Guerra in Siria: i boccaloni, con la manina davanti alla bocca. La seconda guerra dei Gentiloni e dei padani romani

siria-guerradi GIUSEPPE REGUZZONI –  Quanto vale oggi la Costituzione che si vorrebbe «la più bella del mondo»? Nel giro di 24 ore due notizie di agenzia, secche e sintetiche, danno una risposta univoca, assolutamente rivelatrice. 1 – Gentiloni: «L’uso di gas contro la popolazione civile da parte del governo di Assad non può essere tollerato». E non importa che non esistano prove sull’uso di gas né che a usarlo sia stato il governo di Assad, e non i cosiddetti „ribelli“. 2 – «L’aviazione militare italiana ha destinato un proprio aereo cisterna a supporto delle iniziative militare degli Stati Uniti e dei loro alleati in Medio Oriente». E non importa che l’invio di un aereo militare in una zona di guerra sia esso stesso un atto ostile nei confronti dei paesi che si intendono punire, cioè Siria, Russia e Iran. Soprattutto nulla importa che la Costituzione vigente stabilisca che lo Stato di Guerra è deciso dal Parlamento, e non da un presidente del Consiglio scaduto e incaricato solo del disbrigo degli affari ordinari. Tanto le guerre mica si dichiarano più, si fanno e basta. Non è la prima volta, del resto: anche gli interventi contro la Serbia e quelli nelle due guerre irachene, oltre che in Afghanistan, non ebbero il voto del Parlamento, se non, al massimo, attraverso la formula ambigua della «missione di pace».

Non è nemmeno il primo dei Gentiloni: anche nel 1915 l’Italia di trovò in guerra contro un paese con cui aveva firmato un trattato di alleanza grazie a un parlamento imbelle, che ratificò quanto deciso, senza il suo voto, nei patti di Londra, dal ministro Sidney Sonnino, rappresentante del vero governo d’Italia, allora come oggi, ovvero dei poteri massonici transnazionali anglosassoni. 650.000 morti. Per Trento e Trieste, si disse, salvo scoprire, che l’Austria era disposta a cedere Trento e a indire un referendum a Trieste. Anche allora c’era un Gentiloni, visto che il Parlamento di allora era uscito dal celeberrimo patto Gentiloni, con cui, per paura del socialismo, i cattolici votarono i candidati liberali, ma non anticlericali (o che così si definivano). Lo zampino del Vaticano, del resto, on manca nemmeno oggi, visto che Francesco I, in anticipo rispetto a qualunque commissione d’inchiesta, si è già affrettato a condannare «l’uso dei gas». Sempre in prima linea, quando Soros bussa e chiede supporto e benedizioni, e poco importa che i Cristiani siriani la pensino ben diversamente e sostengano il laicissimo governo di Assad.

Si mettano pure la mano davanti alla bocca Saviano, Boldrini, Littizzetto e tutta la schiuma radical chic, con i loro gesticoli da social  network.  Lo sapevamo già, se mai un’ulteriore prova fosse necessaria: l’Italia non è un paese sovrano e questa Costituzione è carta straccia tutte le volte che il padrone lo chiede. Paradossi della storia: chi ritiene, come lo scrivente, che questa Costituzione faccia acqua da tutte le parti, si ritrova ad attaccarsi a essa, per impedire disastri ulteriori. La storia non è maestra di vita, ma un’altra guerra con la Russia vorremmo risparmiarcela (le altre due sappiamo come sono finite). Anche perché, a quanto pare, sarebbe una guerra anche contro Iran, Cina, forse India …. Sufficit?  E se Martina, il “reggente”, chiede se il centrodestra (è innocuo, tranquillo …) abbia cambiato alleanze, vorremmo solo suggerirgli di guardare il calendario e qualche libro di storia: l’Unione Sovietica non c’è più da un pezzo …  È lui, con i suoi compari, ad aver cambiato alleanze (non erano il partito dei poveri, dei proletari?) e a non avere imparato nulla.  Oggi, Badoglio, voterebbe Gentiloni e Martina. Poi, però, vien da ringraziare anche lui, il bergamasco romaneggiante,  almeno ci ha detto chiaramente chi è il datore di lavoro, suo e di tutta la cricca con la manina davanti alla bocca.

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One Comment

  1. luigi bandiera says:

    Prepariamoci alla guerra e a spendere per essa.
    Quindi scuse varie per non darci ma toglierci ancora.
    Per la carta piu’ vbella del mondo, mi ripeto: non e’ MAI stata rispettata. Sin dalla NASCITA.
    Bacio le mani… magari sporche..?
    Ah, oggi avremmo la Libia2…

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