Grazie governo, che ci regali gli schiavi dei call center

Tra le mie variegate esperienze lavorative di cui in questo blog ho parlato spesso, figura anche un anno e mezzo in un call center in outbound (ossia l’operatore che chiama il cliente) per vendere pacchetti telefonici…
Come qualunque centralinista sa, questo è uno dei lavori dove, in assoluto, si beccano più vaffanculo, ed è facile capire il perché: dalla casalinga col bambino rompipalle, alla commessa stressata e sottopagata, chiunque riceva l’ennesima telefonata dall’ennesimo operatore telefonico si trova a portata di mano (letteralmente) la possibilità di sfogarsi con un/a poveretto/a che non vedrà mai.

Il vaffanculo all’operatore telefonico è la psicoterapia prét-à-porter del nuovo millennio: facile, liberatorio, rapido, gratuito e senza strascichi.
Lo sappiamo tutti che la centralinista, quasi quasi, un bel vaffa se lo aspetta: senti la sua voce un po’ intimorita entrare nel tuo orecchio in punta di piedi, quasi trattenendo il respiro dopo aver detto “chiamopercontodiTizioeCaio” e cercando di capire se hai già riattaccato, mentre cerca di coprire con la mano il sottofondo di colleghi vocianti e ciancianti di centesimi, megabyte, adsl e assistenza tecnica.

Ogni volta che un cliente mi buttava addosso parolacce di vario genere, pensavo a quel figone di Neo, che si teletrasporta da una parte all’altra di Matrix attraverso la cornetta del telefono: allo stesso modo, lo stress di chi riceve la chiamata viene spedito all’operatore, che torna a casa con i capelli dritti e la voglia impellente di ammazzare qualcuno.

SI PUO’ EVITARE TUTTO QUESTO STRESS?

Ma certo!
Nel corso degli anni ho imparato una tattica che non solo porterà beneficio all’utente disturbato, ma anche e soprattutto all’operatore telefonico (che, ricordatevelo, è spesso sottopagato, per non dire sfruttato).

Suona il telefono ed è la signorina Chiara per conto di Telecom Italia?
No problem!
Fatele dire fino in fondo la sua tiritera, visualizzando mentalmente una scena rilassante come le cascate del Niagara, il deserto africano o Rocco Siffredi che mangia patatine.
Quando vi rendete conto che ha terminato, ditele GENTILMENTE e con tonoSORRIDENTE (se sorridete al telefono si sente, lo dice anche la Ferilli in “Tutta la vita davanti”):

“Grazie mille signorina, volevo aderire alla vostra offerta una settimana fa perché è molto conveniente, ma con una sua collega abbiamo verificato la copertura e purtroppo qui non c’è… sa, vivo (in campagna/al mare/sul cocuzzolo della montagna/posti isolati random).
Non credo da una settimana all’altra sia cambiata la situazione, purtroppo!”

SBAM.

L’avrete spenta, perché:
a) lei non sa dove vivete
b) lei non sa se vi hanno già chiamati altre volte, ma se lo aspetta
c) non può verificare la vostra copertura
d) siete stati gentili ed educati, nessuno lo è da almeno 4 ore, e con una persona così gentile non si insiste.

Chiara non potrà fare altro che chiudere la telefonata: voi ringraziatela e auguratele buon lavoro, sempre sorridendo.

Con questo metodo avrete ottenuto vari benefici:
– Avrete detto no senza dire no
– Avrete mantenuto la calma guadagnandone in fegato
– Chiara non si sentirà frustrata perché fa un lavoro di merda
– Avrete dato l’illusione a una ragazza, probabilmente universitaria e squattrinata come lo ero io, o magari mamma divorziata che deve dar da mangiare a suo figlio come erano tante mie colleghe, di fare un buon lavoro, di essere utile alla società.

COSA FARE SE LA VOGLIA DI DIRE “VAI AL DIAVOLO” RESTA?

Semplice: rivolgete i vostri anatemi a questo Governo che permette situazioni lavorative al limite della legalità come quelle dei call-center, dove persone COME VOI E COME ME guadagnano pochi euro per fare da sfogatoio agli italiani. Prendetevela con le aziende che sfruttano queste persone. Prendetevela con chi dovete prendervela realmente se eravate già nervosi, e se non potete andare a correre, fate shopping, cucinate una torta.

Buon call center a tutti gli operatori e buone risposte educate a tutti coloro che ricevono, come me, almeno due telefonate al giorno!

(da http://intelligenzasprecata.blogspot.it/)
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1 Commento

  1. luigi bandiera says:

    Ah si. Questi del CALL CENTER SONO LA CILIEGINA DOPO IL LORO PASTO..!!
    .
    MA QUANDO COMINCIAMO CON L’USARE LA GHIGLIOTTINA..??????????
    .
    DAI CARI MAI STATI SOVRANI: PIGLIAMO LA PASTIGLIA..!!!
    .
    NO KAX, intendevo, la BASTIGLIA..!
    .
    SVEGLIAaaaaaaaaaaaaaaaaaaa….!!!!!!!!!!!

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