Gruppo con Le Pen e Wilders, Salvini: bene se contro a tutto ciò che è unico

 di REDAZIONE

Il leader della Lega Nord Matteo Salvini e’ “orgoglioso di essere a questo tavolo della speranza” con Marine Le Pen e altri 3 partiti affini di Belgio, Austria e Olanda, con l’obiettivo di creare un nuovo gruppo al Parlamento europeo, che sara’ “contro tutto cio’ che e’ unico: il mercato, la moneta, il cibo”. Per formare un gruppo, i 5 alleati dovranno trovare altri due alleati di due diversi paesi. “Sono fiducioso che ci riusciremo”, ha detto Gert Wilders dell’olandese partito della Liberta’.

La scelta della Lega Nord di far parte di un’alleanza di partiti nazionalisti, come l’ha definita uno dei promotori, l’olandese Gert Wilders, non cambia le convinzioni di Matteo Salvini. Rispondendo a una domanda durante la conferenza stampa congiunta con gli alleati guidati da Marine Le Pen, Salvini ha ribadito “mi riconosco nella libera scelta dei popoli: se i veneti vorranno fare un referendum per l’indipendenza, avranno il mio sostegno, se gli ucraini lo fanno, anche”.

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27 Comments

  1. Nibbio says:

    Salvini: 1997 – leader dei Comunisti Padani,

    2014 – avvinghiato al Front National !

    Meglio una Le Pen oggi che andare a lavorare domani !

    Viva arlecchini e burattini,
    viva Salvini,
    viva le maschere di ogni paese,
    i pochi furbi e i pirla
    che gli pagan le spese !

  2. Annibale says:

    Che poi, posso capire la Le Pen, che grazie a “grossi appoggi” che in Francia contano è riuscita ad ottenere un indubbio successo, non capisco l’esaltazione della biondina olandese e di Gordo, che hanno dimezzato i voti. Allucinazioni stile “La caduta degli dei”.

  3. carla 40 says:

    Ben detto, Gianfrancesco. Sono Lombarda da generazioni, pavese della Lomellina, amo la mia MADRE TERRA e la vorrei LIBERA, con TUTTE li Nazioni della PADANIA. La sortita di Salvini in quel di roma e al sud mi ha lasciata di stucco, anche se capisco la disperata necessità di raccattare voti. Cuma l’avria dì æl mè pà, j catan Su anca i mucc… Non sono evidentemente d’accordo sulle alleanze che si vanno delineando, tænt par dì. Stuma a vegh…

  4. Gianfrancesco says:

    Salvini falla finita con la storia del Veneto che chiede l’indipendenza, SEI TU CHE DEVI DARTI DA FARE PERCHE’ IL VENETO E TUTTA LA PADANIA ABBIANO L’INDIPENDENZA E NON TE LO DICO IO, MA TE LO DICE L’ARTICOLO 1 DELLO STATUTO DEL PARTITO CHE DIRIGI!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!

    HAI CAPITO??????????????????

    DATTI UNA MOSSA INVECE DI STAR LI A GUARDARE ED ASPETTARE CHE L’INDIPENDENZA TI CADA DAL CIELO!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!

  5. Annibale says:

    Anche Roosevelt era protezionista. “Questi” più che altro sono i nipotini di Pétain, Degrelle e Seyss-Inquart.

  6. Marco Green says:

    Visto che ormai, con Salvini, si è ufficialmente sdoganato il fato che il segretario, una volta eletto, possa fare quello che gli pare, a prescindere da quanto dichiarato (o non dichiarato) al momento dalla sua elezione e indipendentemente dalla coerenza con lo statuto e gli obiettivi storici del movimento, bisognerebbe riscrivere la carta sulla quale si basa questo partito.

    Anzi, per un minimo di decoro si potrebbe cancellare il tutto e lasciare un’unica traccia, tipo: l’importante è tirare avanti, di elezione in elezione, più che si può.

    Del resto in Via Bellerio già pregustano un altro lustro sotto i riflettori grazie alle novità introdotte nella recente campagna elettorale, nuovi anni da passare a chiacchierare sul no euro, a ingaggiare battaglia con l’UE e, chiaramente, a esaltare la nuova leader “nobile” Madame Le Pen; altro che discorsi su Padania, federalismo e antistatalismo; bastava dar loro una fascista “d’importazione” come nuova stella polare per farli sentire felici e realizzati.

    • Annibale says:

      Beh certo, dopo aver magnato per 20 anni gridando “roma ladrona” adesso sperano di farsi mantenere per altri 20 al grido di “bruxelles ladrona”. E dato il QI dell’elettore padano medio è molto probabile che ce la facciano, anche se con percentuali minori di un tempo.

      • Marco Green says:

        La dirigenza leghista non capisce che quel 6% è, nella quasi totalità, ancora legato all’aspetto monopolistico “padanista” (identitario e, più in generale, di difesa degli interessi dei padani) con cui la Lega viene ancora percepita.
        Più la Lega si allontanerà dal padanismo, più il suo voto si indebolirà.
        I mille altri argomenti usati da Salvini in questa campagna elettorale hanno inciso, complessivamente, solo in modo marginale; inoltre sono convinto che il ridicolo e settario radicalismo con cui si è presentata la battaglia per il no euro abbia allontanato molti potenziali elettori “di ritorno”.

        • Marco says:

          Ancora legato mi sembra un’affermazione lontana dalla realtà. Almeno leggendo i commenti sul profilo Facebook di Salvini. Pensa che lo invitano a fare un grande accordo con la Le Pen perchè “sei l’unico nazionalista che difende il suo Paese”. Per questo mi aspetto che tra breve tolgano la scritta “NORD” dal simbolo per creare la “LEGA ITALIA”. DI padano nella Lega ormai ne vedo ben poco.

        • Annibale says:

          Senza offesa, ma sei totalmente fuori strada. Di quel 6% ad essere buoni al massimo un terzo dei voti ha qualche connessione con l’autonomismo, il resto è destra radicale italiota. Fiamma e l’ala più tricolore di An, perchè quella più moderata ha votato FdI. La “Lega” di Salvini è riuscita dove Rauti fallì: unire l’estrema destra itagliana.

          • Marco Green says:

            No, Marco e Annibale, a prescindere da quello che dice e fa Salvini, la stragrande maggioranza di quel 6% ha scelto di votare Lega proprio per quell’aspetto “padanista” che si porta ancora dietro, nonostante in quella direzione non si faccia praticamente più niente.
            A conferma di questo è sufficiente andare a vedere da dove arrivano quei voti: dai luoghi dove il senso di identità “padano” è ancora forte, dai bacini elettorali storici.
            Certo, come ho scritto sopra, se Salvini continua per la strada che ha intrapreso in queste elezioni europee il bonus padanista si affievolirà sempre di più.
            Salvini ha tolto dal simbolo la Padania, il forziere d’oro su cui puntare una strategia di successo per il lungo termine (certo, c’era da ricominciare praticamente da zero, impostando un programma serio, questa volta), per puntare sul discutibile no euro e mischiarsi con i nazionalisti di estrema destra: certo non un genio della politica, a mio modo di vedere.

            • Annibale says:

              Dei leghisti che conosco io la più parte non ha votato, alcuni hanno votato Grillo, qualcuno PD. Il fatto che i voti che la “Lega” ha preso vengano dai luoghi dove la vecchia Lega aveva radicamento non significa che i voti raccolti siano voti padanisti, men che meno indipendentisti. Semplicemente ciò è dovuto all’impegno (chiamiamolo così) dei locali ras belleriani che rimasti senza militanti e con le sezioni vuote hanno iniziato l’arruolamento sistematico (e sottolineo si-ste-ma-ti-co) dei gruppi di estrema destra terrona presenti in loco, che per quanto numericamente scarsi sono indubbiamente operativi sul piano militante. A questo aggiungi i 250,000 voti presi a sud della Linea gotica che padanisti certo non sono.
              Prendetene atto: i leghisti non votano più la “Lega” di Tosi, Salvini e Cota.

              • Marco Green says:

                “Prendetene atto”?
                Se sei qui per discutere seriamente è un conto, se invece ti interessa solo arrivare a fare propaganda antilega…lasciamo perdere.

                Tornando al discorso sul voto alla Lega, tu non puoi confrontare la realtà metropolitana di un quartiere milanese, dove si presume che la Lega abbia percentuali molto basse e dove, effettivamente, certi fattori che tu hai precedentemente descritto possono anche aver giocato un ruolo significativo (rispetto al totale relativamente basso del consenso raccolto) con quella di un paese “rurale” dove quel partito raccoglie il 30%.
                Si sta parlando di due mondi completamente differenti che non sono confrontabili: la cosa certa è che la Lega raccoglie ancora la stragrande maggioranza dei suoi voti in aree dove il senso di appartenenza e l’identità locale sono ancora forti: è un fatto evidente e innegabile.

              • paolo says:

                se c’è una cosa che è rimasta padana nella lega quella è la militanza..
                militanti fascioterroni io non ne ho mai visti.

  7. Annibale says:

    Mentre i bellerianitagliani mettono sù casa con nostalgici di Pétain e delle ss fiamminghe..

    “Beppe Grillo e Nigel Farage si sono incontrati oggi a Bruxelles per condividere un pasto e discutere di un futuro rapporto che potrebbe portare alla formazione di un nuovo gruppo al Parlamento europeo. Grillo e Farage hanno concordato di incontrarsi di nuovo nelle prossime settimane dopo un incontro animato e molto amichevole. In una mossa che dovrebbe incutere timore ai burocrati di Bruxelles, entrambi i leader hanno convenuto di iniziare immediatamente le discussioni al fine di formare un nuovo gruppo ed entrambi sono convinti dell’importanza della democrazia diretta in Europa per raggiungere il cambiamento. Hanno sottolineato che tutti i partiti politici dell’eventuale nuovo gruppo devono poter fare campagna elettorale in autonomia e votare come vogliono in un quadro di accordi di base. Farage ha detto: “Se funziona, sarebbe magnifico vedere ingrossare le file dei cittadini al nostro fianco. Se riusciamo a trovare un accordo, potremmo divertirci a causare un sacco di guai a Bruxelles”. Beppe Grillo ha detto: “Siamo Ribelli con una causa e combatteremo con il sorriso”. I leader hanno negli ultimi mesi ha espresso pubblicamente fascino e ammirazione reciproca per il lavoro e lo stile delle campagne elettorali.” Ufficio Stampa di Nigel Farage

    • Stormcloak says:

      i grillini sono solo una manica di buonisti pseudosinistri che cianciano di indipendenza e libertà solo perchè fa tanto “pseudo-Che” (e manco loro stessi se ne accorgono) ma che inorridirebbero ai punti chiave dell’indipendentismo lombardo-veneto perchè sarebbero tropo politically incorrect (dicasi immigrati e terroni fuori dai coglioni).
      Tutti gli pseudosinistri si riempono la bocca di “libertà” senza capire che “libertà” può significare ANCHE (come in questo caso) la libertà DA LORO e dalle loro ripugnanti e melense idee “politicallycorrect-multietnico-volemosebbbbbbene” che ci stanno rovinando sempre di più ogni giorno che passa.
      Non capisco poi sta avversione al nazionalismo in sè: non è forse nazionalismo lombardo-veneto ciò che ci porta a voler l’indipendenza?
      E’ nazionalismo lombardo-veneto contro quello italiota (ingiusto, falso ed innaturale al contrario del nostro).
      Chissenefrega se la le pen è nazionalista, è nazionalista francese, non italiana.
      Capisco la lega sia quel che sia (abbastanza da non farmela votare)…MA I GRILLINI?
      Il solo fare distinguo tra lombardo-veneti e italiani li farebbe strillare al razzismo, quale supporto ci si potrebbe aspettare da loro per l’indipendenza?
      Infatti non ho votato per nessuno…ed il mio partito ha vinto. (sai che consolazione poi)

      • Annibale says:

        I partiti con cui si è alleata la “Lega” non sono semplicemente nazionalisti (nemici sanguinari degli autonomismi dei rispettivi paesi) ma soprattutto neofascisti e neonazisti a seconda dei casi. Quanto ai 5S ti ricordo che sono stato l’unico partito della storia itagliana a riconsegnare parte del bottino (metà dello stipendio da parlamentare più i rimborsi) ai cittadini, mentre i legaioli banchettano alla mangiatoia romana al grido di “roma ladrona” e a quella europea cianciando di “bruxelles ladrona”. E guai a riprenderli se si rimborsano mutande o matrimoni delle figlie. Il Lombardo-Veneto comunque non mi interessa, era una delle tante sparate fatte da Bozzi per elemosinare voti secondo lo stile belleriano-pagliaccesco, io come milioni di altri abbiamo giurato sulla bandiera padana.

      • Annibale says:

        Aggiungo caro Stormcloack, che di pseudoChe ci basta il Gordo, che si veste e si concia peggio di quando frequentava il Leoncavallo nonostante sia nato e viva tutt’ora fra il Duomo di Milano e il Palazzo sforzesco. Fenomenale sentire uno che campa di politica dai 18 anni parlare con aria da sindacalista pomposo di “difesa del lavoro degli operai”. All’Ilva lo hanno giustamente cacciato a pedate.

  8. Annibale says:

    In sostanza Farage ha sbattuto fuori Gordo e il tizio ossigenato olandese fuori dal gruppo degli euroscettici e al loro posto pare farà entrare Grillo.
    Al contrario pare che la “Lega” aderirà al gruppo delle estreme destre (centraliste) europee, una sorta di nuova “eurodestra” che al parlamento europeo non esisteva più dai tempi dell’accordo Almirante-Le Pen padre. Ora al posto del Msi c’è la “Lega”.

    • Marco says:

      Esatto. Ma lo capiscono in pochi. Leghisti compresi.

      • Annibale says:

        Fra l’altro la Le Pen aveva stretto un accordo anche con Alemanno e la Meloni, quindi se FdI-An avesse superato il 4% oggi la “Lega” e Fratelli d’Italia si preparerebbero a entrare nello stesso eurogruppo parlamentare. Del resto già ora la “Lega” amministra ovunque in coalizione con FdI, quindi nulla di nuovo sotto il sole.

  9. carla 40 says:

    Ma perchè Salvini parla solo del referendum per l’indipendenza del Veneto? Quando arriverà il turno della Lombardia? Var puSè un andà che cent anduma…

    • Annibale says:

      Cara Carla, Salvini in campagna elettorale è andato a roma al quartiere Prati a dire che “roma è la città più bella del mondo”. Fra cinque anni, quando a votare saranno parecchi islamici, farà il tour delle moschee e dei centri islamici della Lombardia a dire che “l’islam è la religione più bella del mondo”. Un’arcitaliano a tutto tondo.

  10. Albert Nextein says:

    Soprattutto contro il fisco unico.
    Vediamo.

  11. luca says:

    Ecco una differenza con lo Ukip. Questi sono protezionisti, Farage non è mai stato contro il libero commercio

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