Grillo, Salvini e la battaglia per l’indipendenza. Del Veneto e poi della Lombardia

di G.L.M.

Beppe Grillo ieri ha buttato un nuovo sasso nello stagno tornando a parlare di secessione. Nel suo blog, fra le altre cose, ha scritto queste parole: “C’è la fila per l’autodeterminazione, dalla Catalogna, alla Scozia, ai Paesi Baschi, alla Bretagna, al Veneto, a Trieste. In Italia l’idea di decentralizzare i poteri dello Stato centrale prima del prossimo naufragio economico e istituzionale e di mantenere allo Stato poteri fondamentali è una soluzione per bloccare le spinte centrifughe in atto. Non è secessione, come non lo è negli Stati federali come gli Stati Uniti e la Svizzera. La Padania non è mai esistita, ma la Repubblica di Venezia è durata mille anni”.  E’ sembrato voler dire: guardate che la strada che si sta aprendo in Europa è quella lì e se non volete che l’Italia si smembri defintivamente, bisogna procedere a decentrare i poteri dello Stato. Una ricetta alquanto blanda e indefinita, per una malattia che impone un solo rimedio, l’indipendenza. Ma il leader del Movimento 5 Stelle non torna ad avventurarsi in questo senso, dopo le reazioni negative del suo popolo (piuttosto centralista, invero…) alla precedente uscita.

A fronte di un tale ragionamento, non poteva mancare l’intervento del segretario leghista Matteo Salvini: ormai i due sembrano inseguirsi su alcune tematiche. «Grillo ha scoperto che la Repubblica di Venezia è durata mille anni. Bene, quindi sosterrà il Referendum per l’Indipendenza, che la Lega sta portando avanti in Regione. Chissà se lo farà o se le sue resteranno solo chiacchiere». Salvini lo ha scritto si facebook. Diciamo che in questo post c’è una dichiarazione di intenti che noi vogliamo prendere alla lettera: se il segretario afferma che il suo partito sta portando avanti il Referendum per l’Indipendenza significa che a breve il governatore Luca Zaia e il gruppo leghista a palazzo Ferro Fini faranno di tutto, ma proprio di tutto, perché il Consiglio regionale del Veneto discuta, e possibilmente approvi, il progetto di legge 342 per l’indizione della consultazione popolare consultiva. Fare di tutto significa mettere sul tappeto anche la tenuta della Giunta regionale se ambienti della maggioranza di centrodestra, come successe il 27 settembre del 2013, faranno di tutto per opporsi alla discussione. La Lega e i suoi uomini stavolta devono tirare fuori le palle se vogliono convincere i molti dubbiosi che hanno abbracciato questa causa solo per fini elettoralistici in vista delle Europee.

E quando il pdl 342 vedremo anche cosa diranno e che posizione assumeranno i molti parlamentari grillini eletti lo scorso anno, soprattutto ai danni della Lega.

Dopo che il plebiscito digitale ha contribuito a riportare al centro del dibattito il tema dell’indipendenza del Veneto, non ci possono essere più scuse per perdere tempo. E poi bisognerebbe seriamente parlare di cosa si pensa di fare per la Lombardia: il momento è quello di spingere, non certo di frenare!

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15 Comments

  1. Lord Ferrel says:

    A ME PIACEREBBE CHE TUTTI FOSSERO INDIPENDENTI, SARDEGNA, VENETO, SICILIA ECC MA NESSUNO PARLA DELL’ALTRA FACCIA DELLA MEDAGLIA, CONFRONTARSI CON GLI ALTRI PAESI EUROPEI IN SEDE UE E’ MEGLIO FARLO COME ITALIA O COME PICCOLO VENETO, PICCOLA SARDEGNA ECC…ANCHE SE SUBIAMO L’INFLUENZA DEI PAESI PIU FORTI ABBIAMO UN IMPORTANTE PESO PE QUANTO RIGUARDA I VETI…SIAMO IL SECONDO PAESE PIU POPOLOSO DELLA UE E SIAMO FRA QUELLI CON IL MAGGIOR NUMERO DI SEGGI, COSA POTRA’ FARE IL VENETO CON DEI SEGGI CHE SI CONTANO SUL DITO DI UNA MANO. aTTENZIONE A NON CADERE NELLA TRAPPOLA DEL DIVIDE ET IMPERA

    • Roberto says:

      il veneto indipendente avrebbe 5 volte i rappresentanti attuali. Inoltre, l’importanza dell’italia esiste solo agli occhi degli italiani ma all’estero l’italia è sempre stata vista come un paese barzelletta; inoltre i paesi piccoli sono i più ricchi e sono quelli con migliore qualità della vita….quindi a me del peso politico, che già non c’è, non me ne frega nulla…mi frega guadagnare il 50% in più come nei vicini paesi europei e non avere mafie e corruzione italiane a casa mia

  2. pippogigi says:

    Gli Stati nazionali, sorti nell’800 sono pura follia.
    Che siano nati per opportunismo politico, evitare il disgregamento di imperi plurinazionali è un conto, ma che nel XXI secolo qualcuno voglia o dica che un abitante di Aosta debba avere la stessa lingua o le stesse leggi di uno di Caltanissetta ed avere invece lingua diversa o regole diverse da uno che abita a Sion o Annecy è come minimo da internare. Poi se ci prova a seguire la sua follia non può meravigliarsi che vada tutto a pu***e, diciamo buonedonne.
    Quindi la meraviglia non è che ci sia la fila per l’autodeterminazione, ma che i popoli abbiano atteso così tanto….

  3. Annibale says:

    Avete mai sentito parlare la Meloni? Sembra di sentire Salvini. “Tutta colpa dell’euro, c’è un gombloddo europeo, sovrabità itagliana..” Fra i 2 voterei la Meloni, una presenza senza dubbio più gradevole e presentabile del ragazzone cresciuto che si fa crescere la barba per sembrare più intelligente.

  4. Nibbio says:

    Nel millennio scorso mi sono posto la domanda: “La Lega ha la statura politica e morale per rappresentare me e la mia gente ? La risposta fu: “No, purtroppo, ho lavorato per chi non lo meritava” .

    Dopo anni di berlusconate è scoppiata la “rivoluzione delle scope” ed è stato detronizzato ed umiliato Bossi con tutto l’entourage.

    Dopo due anni di “nuovo corso”, analizzati sanculotti e tricoteuses, mi domando: “La Lega ha oggi la statura politica e morale per rappresentare me e la mia gente ?” La risposta, per diversi motivi, è ancora no !
    Non lavorerò per essa !

    Non mi si dica che è l’unico grande partito che difende il Nord: ad una grassa maiala preferisco un vispo cinghialetto, che può crescere robusto e dominare il bosco!

  5. ermanno says:

    secondo grillo il Territorio Libero di Trieste cerca l autodeteminazione?

  6. renzo delgrossi says:

    Un consiglio al governatore Zaia: porta subito il pdl 342 in consiglio regionale. Se qualcuno fa ancora il furbo per prendere ancora tempo, allora dimettiti. Si vada al voto al più presto e con l’aria che tira in veneto nessuno più proverà a bloccare ciò che i fratelli veneti vogliono( l’indipendenza dall’ittaglia).
    Un consiglio al segretario Salvini che mi sentirei di dargli è quello di appoggiare con tutte le sue forze il referendum per l’indipendenza del veneto, e nello stesso tempo smetterla di frequentare i troppi ittagliani in lega ( primo fra tutti il signor Tosi

  7. Annibale says:

    Salvini rosica perchè ormai il tema secessione è nell’agenda di tutti tranne che della “Lega”, dove ormai è rimasto solo lui e i suoi amici di Patriae. Salvini chiede a Grillo fatti: già perchè gli eleti della “Lega” in 25 anni di potere con la P maiuscola di fatti ne hanno prodotti molti. Salvini lasci perdere tentativi di imitare il referendum veneto, organizzati da lui e dalla sua banda fallirebbero rendendolo ancora più ridicolo. La Lombardia ha bisogno del suo Busato, uno che non abbia mai fatto politica o che sia un ex leghista che non abbia mai avuto incarichi all’interno del partito (e quindi responsabilità nella sua involuzione itagliana e nazicomunista).

  8. Riccardo says:

    Dai commenti in primis si evince il “grande valore della democrazia ” ….cioè il potere di buontemponi che allegramente se la spassano imbelli canzonando il tuo funerale . A questi è dato un potere enorme , all’ignoranza , figlia di cattiveria ed egoismo , di determinare la logica delle tue libertà , di impostarti la vita. È codesta una questione antropologica e filosofica insieme : se immaginiamo che il cervello di gallina possa elaborare un concetto di societá superiore al pollaio , allora dobbiamo divinizzare l’uovo ed educare molti aspiranti Colombo ( nel senso di Cristoforo) ad allenare lo sfintere a maggiori dilatazioni ( nel senso di imparare a spingere di più ) .

  9. Salvini impari a scrivere meno sulla sabbia (facebook) e rilasci invece dichiarazioni che impegnino ufficialmente ciò che rimane del suo partito, si decida, o di qui o di là.
    Se no meglio la ditta italiana “Maroni & Tosi” piuttosto di una brutta copia.

  10. Roberto says:

    Salvini nasconditi che è meglio!

  11. Paolo Bonacchi says:

    Né Grillo né Salvini, a quanto pare, distinguono fra decentramento e decentralizzazione, termini fra quali c’è l’oceano da attraversare per giungere aalla grande e pacifica isola del vero federalismo. Fincheè i due non si chiariranno le idee su cosa sia la Teoria del contratto politico commutativo o di federazione, continueranno a parlare di cambiamento senza conoscere ciò di cui parlano.

  12. arcadico says:

    … del prossimo naufragio economico e istituzionale!

    Concordo … non c’è alcuna nuova tassa … sulla casa, sui carburanti, sul cibo, sulle bevande, sul conto corrente, … sull’aria che respiriamo che riesca a tenere ancora assieme un Paese così … Civile, Moderno, con un Welfare a misura d’uomo, una Giustizia a misura di Galantuomini … attento alle problematiche dei lavoratori precari, piccole imprese, partite ive, artigiani, commercianti, liberi professionisti, etc.,etc…

  13. Indipendenza, e poi mignotte, papà separati, abolizione della legge Fornero, prefetture, legge mancino, concorsi pubblici per gli immigrati. Due cosine da niente. Ma intendiamoci, l’indipendenza e soprattutto l’autonomia, il federalismo, la devolution, la secessione e la macroregione noi della lega ce l’abbiamo nel cuore da tanti anni sui nostri scranni romani. Bruxelles ladrona! La lega non perdona! Abbass’ alla Mèrkella!

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