Grillo: “Urge una commissione d’inchiesta per i vertici del Pd”

di REDAZIONE

E adesso tocca al Pd. ”Bisogna fare una commissione per mettere sotto inchiesta tutti i vertici del partito dal 1995 a oggi” per il caso Mps. A Torino, roccaforte dei bersaniani nel Nord Ovest, l’affondo di Beppe Grillo al ”pidimenoelle” rimbomba in una piazza Castello traboccante di fan. E dai ventimila simpatizzanti (”la questura dice piu’ di trecento”) si leva un boato che si trasforma in una salva di fischi quando Grillo chiama in causa Napolitano: ”Quello del Monte dei Paschi e’ uno degli scandali finanziari piu’ grandi della storia della Repubblica. Io pensavo, vedrai che adesso interviene il Presidente, per queste cose un vero Presidente batte i pugni sul tavolo. Questo qui, invece, ha accarezzato la scrivania e ha detto soltanto: ‘privacy”’. ”Si vede la voglia di mandare la gente in galera come facevano i fascisti” e’ la replica di Pierluigi Bersani. ”Il populismo può nascere da qualsiasi parte, ma poi arriva sempre a destra. Noi comunque non ci impressioniamo. Anzi, risponda Grillo di alcune cose. Su come sceglie i candidati, per esempio. O sull’immigrazione”. Sono altre le stoccate che lo showman genovese vibra contro il ”pidimenoelle”.

La prima e’ ancora collegata al Montepaschi: ”Quelli del Pd potevano votare in massa contro lo scudo fiscale e far cadere Berlusconi. Non lo hanno fatto, e adesso sappiamo perche”’. La seconda parte come un attacco a Berlusconi: ”Il ‘nano’ dice che restituisce l’Imu in contanti e ci mette anche un set di pentole. In realta’ deve restituire il 30% di concessioni che ha ricevuto gratis da D’Alema”. Nella tappa torinese dello tsunami tour Grillo sfodera tutto il repertorio della campagna elettorale, dal ”politometro” per conoscere i redditi dei politici al referendum sull’euro, dalla Tav ai sindacati ”che sono come i partiti”, dalla Rai (”non servono tre reti, ne basta una senza pubblicita’ e senza canone”) al finanziamento ai giornali. Non manca la gag estemporanea, improvvisata sul momento: in piazza rintocca una campana, Grillo si interrompe e dice ”ecco l’8 per mille, cambieremo anche questo”.

E il discorso vira sul Vaticano. ”Al papa e’ bastato lanciare due tweet in rete per capire che la struttura della Chiesa non funziona, che le chiese sono vuote, che i preti dovrebbero sposarsi e soprattutto che le pecorelle vogliono parlare col pastore. Non voglio neanche pensare che si sia dimesso per le banche, l’Mps e lo Ior”.

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