Grillo, il terzo Vday: “Ci fermano solo se mandano i carri armati”

di FABRIZIO DAL COL

“Segnatevi questa data, domenica primo dicembre 2013, piazza della Vittoria a Genova si terrà il terzo Vday”: lo ha annunciato il leader deI Cinquestelle sul suo blog. Per il leader M5S è arrivato di momento di “andare oltre. Andare al governo e liberarci di questi incapaci predatori che hanno spolpato l’Italia negli ultimi vent’anni”.

Non si salva nessuno – accusa – politici, grandi industriali, giornalisti, burocrati, banchieri. Queste persone hanno fatto fallire il Paese e ancora si presentano all’opinione pubblica facendo passerella. Bisogna andare oltre. Oltre la finanza. Oltre i partiti. Oltre le Istituzioni malate. Oltre un’informazione disgustosa. Oltre questa Europa senza capo né coda. Non ci sono dubbi,  ciò che propone Grillo per  un vero cambiamento radicale dell’Italia, interpreta esattamente ciò che vorrebbero la maggioranza degli italiani. Tuttavia, la preoccupazione più grande per l’ex comico genovese pare essere il fattore temporale.

Anche se evita scrupolosamente di menzionarlo,  sarebbe il caso si chiedesse, per quanto tempo ancora le due coalizioni possano avvantaggiarsi  delle rendite di potere. Infatti, le prossime elezioni europee del prossimo febbraio 2014, dimostreranno nel bene o nel male, anche il  grado di resistenza e di sopportazione dei cittadini. Grillo, fin qua, può anche aver sottovalutato la forza del sistema di potere, ma dopo il voto, si è sempre più reso conto che il sistema di potere non riformerà mai se stesso, e dato che il parlamento ne è la sua massima espressione, a mio parere, ha capito che solo gli agenti esterni possono modificare gli assetti  interni. Ciò si evince anche da una delle sue affermazioni di ieri, pubblicata nel suo blog, e replicata ormai  in tutti i suoi comizi: “Per la prima volta nella storia repubblicana un Presidente si è fatto rieleggere una seconda volta dopo aver ripetutamente negato di volerlo fare. Napolitano è stato eletto da Berlusconi di cui ovviamente sapeva ogni pendenza giudiziaria, ma per il Sistema qualunque compromesso (sordido?) è meglio del cambiamento”.

Beppe Grillo torna così all’attacco del Presidente della Repubblica, Giorgio Napolitano. Al suo posto “poteva essere eletto Rodotà, proposto dal M5S, ma era troppo pericoloso – rincara la dose Grillo – . Sempre a mio parere, almeno altre due importanti affermazioni del  leader del M5S, confermerebbero la convinzione che il sistema di potere è irriformabile dal suo interno : “Per bloccarci hanno fatto le larghe intese, tradendo il voto degli elettori”. E ancora: “Per eliminarci dalle decisioni parlamentari hanno fatto un blocco unico, governo e opposizione. Stesse facce, stesse razze”.

Continuando, sempre nel suo blog, il leader pentastellato si sfoga aggiungendo altre dichiarazioni: “A capo delle commissioni hanno messo Sel e Lega, che si erano presentati per governare con le coalizioni guidate da Bersani e Berlusconi e poi gli hanno fatto opposizione. Il tutto è ridicolo – accusa Grillo – se non fossimo di fronte alla negazione completa della democrazia e all’annullamento della volontà dell’elettore. Il M5S poteva cambiare l’Italia e risparmiarci questa lenta agonia. Gli è stato impedito in ogni modo”. “Hanno usato ogni possibile accusa e diffamazione contro i ‘grillini’, come in tempo in guerra, senza scrupoli, con un bombardamento mediatico mai visto prima – insiste Grillo – Il problema dell’Italia in questi mesi è diventato il populismo del M5S. Noi siamo i colpevoli, ma colpevoli di onestà di fronte a dei farabutti. Non abbiamo scelta. Dobbiamo andare oltre” “La prossima volta per impedirci di andare al governo dovranno mandare i carri armati. In alto i cuori. A Genova!”.

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3 Comments

  1. ALTEREGO says:

    Il M5S non è una soluzione, concordo in pieno con l’impossibilità di riformare il sistema dall’interno, lo diceva anche Bossi prima di allearsi con Berlusconi, poi per convenienza ha cambiato idea e fatto il ministro per le riforme con i risultati che vediamo.

  2. eramanno says:

    Grillo davanti al carrarmato ?
    il carrarmato prosegue e ci solleva da un buff… comico.
    interdetto in quanto condannato che vuole solo i non-condannati al potere, gli altri… lui può…
    cmq nemmeno come comico era un granchè sarà forse per quello che è andato in SWIZZ ….

  3. FRANCO says:

    Tutte valutazioni corrette quelle di grillo. Con un difetto: vuol correggere le disfunzioni stataliste e centraliste con altrettante dello stesso tipo. Cambiando solo nomi e cognomi.E’ il sistema che va cambiato, con un radicale ammodernamento dello statuto vigente in senso autonomistico.

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