Grillo in tv? Ci sarà e farà il botto l’ultimo giorno utile

di FABRIZIO DAL COL
Per la prima volta, dal dopoguerra ad oggi, fatta eccezione  per il M5S, la campagna elettorale si sta sviluppando quasi esclusivamente in  tv. Berlusconi  ha un rapporto privilegiato con le tv di sua proprietà ma, escludendo fin da subito la partecipazione ai comizi di piazza, a suo dire  per ragioni di sicurezza, ha deciso di invadere tutti i talk show televisivi e anticipare l’agenda della campagna elettorale. Con questa mossa anticipata, Berlusconi ha costretto tutti i partiti ad inseguirlo nelle sfide televisive ovvero  in quel  terreno  dove lui si è sempre sentito il più forte. Infatti, proprio in questi giorni, il Cavaliere ha iniziato a parlare di sondaggi con maggiore frequenza, e proprio martedì ha dichiarato di essere vicino al sorpasso sull’ormai terrorizzato centrosinistra. Bersani ieri gli ha risposto che il centrosinistra lo guarda ormai con il binocolo, ma il suo alleato Vendola gli ha ricordato che l’apertura politica verso Monti rischia di far saltare la coalizione. Il professore invece, fin dal suo esordio, forse consigliato anche dai guru che curano la sua campagna elettorale, aveva già escluso dalla sua agenda elettorale il comizio di piazza, in quanto consapevole di dover affrontare un pubblico dove le possibili contestazioni sarebbero state inevitabili.

Così gli italiani oggi si ritrovano a dover seguire una campagna elettorale quasi esclusivamente televisiva, ma per capire bene il programma politico di un partito il mezzo televisivo non appare essere certamente lo strumento più idoneo dato che, il tempo limitato dettato dalla esigenza dei talk show, da un  lato riduce la possibilità all’elettore di comprendere la bontà o meno di un programma elettorale, dall’altro favorisce i giornalisti televisivi nel recitare un ruolo più di mattatori che di conduttori. Praticamente, per l’elettore – telespettatore diventa impossibile fare le giuste valutazioni e i politici, parlando più per slogan che per contenuti, si avvantaggiano invece della situazione che si viene a creare. Persino i sondaggisti, fino a ieri  abituati a valutare i comizi di piazza come una componente importante per le rilevazioni, oggi si ritrovano invece a redigere i dati relativi alle intenzioni di voto, dovendo considerare oltre alla componente relativa alle tv anche altri tipi di piazze, ovvero quelle piazze virtuali come i social network e dove il movimento di Grillo appare decisamente il più forte. Infatti, sui social network, la presenza del M5S è praticamente la più consistente di tutte le forze politiche che sono in corsa alle elezioni, ragion per cui Grillo, scommettendo nella rete in tempi non sospetti, è riuscito nell’impresa di costituire non solo una forza politica in grado di competere alle elezioni politiche, ma anche di coinvolgere la buona parte di quei giovani che nessun partito tradizionale ha fin qui  saputo attrarre. Ma ora, e dopo le critiche che il M5S si è attirato per non aver voluto partecipare a nessun confronto televisivo tra i candidati e dopo aver imposto a tutti gli iscritti di non partecipare ai talk show televisivi,  per spiazzare definitivamente tutte le forze politiche ed accaparrarsi quei consensi che potrebbero ancora essere conseguiti  grazie alle tv, Grillo sembra aver cambiato idea e deciso di partecipare a qualche trasmissione a lui più congeniale. Di certo, se deciderà di farlo, lo farà quasi certamente l’ultimo giorno utile della campagna elettorale, e dato che sarà anche la sua unica apparizione televisiva, molto probabilmente preparerà un botto televisivo senza precedenti.

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4 Comments

  1. giuliotorino says:

    Tutti i partiti sono complici e collusi con il sistema, votare un partito o l’altro per loro è lo stesso, si scambieranno favori come hanno fatto finora, per fortuna è nato il MOVIMENTO 5 STELLE, grazie a Beppe Grillo posso finalmente tornare a votare senza quella brutta sensazione di perdita di tempo che avevo negli anni passati. Votate il M5S! è la sola via di uscita per ribaltare le sedie su cui sono seduti i politici da troppi anni.

  2. Sì, sarà proprio come il gol della vittoria all’ultimo minuto.
    Almeno ci sarà da divertirsi.

  3. Giovanni S. says:

    Speriamo che la maggioranza degli Italiani sia così intelligente da votare il Movimento 5 Stelle. Anche per spazzare via dal Parlamento la legione di pregiudicati e prostitute guidati dai due pregiudicati lombardi : Berlusconi e Maroni.

  4. Dan says:

    Grillo quel giorno in Tv deve dire solo una cosa: “o vinciamo e cambiamo questo paese con le buone o lo cambieremo con le cattive”.
    Deve battere il ferro finché caldo. e diversamente raffredderà gli animi pur di grattare qualche sedia in parlamento allora avrà dimostrato di non essere migliore di tutti gli altri

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