma le persone, è ovvio che quando quella persona cade nella polvere, ci si sposta altrove.

  5. Franco says:

    GRANDISSIMO. !!!!!!’

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