Favia risponde a Beppe Grillo: “Andare in tv non è lesa maestà”

di FRANCO POSSENTI

Continua la polemica a distanza fra Beppe Grillo e Giovanni Favia. La presenza in Tv tanto criticata nel M5S? ”Ormai non conto piu’ gli inviti che ho rifiutato nell’ultimo anno”. Cosi’ il consigliere regionale dell’Emilia-Romagna Giovanni Favia replica sul tema al post di Beppe Grillo su Fb ieri. ”Il primo a mandarmi in Tv – sottolinea – fu proprio Beppe. Successivamente, quando ho accettato delle partecipazioni (in continua comunicazione con lui), l’ho sempre fatto previa consultazione diretta dei nostri simpatizzanti via social media, senza mai ‘privatizzare’ la funzione che mi e’ stata data col voto”.

Ancora: ”L’altro ieri a Parma – aggiunge – sono stato ‘inseguito’ da numerose troupe. Nonostante l’insistenza e l’accusa di ‘fuga’ ho parlato solo d’inceneritore. Perche’ ero li’ per quello e non dovevamo sviare il discorso da quella battaglia per noi determinante”. In altri contesti ”e’ vero – prosegue – che ho parlato di democrazia e di rappresentanza ed e’ anche vero che sono un politico, cosi’ come gli altri eletti del Movimento”.

E conclude: “Non lo ritengo un reato di ‘lesa maesta” e non lo vedo in contraddizione con la funzione istituzionale. Mi preoccuperebbe di piu’ un consigliere incapace di ragionare sul principio di rappresentanza e sul concetto di democrazia, e inoltre scarso e inefficace nella sua azione di proposta e di denuncia all’interno dei Consigli comunali e regionali o, in futuro, in Parlamento”.

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One Comment

  1. Unione Cisalpina says:

    mah, sekondo voi, ‘sto Fava, fa bene o male al M5S… o meglio, fa propaganda buona o deleteria x il movimento !? … kuale demokrazia evoka senza negare il diritto stesso dei grillini ad esserlo kome sono ?

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