Lilli Gruber, la “contessa” un po’ passata e il Bildeberg Group

di TONTOLO

Quella del complottismo è una vecchia storia: c’è chi è convinto che dietro a ogni atto della storia ci sia qualche occulto gruppo di mascalzoni che tira le fila degli avvenimenti. Al di là delle esagerazioni, qualcosa di vero però c’è.  Anche senza tirar fuori discussi “Protocolli”,  tutti sappiamo chi abbia manipolato il Risorgimento, tutti conosciamo la storia del panfilo Britannia, tutti abbiamo sentito di Trilaterale e Bildelberg.

Diciamo che magari non è vero che tutto succede a causa di sette e massoneria ma che sette e massonerie fanno di tutto per riuscirci: ci provano insomma. Il diavolo fa le pentole ma non i coperchi e perciò (per fortuna) non basta essere potenti e ricchi, credersi furbi e gestire i mezzi di comunicazione: anche questi signori sbagliano, litigano fra di loro e si fanno dispetti. Nei momenti bui della storia la vera protezione dei deboli e degli oppressi è proprio l’imperfezione degli oppressori,  sono le loro umane debolezze: noi poveracci sopravviviamo perché il Buon Dio ha fatto anche i potenti imperfetti. Quando poi le imperfezioni diventano enormi allora si aprono straordinari scenari di libertà, poderose occasioni di speranza.

I giornali ci hanno detto che all’ultima riunione del Bilderberg Group a Roma c’era anche Lilli Gruber. Visto che l’anagrafe impedisce a questa signora di essere la Contessa di Castiglione del progetto mondialista, non resta che ipotizzare  che la sua presenza sia stata giustificata dal suo apporto intellettuale al sodalizio.

Non  poteva esserci miglior segnale di speranza. Tranquilli: neanche questa volta prevarranno!

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3 Comments

  1. jean-pierre says:

    Anche il complottismo anti-meridionale..c’è chi è convinto che dietro ogni atto della storia ci sia qualche gruppo occulto di terun che tira le fila degli avvenimenti.

  2. Albert Nextein says:

    Mai piaciuta,né apprezzata.
    Nel rapporto apparente con la politica degli ultimi decenni direi ininfluente.
    Troppo piena di sè.

  3. fabio ghidotti says:

    chissenefrega del Bildenberg. Chissenefrega dei complotti, non potranno mai cancellare la responsabilità pesante come un macigno dei veri promotori di quell’aborto che chiamano Italia:
    – i Savoia, branco di pecorai transalpini, ambiziosi e spregiudicati;
    – i Piemontesi, aborti francesi che han cercato di reagire al loro complesso di inferiorità nei confronti della Francia;
    – i loro collaborazionisti di ogni latitudine (gli italioni li chiamano patrioti).
    Chi ha aiutato costoro può essere accusato di complicità, non di essersi inventato un progetto altrui. Ora siamo nel ventunesimo secolo: quelle condizioni geopolitiche non esistono più, mentre gli eredi dei veri responsabili sono ancora tra noi e ci fanno del male in tanti modi. Cerchiamo di non sbagliare nemico, se vogliamo guadagnare altri amici!
    Quanto a Frau Dietlinde Gruber, pare abbia scritto un lbro in cui riscopre le sue origini sudtirolesi (lo leggerò e controllerò…). Vuoi vedere che sa meglio di noi cosa bolle in pentola nella sua terra di origine?

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