Grillo se la prende con la casta, ma il problema è l’Italia

di CARLO CAGLIANI

Beppe Grillo torna a tuonare contro la casta, anzi contro le caste che, considerate un sol blocco, pietrificano il Paese e ne impediscono il cambiamento, stritolando il cittadino : la casta politica, quella dei giornali e della burocrazia, della pubblica amministrazione centrale e degli enti inutili, quella delle aziende partecipate, dei concessionari e delle pensioni d’oro. Lo fa sul suo blog dove cita Marx e spiega che la lotta contro le caste, colesterolo per le arterie del Paese, è la vera lotta politica.

“Una classe sociale secondo Marx e’ un insieme di individui con lo stesso rapporto con i mezzi di produzione. La lotta di classe è di solito attribuita a un conflitto tra proletari contro capitalisti e borghesia. La lotta di classe è stata sostituita dalla lotta di casta, o meglio dalla lotta tra chi produce ricchezza, servizi sociali e i ceti parassitari, le caste – si legge sul blog di Grillo – Il confronto non e’ semplice, netto come in passato: proletariato contro capitale, ma a macchia di leopardo. Le caste sono infatti ovunque intorno a noi. Sono il colesterolo nelle vene e nelle arterie della Nazione. Le caste sono unite tra loro e formano un corpo immenso, un super blocco sociale, che annulla qualunque spinta al cambiamento. Un muro di gomma bulimico che si alimenta con un aumento delle imposte, dei bolli, dei balzelli” “Lo Stato-Casta discute solo di tasse, di IMU, di IVA, di IRES, di IRPEF, temi che hanno ormai assorbito ogni spazio della comunicazione politica. Travasi di sangue da chi produce a chi sperpera per tenerlo in vita. Il potere delle caste non deriva dal controllo dei mezzi di produzione, ma da quello dei mezzi di informazione”, si legge ancora.

“Senza le menzogne quotidiane le caste sarebbero nude, visibili nella loro arroganza e inutilita’ – prosegue il blog di Grillo – Chi le mantiene in vita con immensi sacrifici quotidiani scenderebbe in piazza come in piazza Tahrir in Egitto o in piazza Taksim in Turchia. Ovunque ci sia un ceto parassitario, li’ c’e’ una casta che difende con le unghie e coi denti i suoi privilegi. La casta politica, la casta dei giornali, la casta della burocrazia, la casta della pubblica amministrazione centrale, la casta degli enti inutili, la casta delle aziende partecipate, la casta dei concessionari, la casta delle pensioni d’oro. Infinite caste che stritolano il cittadino come un serpente boa”.  “Le caste italiane sono come un parassita che uccide l’organismo che lo ospita, indifferente al fatto che cosi’ condannerà anche se’ stesso. La lotta contro le caste e’ la vera lotta politica: sottrarre il potere a chi lo esercita per perpetuare se’ stesso e la propria posizione di dominio – si legge nel post – L’Italia e’ una foresta pietrificata dove nulla deve cambiare e, se cambia, avviene solo in apparenza, per salvare le forme ‘democratiche’ e mantenere tutto inalterato. Immobile. Immutabile. Chi abita nella foresta può fare sentire la sua voce, una voce che verrà in apparenza accolta, per farlo sentire libero, ma mai ascoltata”.

C’è del vero in quel scrive il leader del Movimento 5 stelle, ma Grillo dimentica la prima vera forma lotta che in questo paese dura da oltre 150 anni: quella fra Nord produttivo e Sud assistito. La peggiore casta si chiama Italia, che rappresenta tutto ciò contro cui il comico se la prende!

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6 Comments

  1. Toscano Redini says:

    Da secoli vado predicando nel deserto che la priorità assoluta, oltre le classi, le caste, o altre diavolerie del genere, è la distruzione dello Stato Italia.
    DELENDA EST ITALIA. Il resto son balle, e perdite di tempo.

  2. alessioXL says:

    Beppe Grillo?
    Un altro quaquaraqua come Berlusconi, Bossi, Casini, Letta, D’Alema, Veltroni, Violante ecc.ecc.ecc.
    Cessi e scarti della prima , della seconda, della terza repubblica.

  3. Albert Nextein says:

    Attendo che demolisca governo e sistema politico.
    Lo ha promesso.

    • gianluca says:

      Ricorda che di promesse sono lastricate le strade di questo paese di merda e non mi pare proprio che Grillo voglia rottamare l’Italia di merda

  4. Dan says:

    Visto che lo avrà capito pure lui che qui senza un capobastone niuno si muove, quand’è che si deciderà a mettere in moto qualcosa ?
    Continuare a fare il filosofo dal blog non basta più: ha i voti ed ha la massa quindi o si decide a metterla in moto in rotta di collisione con roma o…

  5. gigi ragagnin says:

    dai Grillo, ancora un po’ e ci arrivi. se vuoi distruggere il colesterolo, il sud non ti voterà più. allora, forse, capirai.

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