GUMMARITH, IL FONDATORE DELLA TOSCANA MODERNA?

di EMILIANO BAGGIANI*

Il condottiero Gummarith[1] , talvolta riportato come Grimarit, definito negli annali “Langobardorum Dux crudelissimus[2], fu il primo Duca[3] di Lucca[4].

Il suo potere su Lucca e parte della Tuscia si affermò nell periodo denominato “dell’Anarchia” o “dei Duchi”,  che indica il decennio di interregno tra il 574 d.C.  (morte di Clefi) al 584 d.C (elezione di Autari), durante il quale il regno longobardo non ebbe un sovrano, ma fu governato in maniera collegiale dai vari duchi longobardi di recente insediati e indipendenti l’uno dall’altro.

Le notizie su Gummarith sono inevitabilmente poche e frammentarie, anche se significative .

La data più importante è il 576 d.C. : Gummarith è a Lucca dove , sfuggito al controllo regale , si pone con la sua fara a controllo della zona che va da Pisa a Luni , comprendente Lunigiana e Garfagnana , e fondando di fatto il primo Ducato longobardo a sud degli appennini .

Nel 591 d.c. Gummarith si guadagna l’appellativo di “crudelissimo” quando irrompe nell’abitato di Populonia occupando il castrum di Poggio di Castello e provocando la fuga dei residenti, che sono costretti a rifugiarsi all’isola d’Elba con il proprio vescovo, san Cerbone. [5]

Dopo questa spedizione gran parte dei territori maremmani vengono incorporati nel Ducato lucchese di Gummarith.

Nel 592 d.c. anche Sovana e Roselle diventano longobarde .

Non solo saccheggi e conquiste militari , però : in quegli anni viene portata avanti anche una deviazione del corso del fiume Serchio , che la storiografia attribuisce al vescovo irlandese S.Frediano, con una nuova foce all’altezza di Migliarino , questo per evitare che Lucca venisse in continuazione allagata.

Successivamente Rotari e Agilulfo completarono la conquista della Tuscia Langobardorum , che a sud confinava conla Tuscia Romana di proprietà bizantina, ma dominata dalla crescente autorità pontificia.

I confini tra i due territori, negoziati nel trattato di pace del 680 d.C.  tra re Pertarito e l’imperatore d’Oriente Costantino IV, rimasero definitivamente stabili [6] e segnarono i margini meridionali della Toscana da allora fino ad oggi, poi confermati dalla millenaria ostilità del Granducato nei confronti del papato.

Gummarith quindi può essere ritenuto come il primo “sovrano” di Toscana,  e attraverso la sua esuberante politica di conquiste militari, proseguita dai suoi successori, fece sì che tuttala Tusciafinisse sotto il dominio longobardo .

Anche se ovviamente Gummarith non ne era conscio , a lui si deve probabilmente quella “scintilla” fondamentale che nei secoli a venire ha originatola Toscanamoderna .

Una Toscana che per  tutto il medioevo ha conservato una fortissima impronta germanica[7], che l’ha resa forse l’unica regione della penisola veramente europea e forse l’unico territorio dove la cultura germanica e la civiltà romana sono riuscite ad incontrarsi e a fondersi.

Gummarith è una figura storica che per queste ragioni dovrebbe essere rivalutata per l’importanza che ebbe sugli sviluppi successivi, non solo perla Toscana.


[1] Gummarith è un nome di persona che deriva probabilmente dalla parola germanica orientale “Gummar” che significa “maschio, uomo, virile”

[2] Gregorio Magno , Dialoghi

[3] Presso i Longobardi, il duca era colui che, all’interno del sistema sociale longobardo, rivestiva il ruolo, politico e militare, di comandante di un insieme di “famiglie militari” (la fara), indipendentemente da un eventuale stanziamento territoriale. Non è noto il termine proprio della lingua longobarda per indicare la figura del duca; anche le fonti storiografiche longobarde più antiche (l’anonima Origo gentis Langobardorum ela Historia Langobardorum di Paolo Diacono) sono state redatte in latino. Il termine latino dux fu adottato per designare una figura politica e militare che non aveva un esatto equivalente nel mondo classico, ridefinendo così il concetto stesso di “duca” in una forma che avrebbe poi conosciuto ulteriori sviluppi nei secoli successivi.

[4] Per completezza si cita che ci sono alcune controversie riguardo il formale riconoscimento di Gummarith quale primo Duca di Lucca e l’instaurazione del Ducato vedi S. Gasparri, I duchi longobardi (Rome,1978), p. 57

[5] In quel periodo le violenze ai danni dei romanici erano all’ordine del giorno, tanto da far parlare in alcuni testi di sterminio , anche se con l’avvento di Re Autari queste azioni dovettero attenuarsi drasticamente come riporta  Paolo Diacono nell’Historia Langobardorum, III, 16

[6] O. Bertolini, Roma di fronte a Bisanzio ed ai Longobardi, p. 378

[7] Basti pensare all’elenco dei  “sovrani” e signori germanici proseguito anche in epoca carolingia e per tutto il periodo del Medioevo .

*Riproduzione è riservata e di proprietà dell “Ass. Centro di Studi Indipendentisti Toscani”

 

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3 Comments

  1. toscano redini says:

    Errata: 1576; Corrige: 576!

  2. toscano redini says:

    Vorrei solo precisare che parlare di Toscana fin dal 1576 è piuttosto prematuro. Più corretto sarebbe parlare di Tuscia; e Lucca, con Pisa, erano le capitali del Ducato di Tuscia da cui maturerà, in circa quattro secoli, la Toscana vera e propria, che si completerà nel nome, nell’istituzione, nel territorio, nella lingua e nella sua originale civiltà, al tempo di Ugo il Grande, spentosi il 21 dicembre 1001.
    A proposito, per il prossimo 21 dicembre, alle ore 17, un invito ai Toscani a ritrovarsi alla Badia fiorentina, in via del Proconsolo a Firenze, alla 1013ª Santa Messa annuale in suffragio di Ugo, che nella Badia è tumulato, nella cappella dove il Boccaccio, ogni domenica, leggeva Dante ai Fiorentini.

  3. Massimo says:

    speriamo di ritrovare un’altro comandante così coraggioso…. scambiamo le nostre opioni sulla toscana sul sito http://www.toscana-indipendente.eu

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