Greta e Vanessa: ragazzine, è bastata la lezione dell’islam buono?

aleppo

Greta Ramelli e Vanessa Marzullo, le due volontarie italiane di 20 e 21 anni sequestrate in Siria alla fine di luglio, sono rientrate a Roma nella notte di venerdì. Su di loro sono stati spesi fiumi di inchiostro. Così come si era fatto per le due Simone che dieci anni prima avevano subito un sequestro a Bagdad e poi, a loro volta, liberate.

Ora tutti vogliono sapere quanto sia stato il riscatto. Ma c’è da giurare che non lo sapremo mai. Per liberare due ventenni che pensavano di poter stare in Siria come si sta in oratorio, aiutando i bisognosi, senza fare il conto che non basta indossare un velo, avvolgersi con la bandiera di quegli arabi per fare la rivoluzione pacifica e pensare che quelli che si aiutano siano i buoni, è stato mosso mezzo mondo.  Vittime loro stesse di una nemesi culturale, quella che non vede mai nel multiculturale il rischio di una implosione, fino al sequestro della propria vita, ora sono tornate a casa. Osannate. Nella Lombardia multiculturale. Evviva.

Francamente, ci chiediamo quali altri giovani  vorranno avventurarsi in nome dell’islam moderato e buono, laggiù. Perché altri giovani cervelli verranno addestrati per aprire le porte al politicamente corretto e all’annullamento della propria identità. Per aiutare gli altri non bisogna avvolgersi come salami nelle loro bandiere. Che dire dei missionari che a migliaia, con saio e due sandali, fanno attività umanitarie senza indossare per questo simboli ideologici e di parte? Le due ragazze sono stare rapite ad Aleppo.

Ad Aleppo, anche se non se l’è filata nessuno, era stata trucidata un anno prima una religiosa dell’ordine delle suore dorotee.

Il 15 gennaio 2013 i terroristi “buoni” colpivano l’università di Aleppo provocando 87 morti, tra cui molti studenti e una religiosa cattolica, suor Rina.
“Suor Rina, 40 anni, siriana di Aleppo, era una religiosa delle Suore Maestre di S. Dorotea. Insieme a un’altra consorella di origini italiane, portava avanti il lavoro di missione cristiana fra i giovani, gestendo un convitto per studentesse, situato a pochi metri dall’Università di Aleppo. Lo scorso 15 gennaio, la religiosa è rimasta vittima nell’attentato all’ateneo costato la vita a 87 persone e rivendicato dagli estremisti islamici” (AsiaNews del 21/1/2013).

Ecco, noi stiamo mille, centomila volte con suo Rina, milite ignoto caduto sul campo e di certo non stiamo con Greta e Vanessa. Così come non ci siamo mai riconosciuti nel velo islamico e corano in mano di Simona Pari e Simona Torretta che furono rapite, insieme all’iracheno Raad Abdul Aziz e all’irachena Manhaz Bassan, il 7 settembre 2004 mentre lavoravano a Bagdad per l’organizzazione non governativa Un ponte per.

Trasferirsi in Siria è libertà di ciascuno, sapendo bene che quelle sono zone di guerra. E che il nostro spostamento sta sul gobbo di un intero Stato. Che non ha soldi per difendere quelli minacciati dalla mafia ma deve avere le risorse per liberare quelli che vanno a ficcarsi nei guai senza forse aver contato prima fino a 100.

Su sfondi di manifestazioni anti-Assad, non sapevano le due giovani bambine lombarde che proprio quel terrorismo nato per contrastare il cattivo Assad sarebbe stato quello poi che avrebbe messo a fuoco e fiamme la Francia? Che i ribelli non erano i buoni? Che soprattutto là non esistono buoni e cattivi ma terroristi da una parte e terroristi dall’altra? Che non c’è spazio per la mediazione culturale? Se vai, rischi, e lo devi sapere. Magari con qualche anno in più di esperienza alle spalle. Occhio al lupo nel bosco, cappuccette.

RO.BER.

 

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4 Comments

  1. E’ necessario che vi racconti la storia di due fratelli i quali per sbarcare il lunario, avevano escogitato una proficua attività. Uno rappresentava il cattivo, istigava alla guerra, vendeva armi, organizzava rapimenti con riscatti, ecc. L’altro fratello faceva la parte del buono, gestiva gli aiuti alle popolazioni colpite, curava i feriti e sepelliva i morti, rovesciandoli prima le tasche per vedere se cascava qualche cosa di utile.
    In fondo erano ambedue indiavolati, anche se le immagini dei due fratelli si differenziavano al cospetto dell’opinione pubblica.
    Nella vita é esattamente quello che succede con il terrorismo di Stato soffocato dalla censura e dai rinco che li sostengono, mentre dall’altra parte qualsiasi intervento di rivendicazione dei poveri malcapitati, vengono decifrati come Terroristi. La soluzione dei mali che affliggono l’umanità si concentrano su due parole: Giustizia e Coscienza. Charly per fare maggiore colpo sull’opinione pubblica potrebbe disegnare suo padre e sua madre che litigano nel contendersi il cetriolo.

  2. loris54 says:

    sono state volontarie ma a pagamento, quanto ipocrisia.

  3. luigi bandiera says:

    A noi non basta piu’ nulla.

    Non IMPARIAMO da nessuno e proprio niente dai FATTI.

    Neanche a COPIARE siamo capaci.

    La mia mente corre nei tempi passati e mi fermo solo su uno dei piu’ vigliacchi successi nelle, dette oggi, AMERICHE.

    Anche in quel caso si chiedevano e si schierarono con gli INVASORI BUONI..! Quelli cattivi erano pochi per cui trascurabili. Proprio da IGNORARLI tout court.

    Ebbene, RAGIONANDO COSI’ come fecero i nativi FINIRONO BENE O MALE..? BEH, I NOTI PELLIROSSE, intendo.

    Oggi da queste parti del mondo si ragiona proprio come a quel tempo, prima ci sarebbe Troja come metafora ma e’ troppo complicata quella e non tutti la sanno, ma quella dei PELLIROSSE (nei films sempre cattivi come i leghisti per esempio o gli indipendentisti) beh, esce o no dagli occhi..??

    E si ripete continuamente quel CAROSELLO che i KOMUNISTI MODERATI stanno portando avanti e cercano di indottrinarci per bene al loro CREDO.
    Molti non li vedono piu’ tanto di SX per cui li passano per o centristi o destrorsi avallando cosi’ la mia formula (poco magica) e che cioe’ abbiamo i KOMUNISTI e di DX e di SX e di CNT..!! I TALIBANI per dirla tutta.

    Queste ragazzine (largo ai giovani e finiremo bene di sicuro. Campa cavallo…) sono partite perche’ buone e volevano aiutare quelli la’… non c’e’ mica da dire niente vero?
    Pensavano di seguire certi insegnamenti religiosi e politici che in occidente spopolano, in questi giorni soprattutto..: volevano fare le SAMARITANE..!
    Cosi’ si sono trovate prigioniere del MALE.

    E noi a dire che quello la’ e’ il MALE e quelli la’ sono il BENE..!

    Di recente i buoni erano i ROSSI (non i pellirosse) e i cattivi i NERI (non gli africani). O se volete i SX e i DX rispettivamente.

    Tagliando corto: siamo nella merda perche’ NON LEGGIAMO I FATTI E NON IMPARIAMO DA LORO.
    Repetita juvant:
    NEI FATTI VI E’ LA VERITA’.
    IMPARIAMO A LEGGERLI PER NON SOCCOMBERE..!

    GLI INVASORI SONO INVASORI E NO BUONI O CATTIVI: MERIKA DOCET..!

    Salam

  4. Dan says:

    Sinceramente mi chiedo perchè andare là ad aiutare i bisognosi (sempre se, perchè circolano ben altre ipotesi tipo complicità con gli stessi sequestratori) quando di bisognosi ne siamo pieni pure qua.
    Voglia di vivere l’avventura ? Credevano di trovare Lawrence d’Arabia ? Voglia di ceppa medio orientale ? Non se ne trova abbastanza qua, fresca di barcone ? O semplicemente volontà di fare curriculum ? Sicuramente fa più figo poter scrivere di aver operato in territorio di guerra che non di aver pulito il culo ai vecchi della casa di riposo dietro dove si abita.

    Sarebbe semplicemente ora che si facesse come gli americani e gli inglesi: non si paga nessun riscatto e chi va in quei luoghi è adulto e responsabile abbastanza da sapere cosa rischia.

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